Grazie Eccellenze,

Colleghi Consiglieri.

La mia posizione è risaputa: per me la Repubblica di San Marino condivide già lo spirito, la portata valoriale della cultura europea e per me è importante che la politica lavori costantemente affinché questa base di principi, di ideali, trovi una sua concretezza, una propria realizzazione.

A me piacerebbe che un domani l’ Unione Europea possa essere pronta ad accogliere anche i Piccoli Stati perché alla stregua degli Stati di grandi dimensioni, abbiamo un bagaglio di storia, cultura e visione che possono solo arricchire la grande casa europea.

Tuttavia, lungi da me fare confusione su un tema tanto importante pertanto sono a chiarire l’ovvio: stiamo parlando, la Repubblica sta lavorando, per l’ Accordo di Associazione con l’ Unione Europea che NON significa – ripeto NON SIGNIFICA – diventare Stato Membro dell’UE. È un dato fondamentale questo, di primaria importanza, perché rappresenta il profilo che la Repubblica di San Marino – insieme a Monaco e Andorra – avrà rispetto l’ Unione Europea.

Diversi Colleghi prima di me hanno parlato di “entrata” in Europa ma che è necessario “valutare costi e benefici”: mi duole precisare ancora una volta che non stiamo negoziando l’entrata nell’ Unione Europea bensì un Accordo di Associazione che sarà il risultato di una trattativa.

Cosa rappresenta l’ Accordo di Associazione per la Repubblica di San Marino? Rappresenta una grande opportunità. Opportunità di avere dei diritti riconosciuti (oltre agli obblighi.. in merito ricordo che siamo già legati all’UE con la Convenzione Monetaria e l’ Accordo di Unione Doganale), significa dare nuove opportunità e risposte ai nostri concittadini (un esempio su tutti, la particolare attenzione per il superamento del famoso T2, in modo tale da superare le difficoltà attualmente in essere per le nostre aziende per esportare verso Stati UE diversi dall’Italia e la possibilità dell’accesso alla liquidità a basso costo della BCE per il nostro sistema finanziario. Faccio questo esempio perché l’europarlamentare Aguilar ne ha fatto esplicita osservazione all’interno del Rapporto che hanno votato al Parlamento europeo. Oppure l’auspicio di un riconoscimento, un’uniformità di trattamento dei cittadini sammarinesi con i cittadini europei ). Significa avere un riconoscimento fondamentale della propria statualità, dignità e rispetto.

In questo senso il rapporto Aguilar ha ancora più valore perché non solo sottolinea -scrivendolo a chiare lettere- la lunga storia di statualità di San Marino, Monaco e Andorra e il nostro essere al centro della storia europea, la necessità di garantire e preservare il tessuto politico, socioeconomico, culturale e identitario ma anche l’impegno e la volontà di comprensione nei confronti delle specificità delle esigenze di San Marino, come quelle di Andorra e Monaco.

È un fatto che ci deve rendere orgogliosi, perché non è mai scontata questa sensibilità e questo rispetto. Lo vediamo quotidianamente come la Repubblica viene sminuita quindi quando riscontriamo questo rispetto per un Paese – il nostro – con una storia così lunga e importante, io ne sono grata e orgogliosa.

Vorrei anche sottolineare come nel Rapporto Aguilar si evidenziano in maniera chiara e nitidi i progressi che abbiamo fatto nella regolamentazione del settore bancario e finanziario ai parametri UE, agli impegni per la trasparenza, l’equità fiscale e alle misure anti-BEPS. Quindi l’assoluta congruità/ compliance della legislazione sammarinese alle normative internazionali ed europee

Ora vorrei condividere con voi quello che ho visto dal punto di vista sammarinese: l’ Accordo di Associazione non è una bandierina di questo governo, come non lo è stato per i governi precedenti però sicuramente questo Esecutivo e la Segreteria di Stato agli Affari Esteri sotto la guida del Segretario Renzi ha dato un nuovo ed importante impulso. Lo ha detto il Collega Santolini: “la strada è stata seguita con convinzione e costanza. Convinzione e costanza, in sostanza proattività, che sono stati riconosciuti più volte dai rappresentanti della Commissione che si sono alternati al tavolo ma anche dagli alti rappresentanti dell’UE”.

Il ruolo proattivo di San Marino in questi due anni, il coinvolgimento di tutti gli Uffici per l’analisi e la comprensione dell’aquis, la definizione in un documento delle “linee rosse” -ovvero quei punti che per la nostra struttura, per il nostro impianto legislativo sono più difficili da acquisire in maniera complessiva, necessitando pertanto di clausole di salvaguardia- gli incontri ai più alti livelli e la richiesta – partita proprio da San Marino – di aumentare gli incontri per la negoziazione che sono passati da 5 all’anno agli attuali 8/9, sono tutti manifestazione chiara della determinazione e del ruolo che il nostro Paese vuole giocare al tavolo negoziale.

L’ Accordo non è -e non deve essere un tema di secondaria importanza, come purtroppo lo è stato, almeno questa è stata la mia percezione durante la scorsa legislatura – perché ha a che fare con il futuro di tutti, delle opportunità che individueremo per i nostri giovani e per le imprese. Rappresenta una sfida per lo Stato di nuovi traguardi. Ripeto: non è la bandierina di qualcuno, ma una conquista di tutto il Paese.

Proprio perché è una conquista del Paese tutto, accolgo con assoluto favore le serate pubbliche che si stanno svolgendo – in sinergia con le Giunte di Castello – nei Castelli della Repubblica per far conoscere, sensibilizzare e rispondere ai dubbi della cittadinanza. Questa azione è di estrema importanza per il far fiorire quella coscienza comune, quella consapevolezza che solo attraverso una corretta informazione può abbattere quei pregiudizi, quelle informazioni non corrette, quella confusione su cosa possa significare l’ Accordo di Associazione con l’UE per San Marino.

Concludo il mio intervento auspicando che qua dentro, tanto quanto in Commissione Esteri e nel Paese, si possa sempre più parlare di Accordo di Associazione e di Europa, sottolineando però – a chi parla di “unilateralità” di gestione, che sia in Commissione, sia in quest’Aula lo stesso Segretario Renzi ha più volte sottolineato come il contributo di tutti sia fondamentale, ribadendo la propria disponibilità a confrontarsi sul concreto del negoziato, nelle sedi opportune, ma al momento – poi magari mi sbaglio – ma non sono giunte richieste di questo tipo.

 Voglio anche ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato e stanno lavorando affinché la negoziazione sia positiva per il nostro Paese: ringrazio pertanto il Segretario di Stato Renzi e la sua Segreteria, il Dipartimento Esteri, in particolare il Direzione Affari Europei e tutti gli Uffici coinvolti nell’analisi dell’acquis, il team di negoziazione.

Questo lavoro, questo indirizzo è manifesto del posizionamento che la Repubblica ha deciso di avere nel panorama internazionale evidenziando – ancora una volta nella storia delle nostre relazioni internazionali – del coraggio e della serietà con cui instauriamo e consolidiamo rapporti. In un periodo in cui tutti sono diventati esperti di affari diplomatici e di politica internazionale, il rinnovato impulso che la Repubblica ha dato a questo Accordo di Associazione è una risposta chiara e seria.

Il lavoro che è stato fatto è enorme, quello che ci aspetta lo è altrettanto, ma stiamo costruendo un obiettivo veramente importante, che sarà identificativo del Paese che sarà e delle opportunità che potrà avere in futuro.

Grazie.

Vanessa D’Ambrosio

SSD