Luglio 2016: viene consegnata la relazione di Quill, esperto del Fondo M. Ci aveva ampiamente informato.

I dati riportati sul sito di Banca Mondiale in relazione agli Npl era un segnale fondamentale

L’andamento della liquidità ma soprattutto delle risultanze patrimoniali delle banche

Non ci voleva un genio per capire quale era lo stato di salute del sistema

Occorreva intervenire e siamo riusciti con fatica a nominare e difendere la nuova governance di BCSM

In pochi giorni è stato messo in atto il piano di intervento

Non sulla scia degli interventi già fatti:

Le Ricapitalizzazione di Carisp negli anni passati sono andate in fumo perché mancava un piano industriale efficace

Le incorporazioni delle banche chiuse sono state fatte fare a banche che non avrebbero potuto reggere l’impatto negativo e senza alcun progetto di recupero delle componenti negative che quindi hanno creato problemi

E si sono creati i problemi dei crediti di imposta

Il Presidente Grais ha immediatamente presentato il piano di risanamento e rilancio

Ancora si dice di non conoscerlo. Chi non lo conosce è bene che si sforzi di leggere le due pagine e mezzo pubblicate sul sito di banca centrale a novembre 2016.

La cura non è indolore, ma assolutamente necessaria.

Ora la confusione che c’è nel paese non la si deve al lavoro di BCSM che conoscevamo ed tra l’altro è l’unico modo possibile per affrontare il problema, ma alle reazioni di chi sta perdendo potere e interessi.

Le due questioni cruciali: Carisp e Asset sono state chiarite in modo puntuale in Commissione Finanze.

Ed infatti dagli interventi di oggi anche l’opposizione si è finalmente resa conto della loro inevitabilità.

La guida di BCSM è ferma e determinata per quanto riguarda il proprio compito:

  • analisi della situazione,

  • interventi di vigilanza sulle eventuali irregolarità,

  • interventi sulle governance nel caso di situazioni a rischio,

  • indicazione delle necessità oggettive del sistema: ricapitalizzazioni, modifiche alle procedure, modifiche nelle governance.

Dove sta la scelta politica: il Consigliere Valentini dice che non c’è assonanza fra politica, maggioranza e Bcsm.

C’è il rispetto di ruoli: Bcs svolge con determinazione la propria funzione, il governo ne garantisce l’autonomia e determina le precondizioni per il recupero totale della affidabilità del sistema.

Molto presto saremo chiamati a dire:

  • quanto importante dovrà diventare il polo bancario pubblico,

  • quale operatività garantire all’intero sistema sui mercati internazionali,

  • come dovranno essere gestiti gli Npl ed in particolare quelli coperti da garanzie immobiliari,

  • con quali partner internazionali siglare accordi per gli investimenti,

  • quali politiche di riqualificazione dei dirigenti e del personale del sistema bancario ed infine, la cosa più importante,

  • come dovranno essere finanziate le ricapitalizzazioni che sono indispensabili per dare solidità al sistema.

Ma non solo:

  • dovremo confrontarci sulle politiche di bilancio affinchè la spesa pubblica sia messa sotto controllo e si possano garantire nuove entrate. Il bilancio deve essere in grado di affrontare i nuovi impegni richiesti dalla ricapitalizzazione delle banche.

  • Ma non solo: siamo alle soglie della definizione di un Piano Regolatore non solo vocato alla riqualificazione del Paese e alla valorizzazione di alcune importantissime peculiarità, ma che rilancerà con la ristrutturazione dell’esistente, l’attività edilizia da un lato e ridarà valore al patrimonio immobiliare.

Un’azione integrata, un’azione di sistema che genererà la nuova San Marino, quella che vogliamo e che dobbiamo costruire per le future generazioni.

Le resistenze, le difese delle vecchie situazioni che tanti danni hanno arrecato all’economia e alla società sammarinese, non si capiscono da parte di chi vorrebbe indicare un progetto di sviluppo nuovo per il Paese.

Noi possiamo essere disposti a condividere la critica rispetto ad alcuni incidenti di percorso, ma non per questo spostarci di un millimetro rispetto al progetto.

Per questo continuo a rivolgere alle forze politiche di opposizione che hanno a cuore questo futuro, alle organizzazioni sociali e economiche di mettersi al lavoro per questa prospettiva, e di farlo insieme.