Ringrazio moltissimo tutti i membri della Commissione per le Pari Opportunità, e in particolare la Coordinatrice Karen Pruccoli, per l’ interessante ed esaustiva relazione elaborata a seguito dell’ODG del 30 gennaio 2017, sulla rappresentanza femminile in politica a San Marino e soprattutto propone indicazioni su alcune strategie per riequilibrare la rappresentanza politica in termini di genere.

Una relazione che analizza in modo molto approfondito i fattori di esclusione, gli aspetti storici, il peso dei vincoli culturali e degli stereotipi (spesso veicolati dai mass media), gli autolimiti che le donne si pongono, come ricordava Eva Guidi parlando del pavimento di pece che trattiene in casa le donne, le ambiguità a cui sono sottoposte dalla comunità, le allusioni negative e per finire le spinte sociali segreganti che si rafforzano a vicenda e agiscono pesantemente, nonostante il sostegno verbale o formale che si tenta di assicurare in vario modo nei loro confronti.

È l’universo femminile in primis, conclude l’analisi, che deve promuovere il cambiamento, per ottenere un ruolo centrale e paritario in ogni settore, ma è anche vero che la partecipazione delle donne paritaria alla vita politica, professionale, famigliare e sociale porterà certamente un contributo positivo e un miglioramento per tutti, perché l’equilibrio dei ruoli determina maggiore ricchezza di idee, rispetto, comprensione ed equità e conseguentemente minori conflitti.

Quindi sono convinta che il cambiamento deve congiuntamente essere promosso da uomini e donne, perché migliorerà la vita di tutti.

Le considerazioni profonde e concrete che abbiamo ascoltato in questa aula al termine del mandato della Reggenza alla fine di settembre da parte delle loro Eccellenze Zavoli e D’Ambrosio e i loro interventi appassionati in questa sessione consigliare, ci fanno capire quanto lavoro ci sia ancora da fare, soprattutto in ambito culturale e sociale.

Avere pari diritti e doveri non vuol dire essere come gli uomini e assumerne i comportamenti competitivi, i vizi e le virtù, ma essere donne con le stesse possibilità professionali, politiche, sociali degli uomini, su requisiti di competenza, professionalità e capacità umana di comprendere e condividere.

La ricchezza viene dalle differenze, non dalla omologazione.

Vorrei ricordare al consigliere Valentini che ci sono donne camioniste che svolgono benissimo il loro lavoro, magari con un tocco di femminilità, e che la famiglia non era assolutamente ieri, come non lo è ancora oggi, garanzia di rispetto e sicurezza per le donne, tanto che il maggio numero di episodi di prevaricazione e violenza psicologica, fisica e sessuale avveniva e ancora oggi avviene in famiglia. L’atmosfera idilliaca della famiglia del mulino bianco funziona solo nella pubblicità, nella realtà non esiste.

Le 12 strategie indicate dalla Commissione Pari Opportunità per incrementare la partecipazione politica femminile sono tante e tutte interessanti, spaziano da quelle culturali, educative, internazionali, al mainstream, per arrivare alle modifiche statutarie dei partiti e alle modifiche di leggi dello Stato.

In particolare mi sento di sostenere con forza l’introduzione nella legge elettorale della preferenza di genere unitamente alla preferenza unica, in modo che l’elettore, pur mantenendo una preferenza unica, possa esprimere una seconda preferenza a condizione che sia di genere diverso dalla prima.

Siamo di fronte a un cammino di civiltà che non sarà breve e nemmeno semplice.

Sicuramente l’introduzione della preferenza di genere potrebbe avere effetti più veloci nel tempo rispetto alle azioni di tipo culturale, che devono assolutamente accompagnare tutto il percorso.

Per questo motivo ritengo che dobbiamo darci degli obiettivi e dei tempi perché non basta e non serve più fare solo enunciazione di principi, anche se alti e positivi, senza concretizzare le azioni conseguenti.

Ringrazio ancora la Commissione per le Pari Opportunità, anche per il supporto che potrà continuare a dare al Consiglio Grande e Generale in questo cammino di civiltà.

Grazie Eccellenza!

Marina Lazzarini