Quella che ha attraversato il paese in ambito bancario, e quella che in parte sta ancora attraversando è la cosi detta tempesta perfetta.

Tempesta perfetta architettata machiavellicamente da chi vuole creare confusione, ma probabilmente avvinghiando a se quella sacca di potere creatasi negli anni e che ora con estrema difficoltà non vuole mollare.

Se è vero che l’ordine è il piacere della ragione, ma il disordine è la delizia dell’immaginazione, creare artatamente il caos e complotti può essere stato funzionale a qualcuno che ha avuto bisogno di inventarsi quelle notizie che servivano ad alzare lo scontro sociale.

Banca Centrale deve poter operare in un contesto di piena autonomia, pur sostenendo le nuove funzioni che dovrà apportare.

Nel pieno rispetto dell’impegno della maggioranza e del governo di operare nella massima condivisione con l’opposizione tutta, e nella massima trasparenza con tutta la cittadinanza, abbiamo avuto il piacere di ascoltare venerdi scorso in audizione in commissione 3 i due candidati alla presidenza, consapevoli di trovarci di fronte dei professionisti di alto valore, con curriculum assolutamente congrui all’esigenza di potenziare e rimodernare Banca Centrale. Ma soprattutto con un livello di umanità di elevatissimo spessore

Abbiamo avuto modo di capire i loro pareri su come vorrebbero interpretare il loro ruolo, sul piano dell’autonomia, ma soprattutto nei settori di sviluppo.

La nomina del presidente di Banca Centrale è quanto meno fondamentale per dare una governance potente e operativa. Mi sento di ringraziare per questo il precedente presidente Wafik Grais per l’operato svolto, consapevole di aver aiutato il nostro paese a riqualificare e rimodernare la banca, ma anche a farlo crescere.

La sfida che il nuovo presidente dovrà affrontare nei prossimi mesi, e nei prossimi anni sarà sicuramente  quella della sottoscrizione dei memorandum d’intesa con le banche centrali degli altri paesi. Per garantire la massima operatività del sistema finanziario, ampliandone le opportunità soprattutto al di fuori dei nostri confini. Una Riorganizzazione della banca nell’ottica di maggiore efficienza, nel minor costo possibile per la collettività, e di una sempre maggiore autonomia e indipendenza.

Una sfida particolarmente significativa in termine di immagine, credibilità e reputazione del sistema bancario e finanziario, perché questo significa ampliarsi il mercato di riferimento per il nostro sistema.

Banca Centrale ha la necessità di una revisione per essere in linea con le raccomandazione degli organismi internazionali, con un ruolo che dovrà essere di supporto alle riforme che il governo intraprenderà.

Riforme che metteranno in sicurezza il sistema in una prima fase, e che lo potenzieranno nella fase successiva.

Consapevoli di aver di fronte due professionisti di spiccata professionalità, ringrazio per la disponibilità di entrambi, ed auguro al nuovo presidente un proficuo mandato.