Volevo fare alcune considerazioni su questo comma partendo dalla mostra allestita qui a Palazzo Pubblico e ancora visitabile, con gli scatti realizzati nel 1945 dal soldato americano Joe O’Donnell a Hiroshima e Nagasaki, che aveva ricevuto l’incarico di documentare l’impatto causato dalle due bombe atomiche e dai bombardamenti aerei nelle varie città giapponesi. Egli per diversi mesi girò il Giappone scattando foto e nel marzo del 1946 tornò in patria…solo nel 2007, a qualche mese dalla sua morte, fu realizzata la prima mostra di quelle tremende foto alla conferenza mondiale contro le bombe atomiche e d’idrogeno a Nagasaki. Dolore, sofferenza, atrocità infinite e morte che non hanno niente di umano e non devono mai più verificarsi.

Oggi, in un momento storico di forte crisi globale e di grandi tensioni, il rischio di una guerra nucleare oggi è più alto che mai ed i progressi sul disarmo sono più che urgenti.

A sostenerlo sono anche gli esperti che ritengono il sempre maggior utilizzo di questo tipo di arsenale nelle strategie di difesa delle nazioni che lo possiedono, la causa del grande aumento di detti rischi; le minacce di utilizzo sono sempre più frequenti e i fondi destinati al nucleare e alla modernizzazione degli ordigni atomici sono tendenzialmente in aumento.

Il trattato che stiamo per ratificare invia un messaggio molto chiaro “queste armi sono inaccettabili e devono essere eliminate”.

Sono particolarmente lieto che il Governo porti in Aula questa proposta di ratifica del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, che rappresenta il faro ideale verso l’adesione universale per un mondo libero da armi nucleari.

Aderendo a tale Convenzione infatti, la Repubblica di San Marino, pur non disponendo di questo genere di armamenti, da un contributo preziosissimo ad un percorso internazionale in atto volto ad accrescere la cultura del disarmo e della non violenza.

Un percorso corale, al quale ha dato un grande impulso la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN), che per questo impegno ha ricevuto l’anno scorso il Premio Nobel per la Pace. Non solo, esiste anche un network Internazionale di Parlamentari Parlamentari per la Non Proliferazione ed il Disarmo Nucleare (PNND) al quale ho personalmente aderito qualche anno fa (qualsiasi parlamentare che supporti i principi del disarmo e della non proliferazione nucleare può entrare a farne parte), che si occupa di promuovere lo scambio a livello nazionale ed internazionale, di informazioni e di esperienze per lo sviluppo di strategie di cooperazione ed il coinvolgimento nel dibattito politico del Tema della proliferazione nucleare ed il disarmo. Il PNND, tra l’altro, è particolarmente attivo nell’ambito dei lavori presso l’Unione Interparlamentare dove ha recentemente presentato un apposito Manuale per la Società Civile e i Legislatori che fornisce linee guida efficaci affinché azioni parlamentari mirate, prendano piede a favore dello sviluppo globale e a discapito delle armi nucleari, con l’intento dichiarato di contrastare l’influenza negli investimenti pubblici, da parte di quelle multinazionali che producono armi nucleari.

Tale Trattato entrerà in vigore una volta che 50 Stati avranno depositato i loro strumenti di ratifica o adesione presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite, e ciò consentirà a tutte le parti attive interessate di concentrarsi per i passi successivi. Ecco perché la ratifica sammarinese è particolarmente importante.

Ma San Marino già da domani potrà fare ancora molto altro: in termini di sensibilizzazione ad esempio, per sua vocazione potrebbe ospitare momenti di levatura internazionale sul disarmo in funzione del Dialogo e della Pace; potrebbe inoltre celebrare giornate chiave relative al disarmo nucleare: gli anniversari di Hiroshima e Nagasaki (6-9 Agosto), la Giornata delle Nazioni Unite contro i Test Nucleari (29 Agosto), e la Giornata Internazionale per l’Eliminazione totale delle Armi Nucleari (26 Settembre)

Dobbiamo continuare a dare il nostro contributo nel far riflettere e far comprendere circa la smisurata capacità distruttiva delle armi nucleari e sulla minaccia che esse rappresentano per l’ambiente, per le generazioni future e, in definitiva, per la sopravvivenza stessa dell’umanità, a anche sul fatto (l’ho ricordato poc’anzi) delle enormi risorse finanziarie pubbliche che vengono destinate alla produzione di armi nucleari, sottratte evidentemente al sostegno della tutela dell’ambiente, la cura dei bisogni dei singoli, all’affermazione dei diritti di tutti…in prospettiva all’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030.

Concludo dunque esprimendo il mio sentito apprezzamento e la gratitudine al Governo, in particolare al Segretario di Stato competente Nicola Renzi, con questa ratifica San Marino potrà far sentire anche su questo fronte la propria voce ancora una volta nei vari consessi internazionali per promuovere il dialogo quale strumento di risoluzione pacifica delle controversie, il solo che possa permettere di giungere ad una condizione di pace stabile e duratura e a una maggior sicurezza globale.