È stata grande la partecipazione popolare alla raccolta delle sottoscrizioni a sostegno della lista dei candidati di Sinistra Socialista Democratica (SSD). In una sola serata, infatti, sono state apposte ben 125 firme di cittadini sammarinesi, verso i quali manifestiamo la nostra gratitudine per la dimostrazione di fiducia e di supporto. Sinistra Socialista Democratica (SSD) ribadisce di voler essere il punto di riferimento di tutte le persone che si riconoscono nei valori e nella storia del socialismo europeo e della sinistra democratica internazionale e, in questa ottica, si prende la responsabilità di mettersi alla guida di un progetto di cambiamento insieme agli alleati Civico 10 e Repubblica Futura. I riformisti hanno l’obbligo morale e politico di contrastare ogni forma di conservatorismo e tutti i tentativi – più o meno evidenti – di ritorno al passato, calandosi nel presente con realismo e guardando al futuro con coraggio.

Nel corso dell’iniziativa alcuni rappresentanti di Sinistra Socialista Democratica (SSD) hanno illustrato i punti salienti della piattaforma politico-programmatica su cui s’incentrerà l’azione di SSD nel Paese e nelle Istituzioni. Durante il confronto è stata rivolta particolare attenzione a:

Politiche per lo sviluppo: mantenimento fiscalità leggera per imprese e persone fisiche; abbattimento della burocrazia; certezza del diritto; ruolo attivo della politica estera; regimi fiscali speciali per specifici settori economici.

Cultura come fattore di crescita: formazione delle nuove generazioni per l’affermazione di un classe dirigente “made in San Marino”; rafforzamento dell’Università ricercando sinergie con il mondo dell’impresa; incentivazione del turismo culturale in collaborazione con le realtà limitrofe, a partire dall’area del Montefeltro.

Qualità della vita: incentivazione di settori economici strettamente legati al benessere della persona; politiche urbanistiche orientate alla riqualificazione dell’esistente e allo sviluppo sostenibile; potenziamento dei percorsi naturalisti presenti in territorio.

Stato sociale: mantenimento dell’universalità del diritto alla salute; intervento di riforma pensionistica attraverso un “patto tra generazioni”; adozione di politiche per il sostegno delle famiglie monoreddito e per le persone in stato di difficoltà; revisione del sistema degli ammortizzatori sociali.