Grazie Eccellenze,

penso che le parole d’ordine nel dibattito odierno siano stabilità del sistema bancario, tutela del risparmio e sviluppo finanziario virtuoso, naturalmente all’insegna del rispetto di quelle normative internazionali in materia a noi tanto gradite.

Oggi siamo davanti ad una nomina sostanziale, il nuovo presidente di banca centrale avrà un ruolo fondamentale per attuare tutte le riforme necessarie alla riorganizzazione di Banca Centrale, prerogativa basilare contenuta nel Piano di Stabilità di questa Maggioranza.

Al presidente di Banca Centrale spettano, secondo statuto i compiti di rappresentanza, ma avrà altresì il compito più gravoso di guidare quella necessaria ristrutturazione, che non dovrà avere il solo obbiettivo di ridurre i costi, ma soprattutto realizzare un’istituzione utile allo sviluppo del Paese e capace di tutelare e salvaguardare il contesto bancario dei prossimi anni, attraverso la riorganizzazione per garantire velocità di risposta e poteri d’intervento efficaci e tempestiva e attraverso l’apertura del mercato per gli operatori della Repubblica, dato il vincolo territoriale oggi molto limitato. Oggi finalmente, dopo mesi di attesa, questa maggioranza spende la sua prima nomina, l’aula si presta a votare il nuovo presidente. I candidati sono stati presentati con largo anticipo e sono stati uditi in via preventiva nella seduta del 4 Maggio scorso dalla commissione Finanze, dando la possibilità a tutti i commissari di porre domande per fugare preventivamente ogni lecito dubbio. Dal report della agenzia di stampa emergono diversi punti condivisibili dall’intervista all’avvocato Tommasetti che vorrei sottolineare.

  • La consapevolezza che guidare banca Centrale per i prossimi 24 mesi sarà una sfida cruciale per l’economia di San Marino.

  • La necessità che Banca Centrale debba avere un elevato ruolo di autonomia, pur sempre nel rispetto e nel dialogo di tutti gli istituti in campo, Banche, soggetti vigilati e lo Stato. Apprezzabile il passaggio in cui la Tommasetti fa appello a tutta la politica affinché la nomina avvenga nella maniera più condivisa possibile.

  • Far si che l’istituto sia in condizione di vigilare per dare stabilità al sistema e di far fonte in maniera rapida ed efficace ad eventuali crisi bancarie.

  • L’intenzione di Coadiuvare lo Stato e la Politica nelle scelte tecniche fornendo tutti quei dati provenienti dalla vigilanza per dare supposto per scelte economiche e prospettive future.

Per tutto quello che ho sopra riportato ribadisco che, le necessità di TUTELA e di SVILUPPO dell’intero settore bancario e finanziario, se veramente a questo settore e al suo rilancio teniamo, ribadisco l’importanza fondamentale di procedere OGGI alla nomina del Presidente, le cui sfide non saranno certamente facili da affrontare a partire da quei principi di trasparenza e di garanzia cui il Presidente nuovo, ne sono certo, porterà avanti senza indugio, rappresentando al meglio la Banca Centrale all’interno del Paese e in ambito internazionale.