Sinistra Socialista Democratica conferma pieno e incondizionato sostegno all’ipotesi di definire un accordo politico tra ex maggioranza e ex minoranza per giungere ad una nomina largamente condivisa dei prossimi Capitani Reggenti.

SSD non è minimamente interessata a rivendicare la primogenitura della proposta e – come già affermato in una precedente nota stampa – non fissa criteri e vincoli di alcun genere e soprattutto non intende avanzare candidature, a maggior ragione di propri rappresentanti.

Ad averci spinto a proporre una Reggenza di Garanzia, è solo la consapevolezza della complessità del contesto sociale in cui si trova il Paese e dell’attuale incertezza del panorama politico. La consapevolezza di chi ritiene sia di fondamentale importanza dare un segnale di coesione e responsabilità, proprio quando sta per iniziare una competizione elettorale che vedrà misurarsi liste e coalizioni del tutto inedite e ancora in fase di composizione.

E’ comprensibile qualche titubanza di eminenti esponenti del PDCS convinti che i nuovi numeri in Consiglio, garantiti dal cambiamento di posizione di certe forze politiche, consentiranno la nomina della coppia Reggenziale già scelta. In questo caso è però comodo trincerarsi dietro a un “No”. E’ altresì evidente che se da una parte ci sono forze politiche che, come SSD, sentono la necessità di dare risposte nuove ad una fase tanto delicata, dall’altra c’è chi preferisce evitare una visione più elevata di interpretazione della complessità del momento per meri calcoli e vantaggi personali. SSD è convinta che il ragionamento di fondo non debba essere legato alla disponibilità o meno dei numeri consiliari, bensì all’opportunità di garantire un momento di “riconciliazione nazionale” che possa rappresentare una premessa positiva e propositiva e un patrimonio da mettere a fattor comune da tutti gli schieramenti durante la prossima campagna elettorale.

SSD non demorde e manifesta nuovamente la propria disponibilità al confronto per individuare una soluzione ampiamente condivisa.
L’idea di una Reggenza tutta al femminile, considerato il valore conciliativo e al di sopra delle parti che le donne riescono spesso ad esprimere, ad esempio, potrebbe essere il punto di partenza su cui impostare una riflessione seria e costruttiva.

L’auspicio di SSD è che le rappresentanze consiliari possano valutare la proposta con attenzione e senza preconcetti, evitando chiusure aprioristiche che porterebbero per l’ennesima volta a far prevalere l’interesse di una parte sull’interesse dell’intera comunità sammarinese.

San Marino, lì 11 settembre 2016

Sinistra Socialista Democratica