Gli interventi dei colleghi di maggioranza che mi hanno preceduto hanno già ampiamente spiegato e chiarito i contenuti del programma di governo di ADESSO.SM che andremo ad approvare.

Quello che vorrei trattare in questo tempo che mi è stato concesso è il COME la nostra coalizione ha scelto di procedere, il PERCHE’ abbiamo fatto determinate scelte programmatiche e – di nuovo- il COME abbiamo scelto i profili dei futuri Segretari di Stato.

Vedete, viviamo in un periodo di profonda fragilità del Paese che si ripercuote – a livello di credibilità – nella vita politica e nell’agire politico.

Stiamo vivendo una fase di profondo rinnovamento del modo di fare politica e di come si prendono le decisioni e questo crea da un lato una forte aspettativa e dall’altro sicuramente qualche timore.

Le aspettative sono di chi ha sempre denunciato un modello clientelare, affaristico, (quel modello) che ha creato l’illusione di benessere che alla prima ondata di crisi da una parte e al lavoro della Magistratura dall’altro si è sciolto come neve al sole. Le aspettative sono dei giovani, delle donne, di chi oggi non ha lavoro. Di chi crede nelle possibilità di San Marino e lavora per ricostruire una credibilità che era stata violata.

Le paure sono di chi invece vede allontanarsi la possibilità che il “vecchio” sistema possa tornare e vede spegnersi la possibilità di fare affari poco chiari. Le paure sono di chi avrebbe preferito cambiare il meno possibile, perché in fondo gli andava bene un Paese praticamente bloccato dalla paura e dalla burocrazia.

È in questo contesto che è nato il programma della nostra coalizione, ADESSO.SM. Nel solco della volontà di rinnovamento profondo, nella volontà di porci e spiegare alle persone degli obiettivi raggiungibili, perché non ci basta uscire dalla stagnazione, noi vogliamo riportare lo sviluppo del Paese, lo vogliamo portare in Europa a testa alta, vogliamo che i nostri giovani possano avere le stesse opportunità di formazione e di lavoro di qualsiasi cittadino europeo e SOPRATTUTTO vogliamo che non siano costretti ad emigrare per realizzare i propri progetti. Noi – e prendo in prestito una frase di Mimma Zavoli – abbiamo SOGNI CONCRETI e li vogliamo condividere e realizzare INSIEME: qui, come tra la cittadinanza, perché le scelte che coinvolgono il Paese, vanno spiegate al Paese.

Come Sinistra Socialista Democratica siamo molto soddisfatti del risultato elettorale che abbiamo ottenuto e – soprattutto- siamo soddisfatti per aver costruito un progetto che risponda esclusivamente alla volontà di creare una nuova casa della sinistra sammarinese che non si pieghi ai personalismi, alla sudditanza psicologica, ma al contrario si faccia protagonista e promotrice di un nuovo metodo di approcciarsi ai problemi e alle soluzioni, cercando sempre e comunque il dialogo e il confronto.

I futuri Segretari di Stato hanno un compito molto complesso, hanno il compito di gestire il presente e quello di progettare il futuro, programmarlo, non lasciare niente al caso.

Questo è COME INTENDIAMO PROCEDERE: tanto lavoro, dialogo costante, umiltà, coraggio nel portare avanti le scelte e concretezza.

Dal nostro programma di governo abbiamo estrapolato gli obiettivi dei primi 6 mesi di governo, in modo chiaro e concreto: metteteci alla prova.

Arrivo all’ultimo, non per importanza, “COME”: come abbiamo scelto i futuri Segretari di Stato.

In una maggioranza con un’età media di 46 anni, che tra le sue fila conta il numero maggiore di Consiglieri under 30 e molti alla prima esperienza in Consiglio Grande e Generale, abbiamo deciso che i futuri Segretari di Stato fossero scelti non in base al numero di preferenze del singolo, non per giochini di potere (o il più “politicamente corretto” equilibrio), ma per competenze e con il vincolo di aver fatto almeno un’esperienza consiliare: perché il momento storico che stiamo vivendo non ha tempo per protagonismi né per persone – e mi ci metto dentro anche io – che non conoscono le dinamiche consiliari.

Il resto della maggioranza metterà a disposizione ogni singola competenza a supporto del lavoro dei Segretari di Stato: questo fa una squadra. Questo è un modello che vogliamo far passare nel Paese.

Non ci sono rendite di posizione, c’è solo tanta volontà e tanto lavoro. Noi siamo e saremo qua pronti a dare tutto il supporto e le competenze per rendere concrete le promesse che abbiamo fatto.

I Segretari di Stato che abbiamo indicato hanno esperienza, competenze, predisposizione a lavorare in sinergia e mettere a fattor comune i risultati.

Personalmente, voglio ringraziare i futuri Segretari di Stato per aver accettato un ruolo che di questi tempi porta con sé più oneri che onori. Aver accettato un compito in salita e averlo fatto con una serietà d’animo che ammiro.

Grazie e buon lavoro!

Vanessa D’Ambrosio