Ho molto apprezzato gli interventi dei Segretari di Stato in apertura del comma comunicazioni, è molto utile che vengano date informazioni sugli ultimi passaggi compiuti nelle varie situazioni in evoluzione.

Ringrazio quindi tutti loro e auspico che questa modalità diventi consuetudine.

In particolare, riguardo l’approfondimento del Segretario di Stato alla Sanità Franco Santi sulla delicata situazione dell’assistenza all’interno dei reparti del nostro ospedale, penso che sia urgente e doveroso attivare tutto il possibile per eliminare ogni dubbio o possibilità di esistenza di un caporalato e racket delle badanti all’interno dell’ospedale.

Rivedere il regolamento per l’assistenza in ospedale, la modulistica, prevedendo che la definizione di “Persona di fiducia” sia limitatissima al tempo necessario per regolarizzare all’ufficio del lavoro la persona in questione, eliminando ogni possibilità di lavoro nero, è sicuramente una decisione importante.

Benissimo poi il presidio quotidiano dell’Ispettorato del lavoro in Ospedale, per monitorare che tutto si svolga nel migliore dei modi e nell’assoluta legalità.

È fondamentale che in un momento di debolezza ed estremo bisogno dei cittadini, come quello del ricovero di un familiare in ospedale, non ci sia il minimo dubbio su trasparenza, competenza e legalità di chi si offre come assistente.

Bene ha fatto dunque il Segretario Santi a rimettere in discussione il regolamento, la modulistica e tutto ciò che può garantire la legalità e la qualità del servizio.

La scuola è un settore della società così importante e delicato che ogni cambiamento va studiato, programmato e sperimentato sulla base delle migliori teorie e prospettive.

Ecco perché per quanto riguarda le modifiche all’organizzazione scolastica degli orari e degli incarichi del personale docente, come ha già precedentemente richiesto il capogruppo Morganti, sarebbe importante considerare le disposizioni del decreto per la Scuola dell’Infanzia, e aggiungo anche per gli Insegnanti di Educazione Motoria, in forma sperimentale, quindi da rimettere in discussione al termine del prossimo anno scolastico 2018/2019, sulla base dei risultati evidenziati, risultati positivi e criticità che verranno monitorati e segnalati dagli insegnanti ai Dirigenti rispettivi.

Sarebbe anche importante per la Scuola dell’Infanzia eliminare ogni problema di precarietà relativo agli 8 posti in organico riservati alle religiose, che vengono da tempo ricoperti con sostituzioni annuali, creando problemi di precarietà e incertezza, posti che invece potrebbero essere ricoperti da insegnanti stabili, garantendo la continuità dell’insegnamento.

Auspichiamo, quindi, che venga definita la revoca di questi posti, o di gran parte di essi, per renderli definitivamente liberi e assegnabili.