Eccellenze e Colleghi Consiglieri,

intanto mi unisco anche io al cordoglio espresso dal Collega Francioni nei confronti della famiglia della persona che ha perso la vita durante il lavoro presso la Cotes. E’ stato un tragico incidente, in questo caso pare una sfortunata fatalità, ma in ogni caso per cercare di evitare tali disgrazie occorre mettere in campo tutto quanto possibile, in termini di sicurezza e prevenzione, e potenziare, qualora non fossero sufficienti,  i controlli e le prescrizioni. Occorre, inoltre, riflettere sul fatto che morire, infortunarsi o ammalarsi gravemente sul lavoro o a causa del lavoro, è un qualcosa di intollerabile in un Paese moderno con un contesto lavorativo avanzato, per cui penso che non dovremmo mai trascurare queste vicende.

Cambiando argomento, vorrei anche fare alcune osservazioni circa la situazione critica del sistema bancario e finanziario: Adesso.sm sin dalla campagna elettorale era e lo è tuttora pienamente consapevole dei problemi e dei disagi che stanno crescendo nel Paese.

Questa maggioranza sta operando per non disattendere la fiducia riposta da quei cittadini il 4 Dicembre scorso, così come si adopererà per non deludere le aspettative anche di coloro che hanno preferito altri nelle urne. L’aver assunto ruolo di Governo pochi mesi fa, io credo sia stato un atto di grande responsabilità rispetto a questo e sopratutto in questo particolare momento di difficoltà per il nostro Paese.

I cittadini che hanno sostenuto attraverso il loro voto questa coalizione, lo hanno fatto nella speranza che si possa finalmente iniziare a cambiare un certo ordine di cose, chiedendo a testa alta maggior determinazione, maggiore autorevolezza, maggiore rapidità nelle decisioni, pretendendo una guida del Paese certa, decisa e soprattutto che operi per il bene di tutti i cittadini, perché il grande problema di questo Paese purtroppo, oltre alla commistione POLITICA-AFFARI, è che una certa classe dirigente e politica ha determinato una separazione storica tra politica e pubblica opinione dovuta al fatto che i primi hanno sempre scelto di vivere una dimensione altra da quella della società, pur pretendendo di guidarla.

Questo deve finire. Oggi quella stessa classe dirigente e politica e chi per loro, si sta dimenando con tutti i mezzi possibili per scongiurare quel cambiamento che rischia di rompere quel giochino di potere che le ha permesso di godere per anni di vantaggi e privilegi a discapito della collettività. Purtroppo per loro, il cambiamento è una necessità irrimandabile, fatta di scelte politiche nette, trasparenti, nel rispetto delle regole internazionali e soprattutto nel rispetto e nella tutela dei bisogni dell’intera cittadinanza, le imprese certo, ma anche i lavoratori, i giovani, le donne, i pensionati, e tutte quelle categorie considerate più deboli.

Questo è il cambiamento che vuole Adesso.sm!

 La maggioranza continuerà a sostenere questo Governo perché è certa del cambiamento che piano piano sta apportando al Paese, pur tra tante difficoltà e turbolenze che talvolta non rappresentano altro che la conferma della bontà di ciò che stiamo cercando di portare avanti…la strada è quella giusta, prova ne sia la sequela di esternazioni farneticanti puntualmente smentite dai fatti il giorno dopo, prova ne sia l’eterogeneità delle posizioni della minoranza che talvolta ha dato l’impressione nei precedenti dibattiti, di una orchestra dove le corde seguivano uno spartito diverso dai fiati, dai tamburi ecc.., e prova ne siano anche certi passaggi contenuti in certi comunicati apparsi recentemente sulla stampa da parte di qualche partito oggi all’opposizione che, senza un minimo di autocritica, umiltà e soprattutto rispetto dell’intelligenza della cittadinanza (che per fortuna non è stupida o smemorata), si permette senza remore ne vergogna di lanciare allarmi circa scempi di vario genere che starebbe per realizzare questa maggioranza.

Adesso.sm sta governando la Repubblica San Marino già abbondantemente danneggiata dai precedenti Governi, producendo anche in tempi relativamente brevi quelle leggi e quelle risposte che sono attese da anni, affrontando finalmente nell’interesse comune, e non solo di alcuni, le grandi questioni che sono sul tappeto. ( tanto per citarne uno nel Settore su cui si sta focalizzando questo comma comunicazioni, ricordo ad esempio in questo particolare settore quello relativo a rendere pubblici i beneficiari effettivi degli Istituti Bancari e Finanziari, cosa che i precedenti Governi si sono ben guardati dal portare avanti, nonostante atti approvati con la maggioranza dei voti di questa Aula). E lo fa ricercando in ogni fase la condivisione ed il confronto con tutti, nonostante le critiche, nonostante le divergenze, le diverse opinioni e le strumentalizzazioni.

Qualcuno ha detto dire che non ci siamo accorti del disagio della popolazione, o delle pubbliche prese di posizione delle organizzazioni economiche, sociali, datoriali…certo che le consideriamo, anzi prestiamo a queste la massima attenzione, dopodiché però, permetteteci, leggere o sentire dopo neanche cinque mesi da parte di qualcuno della volontà di manifestare, addirittura un Sciopero Generale contro questo Esecutivo…rispetto a questo, mi sembrerebbe un po’ fuori misura, benché le mobilitazioni siano assolutamente legittime per carità, di persone e organizzazioni che vogliono riprendersi il proprio futuro e alle quali occorre dar prospettive di sicurezza su più fronti. Parlando con la gente ascolto la stessa insofferenza e sofferenza degli anni precedenti, di certo qua fuori c’è un Paese che vuole ripartire e che è stufo di attendere quelle risposte urgenti che dai passati Governi non sono mai arrivate.

Tra queste, la più urgente ora è la questione del settore bancario e finanziario, ma è altrettanto urgente e difficile discutere e dare risposte sulle problematiche del mondo del Lavoro, del Territorio, della Pubblica Amministrazione, del Sistema Pensionistico e via andare…perché di scempi e grandi problematiche in questi settori ce ne sono in quantità. Adesso.sm non sottovaluta le problematiche del nostro sistema, delle nostre imprese, dei lavoratori, dei disoccupati, che sono costretti a misurarsi, giorno per giorno, con una dimensione globale dei fatti e degli accadimenti che richiede rapidità di decisione e di risposte.

Già in questa Sessione Consigliare arriva un proposta di Legge per lo Sviluppo, peraltro esamineremo nello stesso comma anche proposte di forze politiche di opposizione alcune delle quali di sicuro interesse. Il PRG, le TLC, norme in campo sanitario…insomma difficile parlare di immobilismo e di inesistenza di piani per lo sviluppo. La demagogia sta a zero. Questo per dire, in sostanza, che certe avvisaglie o proclami alla protesta, specie da chi ha governato per anni e sino a pochi mesi fa, cominciano ad assumere dei contorni che vanno ben oltre il mero imbarazzo. Ma ripeto, le mobilitazioni sono del tutto lecite quando pacifiche e civili,…e anche quando non ci sia una vera e propria consistenza di argomenti da opporre a questo Governo!.

Potrei dedicare qualche passaggio del mio intervento anche sul fatto o non fatto da parte di questo Governo, se ha fatto poco o molto, bene o male…ci staranno senz’altro le critiche e anche le autocritiche, ma oggettivamente mi pare, in ogni caso, una questione prematura visto i pochi mesi che stiamo governando. A tempo debito questo Governo e la maggioranza che lo sostiene non potranno esimersi certamente dal renderne conto.

Un passaggio, invece, mi pare giusto e doveroso farlo verso chi in modo contorto si è voluto avventurare hacker de noartri alla scopo di alzare la temperatura e lo scontro sociale. Un episodio meschino e sul quale mi auguro che si possa presto far luce e che tutte le forze politiche si rendano conto dell’estrema gravità del fatto.

Colleghi Consiglieri e cittadini che ci state ascoltando, di una cosa sola dobbiamo renderci conto: quel distillato di incoerenza, illegalità e insostenibilità delle passate gestioni che ci ha probabilmente inebriato e fatto godere di un benessere sopra le righe, si è esaurito e non funzionerà più. Siamo in democrazia per fortuna e le democrazie hanno prosperato per la loro capacità di consentire la crescita e di incoraggiare la mobilità sociale consentendo anche ai più umili di sconfiggere il malaffare e di far valere le loro istanze, i loro meriti e le loro capacità, pertanto sono convinto che se saremo uniti e forti contro chi non si rassegna al cambiamento, San Marino ce la farà riscoprendo le sue naturali vocazioni, puntando, finalmente, sull’affermazione di una nuova cultura del rispetto, della qualità e dell’equità sociale.

Saremo obbligati, per fortuna direi, a vivere in forte discontinuità con il passato, lo scenario dello sviluppo di domani, sarà ben diverso da quello di ieri e per rimettere in pista un processo virtuoso di rilancio, si impone il ritorno di una politica vera, fatta di persone serie e mi dispiace che qualche forza politica non lo abbia ancora capito.

E’ il momento delle scelte. E sul sistema bancario e finanziario noi la scelta l’abbiamo fatta, non oggi, non nelle segrete stanze del Palazzo. Noi l’abbiamo scritto nel programma elettorale, basta leggerlo, lì c’è tutto, lì ci sono scritte le cose che stiamo portando avanti, con tante difficoltà, ma lo stiamo facendo. Non c’è stato una sola Seduta Consigliare in cui la maggioranza ed il Governo non abbia riferito circa le problematiche del settore bancario e finanziario, e men che meno ci si è mai sottratti al dibattito.

Ora, chi ha potuto ascoltare il chiaro riferimento del Segretario di Stato alle Finanze, così come chi ha partecipato alla Commissione Finanze di ieri, si sarà certamente almeno rinfrancarsi rispetto al fatto che a al Governo e a questa maggioranza non sfugge la necessità e l’urgenza delle risposte alle preoccupazioni dei cittadini circa la vicenda Asset Banca e Cassa di Risparmio. Non è più possibile, ancorché né giusto e né equo il fatto che gli errori, la cattiva gestione di Enti privati ricadano su tutta la collettività senza che si operi per verificare se vi fossero responsabilità da appurare. Non è più possibile mantenere nella più completa opacità il Settore Bancario e Finanziario, sia nell’economia interna del sistema sia nel processo di internazionalizzazione.

Io capisco le tensioni e anche questi toni da Tele vendita televisiva che oggi ascoltiamo da parte di qualcuno in quest’aula, ma cari colleghi dell’opposizione, accertare le responsabilità di chi ha causato questo disastro è un obbligo morale di tutti noi, considerati gli ingenti danni causati a tutta la collettività in precedenza, con altri Governi. Accertare le responsabilità è un lavoro che sta in capo agli Organi di Vigilanza e alla Magistratura, per questa ragione, e concludo, personalmente non sono d’accordo sull’eventuale proposta di istituire adesso una Commissione d’Inchiesta consigliare sulle vicende del Sistema Bancario. Inoltre, se il buongiorno si vede dal mattino, non mi pare che ci sia quella serietà e maturità necessaria nel partecipare ad organismi come una Commissione d’Inchiesta consigliare, riunioni che si svolgono a porte chiuse, e dove occorrerebbe mantenere segreti gli aspetti che si discutono. Il riferimento ovviamente è alla riunione della Commissione Finanze di ieri.