La Reggenza Fiorini – Carattoni si è distinta per l’equilibrio e il rispetto delle prerogative istituzionali che ha saputo difendere e valorizzare durante il proprio mandato, nonostante il periodo estremamente difficile caratterizzato dai problemi che il Paese si trova ad affrontare e dall’inasprimento dello scontro politico che le forze di opposizione continuano a fomentare, impedendo di fatto ogni possibilità di dialogo democratico.

La discussione della legge di bilancio per l’anno 2018 è avvenuta in un clima incandescente che, solo dopo giorni di dura contrapposizione, ha manifestato qualche timida apertura capace di giungere alla conclusione nei tempi necessari per evitare l’esercizio provvisorio e le pesanti conseguenze per la stabilità economica del Paese.

L’Eccellentissima Reggenza ha, in quel frangente, gestito il dibattito consiliare in modo ineccepibile, favorendo la possibilità di adottare le centinaia di decisioni che dovevano essere assunte e dando alle forze politiche tutto il supporto affinché potessero esprimere completamente le proprie ragioni.

Lo sdegno è stato quindi totale quando abbiamo saputo che alcuni Consiglieri di opposizione hanno approfittato strumentalmente di uno degli istituti che caratterizzano la nostra democrazia per trasportare la polemica politica nell’aula del Collegio dei Garanti avanzando ipotesi assurde sulla gestione e la promulgazione della legge di bilancio da parte dell’Eccellentissima Reggenza.

Prima di tutto perché lo strumento del Sindacato è un istituto a disposizione dei cittadini, se invece viene usato da Consiglieri, che hanno mille altri strumenti per esprimere il loro dissenso, non è certo dignitoso, ma soprattutto perché l’atto dimostra l’arroganza, la cattiveria, di chi sconfitto su tutti i terreni, decide di trasformare lo scontro politico in attacco diretto alle persone.

Del resto non è la prima volta che l’opposizione cerca di trasferire lo scontro politico in altre sedi, tentando forzature istituzionali. In meno di un anno, incuranti dei rischi a cui hanno esposto il Paese, sono ricorsi al Collegio Garante contro l’Ufficio di Presidenza, contro il Governo, contro i Decreti e gli Ordini del Giorno del Consiglio, contro le decisioni degli organi di governo della magistratura, ed ogni volta ne sono usciti con le ossa rotte in quanto il Collegio ha sempre sancito la correttezza formale delle decisioni assunte dal Governo e dal Consiglio.

Non paghi di avere alimentato uno scontro senza precedenti, si sono rivolti nuovamente al massimo organismo di garanzia, questa volta contro l’Ecc.ma Reggenza, trascinando anche la suprema Magistratura nel gorgo di una lotta politica sempre più aspra.

 

Siamo veramente convinti che la decisione adottata dal Collegio dei Garanti di non accogliere la richiesta di quei Consiglieri che tristemente anche ieri si sono presentati in aula per sostenere ragioni assurde, rappresenti un atto di democrazia giuridica che passerà alla storia, dimostrando alla politica stessa che gli spazi per agire, criticare, polemizzare sono quelli deputati come il Consiglio Grande e Generale e non certo quelli che le nostre regole costituzionali, antiche e moderne, hanno istituito per esercitare il diritto alla Giustizia.

 

Sinistra Socialista Democratica, felice per l’esito della sentenza che dà ancora più forza e autorevolezza alla gestione condotta dalla Reggenza Fiorini-Carattoni, ritiene che una pagina importante della storia del nostro Paese sia stata scritta e che questo serva da monito a quelle forze politiche che stanno dimenticando cosa sia la politica per trasformare ogni tema in una becera caccia alle streghe.

 

Sinistra Socialista Democratica

 

 

San Marino, 22 maggio 2018