Sedici ragazze israeliane ospiti della Repubblica di San Marino per utilizzare il calcio come strumento di pace e di integrazione. È questo il focus di “Promuovere la Pace con la logica dell’amore”, la tavola rotonda promossa dalla WFWP – Women’s Federation for World Peace, in collaborazione con la UPF – Universal Peace Federation che si terrà oggi (mercoledì 29 agosto ndr) a Palazzo Graziani.

L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, è promossa nell’ambito del progetto “Un Calcio per la Pace” sostenuto dalla FSGC in collaborazione con la UPF (Universal Peace Federation) San Marino: 16 ragazze nate nel 2004 e provenienti dallo Stato di Israele sono ospiti della Repubblica di San Marino fino al 31 agosto ed attraverso loro il calcio diventa strumento di pace e di integrazione per tutta la regione medio-orientale.

In particolare, quest’anno, la partita e la Tavola Rotonda promosse dalla “Federazione Donne per la Pace nel Mondo”, sono rivolte alle ragazze con l’obiettivo di emancipare tutte le donne e di raggiungere con la conoscenza e l’empatia l’uguaglianza di genere.

Le ragazze sono accompagnate dalla professoressa Tamam Wakid-Dabbah, preside di una scuola mista di musulmani e cristiani, che sostiene una educazione multiculturale ispirata alla pace e che oggi approfondirà il tema dei rapporti tra arabi e israeliani in quell’ottica di diversità di culture, ma reciproco rispetto, che Sinistra Socialista Democratica sempre enfatizza.

La tavola rotonda è il momento ideale per diffondere una maggiore consapevolezza sugli ideali della pace, dell’uguaglianza dei diritti e del rispetto verso gli altri.

Nel mondo di oggi sono sempre in corso delle guerre e di molte non ne siamo nemmeno a conoscenza. La guerra diventa ancora più terribile quando le vittime sono degli innocenti, a partire dai bambini e da comuni cittadini senza colpa.

Allora cosa possiamo fare, nel nostro piccolo? Quale può essere il nostro contributo?

L’amore. Perché la pace inizia con l’amore.

Dobbiamo accettare chi è diverso da noi senza che il timore che ci faccia perdere qualcosa, ma riuscendo a capire che, anzi, ci si arricchisce a vicenda: guardare il mondo da un altro punto di vista, vedere le cose da un’altra prospettiva. Per portare avanti questo ragionamento bisogna uscire dalla logica di chi ha ragione e chi ha torto, di chi è migliore e chi è peggiore, e risalire a monte della questione: combattere la mancanza di amore e l’incapacità di amare. C’è bisogno di empatia, nella diversità c’è la specificità e la maggiore bellezza è l’armonia.

Costruire un mondo di pace in cui tutti gli uomini possono vivere in libertà, cooperazione e prosperità: noi di Ssd condividiamo questo principio, ma con un’ultima riflessione: pace non significa inerzia, non significa smettere di lottare contro le ingiustizie e non significa nemmeno lasciare che la violenza prevalga rimanendo con le mani in mano.

Sinistra Socialista Democratica non smetterà mai di lottare per la libertà, la giustizia e per la Pace.