Grazie Eccellenza.

Gentili colleghi,

ci troviamo in quest’aula oggi a dibattere un tema tanto importante quanto delicato per la nostra comunità.

Mi corre l’obbligo di dover premettere che, non essendo un esperto di alta finanza e nemmeno un esperto legale, mi asterrò volutamente dallo scendere in tecnicismi e norme specifiche, limitandomi a qualche semplice e breve riflessione fatta a voce alta.

Cassa di Risparmio è e deve essere sempre di più un patrimonio dello Stato e dei Sammarinesi, un patrimonio che possa prima possibile tornare allo splendore e alla redditività che merita e che gli competono.

E’ innegabile che per fare ciò, soprattutto alla luce di gestioni deficitarie degli ultimi corsi, CARISP avesse assoluta necessità e urgenza di essere riorganizzata al meglio, con una governance di primissimo livello e di indiscutibile caratura.

Capisco che mettendo mano a Cassa di Risparmio si sia andati a toccare qualcosa di intoccabile fino ad oggi e questo lo si evince perfettamente da tutta una serie di reazioni scomposte e livorose viste dentro e fuori quest’aula.

Il clima di guerriglia urbana che taluni stanno in vari modi cercando di fomentare nel Paese, non fa bene a nessuno, soprattutto al Paese stesso!

Nemmeno le più variegate tesi complottiste che continuamente si rincorrono fanno bene a nessuno, ne a CARISP ne tantomeno al Paese.

Mai nessuno ha paventato o lasciato anche solo lontanamente intendere svendite, scalate o subdole strategie relativamente a Cassa di Risparmio.

Al netto della posizione del dottor Romito che, in quanto già dimissionario non necessiterebbe nemmeno di ulteriori disquisizioni, ma al quale mi sento di dover rivolgere un sentito ringraziamento personale per l’atteggiamento tenuto in questa vicenda, caratterizzato da grande correttezza, professionalità e assoluta dignità, ritengo che le figure che compongono il nuovo CdA di CARISP appena insediato, abbiano le caratteristiche e il know-how necessari per poter dare un nuovo impulso deciso e fattivo alla “banca dei Sammarinesi”.

Alcuni gridano allo scandalo per la scarsa presenza di professionalità Sammarinesi all’interno del nuovo CdA di CARISP… Bene, per quanto mi riguarda, da cittadino Sammarinese e mosso da tanto sano patriottismo, avrei voluto un CdA tutto Sammarinese, d’altro canto però, preferisco di gran lunga sapere che a capo di una realtà così importante per l’asset strategico bancario Sammarinese vi siano professionisti di assoluto spessore e decisamente funzionali al ruolo che sono stati chiamati a ricoprire, a prescindere dalla nazionalità e da qualunque altro tipo di etichetta, perché come ha detto il collega Santolini, “mica devono rappresentare San Marino ai giochi olimpici”.

Concludo questo mio breve intervento ringraziando il Segretario di Stato Celli per l’enorme impegno profuso in questo particolare periodo e manifestandogli tutto il mio sostegno e tutta la mia stima per aver saputo gestire con grande dignità e correttezza anche qualche piccolo contrattempo, che talvolta può capitare solo a chi fa attivamente e non a chi assiste da spettatore avulso al gioco.

Grazie.

Stefano Spadoni.