Grazie Eccellenza.

7 mesi di governo, 7 mesi di attacchi continui a questa maggioranza, 7 mesi di bufale da parte delle opposizioni e di viaggi con la fantasia, in rivelazioni di complotti che non c’erano e di svendita del Paese e di Cassa di Risparmio a cavalieri bianchi e neri, che non si sono mai fatti vedere, di bad bank regalate a privati stranieri quando, nella vita reale e nella realtà dei fatti, questo governo ha reso pubblica la proprietà di Cassa di Risparmio e sta lavorando per una bad bank di proprietà dello Stato!

Tutte accuse farneticanti delle opposizioni, prima di non far nulla e poi di andare troppo in fretta, infarcite da un linguaggio sopra le righe, molto sopra le righe, un linguaggio che aizza il popolo alla violenza, alla rivolta in piazza con i forconi, sembrano quasi finalizzate a mettere in campo un’altra Rovereta, come auspicato purtroppo qualche giorno fa su un social network da un ex Capitano Reggente, non più in Consiglio!

Il governo e la maggioranza si sono sempre impegnati a garantire informazione e trasparenza, non solo all’interno del CGG, ma anche tramite gli incontri pubblici mensili “A porte aperte”, eventi informativi senza precedenti nella nostra storia politica recente.

In Consiglio Grande e Generale non c’è stata sessione in cui non si sia parlato di banche e di sistema bancario e anche questa volta sarà così. Ma il governo non si può occupare solo di banche, tutto il resto in questo modo viene rallentato e c’è tanto da fare! Viene spontaneo pensare che questa azione, concordata fra le opposizioni, sia tutta una messa in scena per non fare lavorare il governo, per poi accusarlo di non produrre le riforme annunciate e di cui il paese ha bisogno!

E veniamo ai decreti che hanno fatto imbufalire le opposizioni al tal punto da presentare la sfiducia verso il segretario Celli e da richiedere alla gente di venire con i forconi sul Pianello.

I decreti hanno lo scopo di dare gli strumenti necessari per fare uscire il sistema bancario dalla crisi, perché senza un sistema bancario che sostenga gli investimenti per il lavoro, è impossibile che riparta lo sviluppo, ma evidentemente questa volontà nei progetti delle opposizioni non c’è!

Il decreto legge 27 giugno 2013 n°72 ha aperto una strada che sembrava non avere fine, nella quale il credito di imposta concesso alle banche andava, e va tutt’ora, gonfiandosi a dismisura!

Le banche che hanno assorbito altri Istituti di credito hanno avuto diritto con quel decreto ad uno sgravio fiscale (appunto il credito di imposta) e da questo ogni anno scalano le tasse che dovrebbero pagare allo Stato; inoltre è stata consentita la compensazione del versamento dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti, che quindi sono stati, e sono ancora, a carico dello Stato per l’ammontare di 1 milione di euro all’anno.

La conversione del credito di imposta in obbligazioni dello Stato nei confronti delle banche è il primo passo verso la ricapitalizzazione del sistema senza fare debito estero.

In pratica le cifre del credito di imposta vengono stoppate dalla emanazione graduale delle obbligazioni che, in 10/15/20 anni, potranno essere commutate in liquidità. Da subito, però, le banche e non più lo Stato, riprenderanno a versare i contributi per i dipendenti e a pagare le tasse.

Per garantire il processo, è stato istituito un Comitato di Sorveglianza sulle dichiarazioni di credito che le banche presentano. Le obbligazioni, quindi, definiranno l’entità del credito di ogni banca, che non potrà più lievitare, i rapporti commerciali e il tasso. La trasformazione delle obbligazioni in liquidità sarà gestita da Banca Centrale, che diventa prestatore di ultima istanza. Il debito così non sarà estero, ma interno e gestito da Banca Centrale, come in ogni paese evoluto e civile.

Le opposizioni da mesi urlano che non si deve fare debito estero e stiamo andando proprio verso questa direzione, ma non va bene lo stesso! Hanno chiamato la gente in piazza a protestare, ma per cosa? Per difendere le pensioni d’oro? Per consentire ancora alle banche di gonfiare il loro credito di imposta? Per impedire di utilizzare ogni risorsa interna e costringere lo Stato a ingenti prestiti esteri?

Utilizzare risorse interne è la prima azione che gli stati compiono per non indebitarsi esternamente.

I decreti, che hanno sollevato tanto scandalo da parte delle opposizioni, non applicano il bail in come in Europa, ma mettono in pratica un’ azione che non fa perdere soldi a nessun depositante! Infatti i depositi superiori a 50mila euro vengono trasformati in obbligazioni a 3 anni con un rendimento dell’1,5%, quindi con un consistente interesse.

Gli urli, le offese, le minacce che arrivano ormai da mesi al governo e alla maggioranza sono il segnale che i tentacoli della piovra sono stati colpiti, tagliati, e ora si agitano ferocemente!

Il segretario Celli in una intervista di venerdì scorso in merito alla sfiducia presentata nei suoi confronti da tutte le opposizioni ha detto che “si sfiducia il presente per ridare fiducia al passato”, al passato del conto Mazzini, delle opacità, della depauperazione e predazione sistematica delle risorse dello Stato, a quel passato che ci aveva portato in blacklist e alla rovina!

Noi diciamo no! Noi non condividiamo nemmeno una parola delle parole di sfiducia presentate dalle opposizioni nei confronti del Segretario Celli, noi non cediamo alle intimidazioni, non abbiamo paura e andiamo avanti! Noi vogliamo dare un futuro a questo paese e ai giovani, che si sono stancati di aspettare, perchè la loro vita, come la nostra, è adesso, è adesso che dobbiamo dare le risposte e non solo sulle banche.

La gente lo sa, la gente lo ha capito. Per questo invitiamo tutti sul Pianello mercoledì alle 19:30, per fare chiarezza e parlare con tutti, per costruire insieme nel rispetto reciproco, senza offese per nessuno, tenendo sempre in mente i principi di giustizia sociale, solidarietà ed equità per il futuro di tutti i cittadini e della nostra amata Repubblica!