Da venerdì scorso San Marino è un Paese più libero, perché si è dotato di una legge di iniziativa popolare che rispetta i Diritti Civili e Umani di tutti, senza distinzione di genere e orientamento sessuale. Nelle prime ore del 16 novembre 2018, infatti, è stata approvata dal Consiglio Grande e Generale con 40 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti, la legge sulle Unioni Civili, che consentirà a tutte le persone maggiorenni di organizzare la loro vita in comune, beneficiando di quei diritti che fino ad oggi erano riconosciuti solamente alle coppie unite in matrimonio.

La grande novità è rappresentata dal fatto che tale diritto viene riconosciuto sia a persone di sesso diverso che dello stesso sesso: il diritto a costruire una vita di coppia dipende solo dall’affetto.

Le Unioni Civili potranno beneficiare del diritto alla residenza, alla cittadinanza, all’assistenza sanitaria, alla previdenza, alla pensione di reversibilità, alla successione legittima e testamentaria.

E’ importante sottolineare come questa legge riguardi tutti, abbattendo finalmente un tabù storico e culturale che considerava inaccettabile l’amore omosessuale.

Ecco perché è importante avere introdotto la dimensione sociale come momento costitutivo del riconoscimento dell’unione, senza barriere di genere. Una cornice sociale, promotrice di una evoluzione culturale, a garanzia e tutela delle persone che si uniscono in questa comunità di tipo familiare.

Il 28 luglio 2017, un anno e mezzo fa, durante la festa della Libertà organizzata da Sinistra Socialista Democratica al Parco Ausa, dedicammo il dibattito principale al tema del riconoscimento delle nuove forme dei rapporti di coppia. Un tema caro alla sinistra sammarinese, portato al tavolo del confronto della politica. Nel frattempo un vasto gruppo di cittadini ha lavorato per proporre il progetto di legge di iniziativa popolare.

Un anno e mezzo dopo è stata approvata la legge!

È stato un periodo di confronto intenso e di lavoro a cui tutti hanno dato il proprio contributo, dalla coalizione adesso.sm che ha lavorato con impegno e senso di responsabilità, alle altre forze politiche che hanno capito l’urgenza di compiere questo primo passo senza strumentalizzazioni, al Comitato Promotore della legge propulsore fondamentale dell’iniziativa, fino alla Commissione per le Pari Opportunità che ha sostenuto con convinzione l’intero percorso.

Quando la società lavora in modo costruttivo i risultati possono essere raggiunti superando le difficoltà, dimostrando come le grandi sfide che il Paese ha di fronte possono essere vinte.

Sinistra Socialista Democratica è felice di aver dato il proprio contributo per un Paese più libero e democratico.

Sinistra Socialista Democratica

 

 

Unioni Civili. San Marino riconosce il diritto alla vita in comune senza distinzione di genere e di orientamento sessuale.

 

Da venerdì scorso San Marino è un Paese più libero, perché si è dotato di una legge di iniziativa popolare che rispetta i Diritti Civili e Umani di tutti, senza distinzione di genere e orientamento sessuale. Nelle prime ore del 16 novembre 2018, infatti, è stata approvata dal Consiglio Grande e Generale con 40 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti, la legge sulle Unioni Civili, che consentirà a tutte le persone maggiorenni di organizzare la loro vita in comune, beneficiando di quei diritti che fino ad oggi erano riconosciuti solamente alle coppie unite in matrimonio.

La grande novità è rappresentata dal fatto che tale diritto viene riconosciuto sia a persone di sesso diverso che dello stesso sesso: il diritto a costruire una vita di coppia dipende solo dall’affetto.

Le Unioni Civili potranno beneficiare del diritto alla residenza, alla cittadinanza, all’assistenza sanitaria, alla previdenza, alla pensione di reversibilità, alla successione legittima e testamentaria.

E’ importante sottolineare come questa legge riguardi tutti, abbattendo finalmente un tabù storico e culturale che considerava inaccettabile l’amore omosessuale.

Ecco perché è importante avere introdotto la dimensione sociale come momento costitutivo del riconoscimento dell’unione, senza barriere di genere. Una cornice sociale, promotrice di una evoluzione culturale, a garanzia e tutela delle persone che si uniscono in questa comunità di tipo familiare.

Il 28 luglio 2017, un anno e mezzo fa, durante la festa della Libertà organizzata da Sinistra Socialista Democratica al Parco Ausa, dedicammo il dibattito principale al tema del riconoscimento delle nuove forme dei rapporti di coppia. Un tema caro alla sinistra sammarinese, portato al tavolo del confronto della politica. Nel frattempo un vasto gruppo di cittadini ha lavorato per proporre il progetto di legge di iniziativa popolare.

Un anno e mezzo dopo è stata approvata la legge!

È stato un periodo di confronto intenso e di lavoro a cui tutti hanno dato il proprio contributo, dalla coalizione adesso.sm che ha lavorato con impegno e senso di responsabilità, alle altre forze politiche che hanno capito l’urgenza di compiere questo primo passo senza strumentalizzazioni, al Comitato Promotore della legge propulsore fondamentale dell’iniziativa, fino alla Commissione per le Pari Opportunità che ha sostenuto con convinzione l’intero percorso.

Quando la società lavora in modo costruttivo i risultati possono essere raggiunti superando le difficoltà, dimostrando come le grandi sfide che il Paese ha di fronte possono essere vinte.

Sinistra Socialista Democratica è felice di aver dato il proprio contributo per un Paese più libero e democratico.

Sinistra Socialista Democratica