Al riguardo di tale Istanza d’Arengo occorre dire che effettivamente va a toccare una materia che nel nostro Paese, al momento attuale, presenta diverse problematiche e contraddizioni proprio in sede di applicazione; tanto che sarebbe auspicabile intervenire quanto prima con l’adozione di nuove norme legislative in materia di residenza e cittadinanza, che siano in grado di porre un rimedio definitivo alle diverse situazioni anomale cui vanno incontro diversi cittadini sul nostro territorio.  La presente Istanza, che chiede il superamento della distinzione tra sammarinesi originari e sammarinesi acquisiti, è sicuramente molto importante.

Si tratta di dare a tutti i cittadini gli stessi diritti, eventualmente eliminare la richiesta di rinuncia alla cittadinanza di origine, pratica che nell’Unione Europea, a partire dal 28 agosto 2007, non è necessaria se il richiedente è un cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea, della Svizzera o di un altro Stato con il quale sia stata stipulata una convenzione di diritto internazionale.

Inoltre, ci sono diversi stati che non consentono la rinuncia della cittadinanza, come ad esempio l’Afghanistan, l’Algeria, l’Eritrea, l’Iran, Cuba, il Libano, il Marocco, la Siria e la Tunisia. In questi casi dunque il cittadino che matura la naturalizzazione sammarinese non può rinunciare alla cittadinanza di origine e il Congresso di Stato può emanare deroghe alla vigente legge.

E a questo va aggiunto il fatto che i cittadini originari possono avere doppia e anche plurima cittadinanza, come i cittadini americani o italiani, creando così ulteriori discriminazioni, poiché a questi cittadini non viene imposto l’obbligo di rinunciare  a nessuna delle suddette cittadinanze.

Rinunciare alla propria cittadinanza di origine (quanti di noi lo farebbero?) anche se da 30 anni si risiede in territorio Sammarinese, è vissuta come un’azione umiliante, un obbligo che lascia molto amareggiati.

Ritengo quindi sia opportuno un intervento per evitare tutto ciò ed eliminare tante disuguaglianze fra i cittadini, superare la discriminazione fra cittadinanza per origine o per naturalizzazione. Ma trattandosi di materia alquanto complessa siamo per respingere la presente istanza e rimandare ad un ordine del giorno che impegni il Congresso di Stato a promuovere un confronto con tutte le forze politiche per analizzare tutte le problematiche sopra descritte e poi definire un progetto di legge che vada a modificare le relative normative.