Finalmente dopo tanto parlare di banche, che seppur ampiamente giustificato data la situazione attuale del nostro paese, torniamo a parlare di interventi strutturali. Interventi assolutamente vitali per lo sviluppo nostrano, e che sicuramente andranno a caratterizzare la San Marino che ci immaginiamo, ma soprattutto l’impostazione territoriale che vogliamo lasciare ai nostri figli, e ai nostri nipoti.

Noi su questa terra siamo di passaggio se ci riflettiamo, quello che rimane è la nostra terra e per questo dobbiamo preservarla, difenderla, riqualificarla.

Questo progetto di legge va nella direzione di una migliore ottimizzazione delle nostre risorse.

Poche se consideriamo l’esigua superficie territoriale.

Tante se consideriamo la valenza e la qualità, ma soprattutto la bellezza e la vivibilità.

Le idee della maggioranza sono state chiare fin da subito.

Mai più mercificazione del territorio, ma un utilizzo sicuramente più ragionato, attraverso un piano regolatore generale innovativo che va a sostituire quello ampiamente obsoleto dei famigerati anni 90, devastato indecentemente da chi nella vecchia commissione urbanistica ha usufruito del proprio ruolo prestando il fianco agli speculatori e ai palazzinari che hanno rovinato irreparabilmente la nostra terra.  

Il testo unico è fondamentale per stabilire con che regole vogliamo giocare, e queste regole devono essere le più chiare possibili, con la speranza che si inizi ad evitare le inutili pratiche burocratiche, ma soprattutto perché è giusto che tutti i nostri cittadini abbiano norme al passo con i tempi, che stabiliscano idee non più interpretabili, ma soprattutto che condannino chi ha perpetrato abusi e non è mai stato punito.

Si è avuto quanto meno l’esigenza di effettuare una revisione di tutte quelle norme che negli anni si sono stratificate e che hanno creato difficoltà di interpretazione per tutti i professionisti e per i cittadini che ne chiedevano delucidazioni.

Inserito nel programma di governo della coalizione adesso.sm, il testo unico è sicuramente il primo passo per il miglioramento del territorio, per questo è stato necessario il coinvolgimento di tutte le parti politiche e sociali, confermato dalla disponibilità al confronto durante la commissione preposta, che seppur partendo da visioni diverse, e impostazioni gioco forza divergenti, ha trovato l’accoglimento di diversi emendamenti dell’opposizione, migliorando di fatto il progetto.

Rispetto al testo in prima lettura ci troviamo un progetto di legge alleggerito del capo che prevedeva l’introduzione della sanatoria edilizia, approvata nel recente assestamento di bilancio.

Sanatoria e non condono come qualcuno ha voluto sostenere, perché seppur similari le impostazioni possono trarre in inganno chi non conosce le basilari differenze o chi vuole cavalcare la protesta a tutti i costi.

Senza entrare nei tecnicismi del progetto di legge, già ampiamente dibattuti dai colleghi della commissione 4, che ringrazio vivamente per il lungo e fruttuoso lavoro di elaborazione e modifica del testo emendato, volevo riconoscere l’aspetto politico che porta con sé questa legge.

Una legge che abbinata al prezioso apporto dell’architetto Stefano Boeri getterà le basi per una San Marino sicuramente migliore di quella che abbiamo trovato. Una San Marino più verde, più ecosostenibile, più vicina alla nostra natura.

Con l’auspicio che l’aula accolga positivamente questo progetto di legge, ringrazio il Segretario di Stato Augusto Michelotti, tutto lo staff della segreteria, e tutte le parti sociali che hanno collaborato alla stesura del testo.

San Marino giardino d’Europa? Con questo progetto di legge sicuramente possiamo iniziare a crederci.