Lei fa parte della Commissione Permanente che si occupa di Territorio da sempre un tema caro a SSD. Quali sono i principali interventi messi in campo e quelli su cui state lavorando?

Oggi, dopo 23 anni, grazie al lavoro del Segretario Augusto Michelotti, San Marino ha adottato un nuovo Testo Unico in materia urbanistica ed edilizia che è andato a colmare le lacune di quello vecchio, rivelatosi troppo permissivo e facilmente aggirabile, nonché responsabile di buona parte degli abusi messi in atto in questi anni sul territorio.

Con l’introduzione di nuove regole più severe e più efficaci, si ha l’opportunità di girare pagina e governare in maniera più responsabile quel patrimonio di tutti noi che è il nostro territorio. Con la sanatori straordinaria viene data al cittadino la possibilità di regolarizzare gli abusi edilizi meno gravi recuperando valore all’immobile di sua proprietà; con il nuovo articolo 79 viene introdotta una forte tutela per il cittadino che acquista una casa. La nuova norma infatti non consente più di vendere un immobile sul quale sono stati commessi abusi senza prima averli sanati, evitando così brutte sorprese per chi investe i suoi risparmi in una casa senza venire informato della sua reale situazione.

 

Quali saranno gli obiettivi del nuovo PRG?

La conferma della collaborazione con lo studio Boeri significa nuovo impulso al PRG e darà un nuovo volto al nostro Paese. Ci saranno delle innovazioni che lasceranno un cambiamento radicale, forte e duraturo: non vedremo più costruzioni come negli anni ’90, che hanno imbruttito il panorama di San Marino, ma avremo riqualificazione urbanistica e recupero dell’esistente, spazi di aree verdi in cui tutti i cittadini potranno godersi il territorio. Tutto questo è da leggersi anche in funzione di un rilancio del turismo, in particolare quello che privilegia gli aspetti paesaggistici.

Avete puntato molto anche sul rilancio del biologico: ci parla di questo vostro progetto?

Un Paese come il nostro si presta molto favorevolmente ad un rilancio dell’agricoltura ed il nuovo progetto “San Marino Bio” darà un’impronta diversa ad un settore tradizionale della nostra economia, ma non per questo meno importante, oltre al miglioramento della genuinità e della tipicità dei nostri prodotti. Il progetto è ambizioso: diventare il primo Stato biologico al 100 per cento. Lo scopo, come già ampiamente illustrato dal Segretario di Stato Michelotti, è trasformare l’intero territorio della Repubblica in regime biologico, dal verde pubblico alle filiere produttive, cercando di orientare le scelte alimentari della cittadinanza verso il biologico. I prodotti bio possono essere usati in futuro per le mense, per le scuole e per attirare turismo di nicchia.

I conti del sistema previdenziale suonano un campanello d’allarme: cosa cambierà per le pensioni del futuro?

Il tema delle pensioni è un tema molto importante e delicato. Bisogna sempre agire con prudenza per garantire alle nuove generazioni, ai lavoratori che tutt’ora stanno versando e a chi è già in pensione una retribuzione adeguata ed equa. Bisogna agire al più presto possibile sulla riforma, non c’è più tempo da perdere perché siamo già in ritardo di molti anni, ma finora nessuno ha avuto il coraggio di metterci mano per non rischiare di perdere consensi: così facendo, però, si è rimandata la soluzione del problema e si sono aggravati i suoi effetti.

Noi chiederemo alle parti sociali un coinvolgimento totale, per l’interesse di tutti. Il nostro caposaldo è mantenere il sistema solidaristico che garantisce equità e sostegno reciproco tra lavoratori. Importante è per noi una diminuzione della forbice tra pensioni minime e massime e, soprattutto, garantire a tutti i cittadini una pensione che assicuri uno stile di vita dignitoso.

 

Non si arresta la fuga dei medici. La cittadinanza osserva con grande preoccupazione e attende risposte precise dal governo: come intendete correre ai ripari?

Anche noi siamo molto preoccupati per la situazione della sanità pubblica, dove però va detto che i problemi hanno più di una origine e ci sono anche situazioni lasciate irrisolte da tempo. In primo luogo il nostro sistema ha oggettivamente perso appetibilità per i medici, sia dal punto di vista retributivo (anche a causa del referendum che ha fissato il tetto di 100.000 euro per gli stipendi), sia in termini normativi e di garanzie. Dopo un primo intervento sulla responsabilità dei medici già approvato nei mesi scorsi, a luglio verrà in Aula un importante provvedimento che andrà incontro a diverse criticità poste dai nostri medici offrendo gli strumenti più idonei per garantire al meglio il loro lavoro. Saranno previsti, inoltre, bonus e incentivi a favore della qualità del servizio prestato, del grado di aggiornamento e della casistica che garantiscono quella qualità che tutti i cittadini meritano. Vogliamo che tutti i cittadini possano continuare a curarsi gratuitamente riscontrando nell’Iss le migliori professionalità mediche.

Si dice che questo governo non faccia altro che tassare: è vero?

Nessun governo in nessun Paese ama aumentare le tasse, ma occorre tenere presente quale sia la loro motivazione: abbiamo scelto di mantenere alto il livello dello Stato Sociale, evitando ogni tipo di tagli, anzi, assegnando 1,5 milioni in più a favore dell’ISS. Per garantire e rafforzare la nostra sanità, la scuola e tutti gli altri servizi sappiamo, però, che questo non basta, poiché la tendenza dei costi è quella di aumentare: perciò la spesa corrente deve essere abbassata attraverso risparmi e lotta agli sprechi. Inoltre, misure come la patrimoniale sono solo temporanee in attesa di una ripresa della nostra economia e dell’occupazione, che possa generare nuove entrate senza aumentare le tasse. E finalmente dopo tanto tempo si cominciano a vedere i primi risultati. Gli ultimi dati infatti parlano di centinaia di nuove assunzioni e di un calo della disoccupazione, scesa al di sotto delle 1.000 unità, che danno molte prospettive incoraggianti.

Il giorno dopo lo sciopero generale la maggioranza si è detta disposta a rilanciare il rapporto con il sindacato: cambierà qualcosa secondo SSD?

Come SSD manteniamo costantemente rapporti col sindacato alla luce del sole, perché lo consideriamo un interlocutore fondamentale, ma anche in un’atmosfera di estrema franchezza; sindacato e politica sono due realtà che devono confrontarsi costantemente, restando però ben distinte, senza cioè invasioni di campo. È innegabile che negli ultimi periodi il confronto si sia un po’ irrigidito, probabilmente anche in vista dello sciopero generale, ma in ogni caso noi della maggioranza abbiamo già ripreso i fili del dialogo, consapevoli che dobbiamo affrontare scelte molto difficili, la cui urgenza è riconosciuta dal sindacato stesso. E su questi temi sicuramente la parte sindacale non potrà non fare sentire la sua voce, anche critica, fornendo osservazioni che non cadranno nel vuoto. Sono certo che i rapporti con la parte sindacale resteranno solidi e il confronto sempre aperto e collaborativo.

Consigliere Della Valle, lei ha sempre navigato in politica: come è cambiata l’opposizione nel corso degli anni?

È vero, io è da anni che seguo la politica e ho avuto anche un breve passaggio in CGG negli anni ’90, in piena epoca gattiana e devo dire che, anche quando la temperatura era “alta”, il rispetto tra Consiglieri non è mai venuto meno, né si sono mai usate parole offensive e di discredito anche personale verso i colleghi. Per non parlare della Suprema Magistratura, che ha sempre vantato il rispetto generale e adesso, purtroppo, viene spesso trascinata nella lotta politica con uno strisciante tentativo di delegittimazione. Oggi invece siamo di fronte ad un’opposizione disposta a tutto pur di far valere le sue ragioni. Io chiedo un po’ più di collaborazione, pensiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti: solamente usando il cuore e la testa possiamo risollevare questa nostra amata Repubblica.