Grazie Eccellenza.

Ho la netta sensazione che quello che sta emergendo in questo dibattito è che qualcuno ha tutta l’intenzione di elevare questa aula consiliare, che ricordo ha una funzione legislativa, ad aula di tribunale.

Questo oltre ad essere spiacevole ed inopportuno, lo trovo oltremodo fuori luogo e con una deriva pericolosissima per il buon esito del dibattito.

Dibattito che deve essere certamente proiettato alle cose che ancora dobbiamo portare a termine, alle riforme strutturali che abbiamo in dirittura d’arrivo ma anche a tutte quelle riforme che saranno le colonne portanti del nostro paese.

Un occhio proiettato al futuro.

Ma serve anche un riconoscimento a quello che è stato fatto fino adesso. Un azione volta a stabilizzare un paese in gravi difficoltà economiche, un azione volta sempre e sistematicamente alla trasparenza e all’idea di rendere partecipe la cittadinanza delle sorti del proprio paese.

Troppi anni di nefandezze nascoste sotto il tappeto.

Noti a noi ignoti agli altri, è il motto che ha perdurato per troppi anni nel nostro paese. Un leit motiv perpetrato e difeso ad ogni costo da chi ora si rivolta e grida al complotto, allo scandalo, al colpo di stato.

Ma per spostare le montagne si comincia portando via i sassi più piccoli, ed è probabilmente qui l’errore commesso da questa maggioranza e da questo governo.

Un errore dovuto all’inesperienza?

Un errore dovuto all’incompetenza?

Ma non tollero che si facciano elucubrazioni sulla malafede dell’operato del governo, del CCR, della maggioranza, ne tantomeno del segretario Celli.

Perché nonostante qualcuno si riempie bocca e polmoni sulle recenti ordinanze del commissario Morsiani, non mi risulta che nessun membro del CCR, e quindi nemmeno il segretario Celli, sia indagato.

A differenza di un recente passato dove Segretari di Stato e Consiglieri sono stati costretti a dimettersi perché indagati, poi addirittura qualcuno arrestato.

In un clima che volete rendere il più conflittuale possibile, perché in fondo l’urlato è più accattivante del parlato, avete artatamente cercato di far passare un messaggio fuorviante al di fuori di quest’aula, dove c’erano indagati dove in realtà non ce n’erano.

E a nulla servono le smentite addirittura del commissario in questione. Qualcuno qua dentro vuole lo scontro a tutti i costi. Anche a costa di fare retate, dal retrogusto vagamente totalitarista, negli uffici di qualcuno.

Ordinanza che merita il giusto rispetto della nostra aula, come merita il giusto rispetto la magistratura tutta ovviamente. Un ordinanza con aspetti sicuramente preoccupanti, ma che non hanno, lo ripeto, coinvolto nessuno dell’attuale governo.

Oggi qualcuno pretende le scuse di questa coalizione, ma non ho sentito nessuno in questa aula pretendere le scuse di chi ci ha portato in questa situazione.

Perché un altro messaggio che volete far passare è quello che i danni sono stati creati solo negli ultimi 2 anni, e non in ventenni di gestione diciamo un po’ ballerina.

E cerchiamo per una volta di metterci al di sopra delle parti e ragionare in maniera equilibrata e proporzionata.

Perché i cattivi sono quelli che vogliono vendere i crediti delta, ma quelli che li hanno creati non potete farli passare come i buoni. E poi anche perché adesso che il cattivo per eccellenza se n’è andato, quelli che avete pontificato come buoni, per qualcuno stanno diventando anche loro cattivi, adesso mi chiedo.

Chi sarà il nuovo capro espiatorio delle malefatte del paese. In quest’aula vogliamo condannare qualcun altro senza alcuna indagine in corso?

Io non sono mai stato indagato per fortuna, ma troverei spiacevole dovermi trovare nella condizione di dovermi difendere da atti che non ho mai commesso. Magari qualcuno già stato indagato qua dentro mi potrà spiegare la sensazione.

Come maggioranza, come governo, e penso anche come paese, c’è un bisogno disperato di dialogo. C’è bisogno di ragionare insieme per far uscire il paese dal pantano.

L’apertura di ieri del CCR a tutti i capigruppo dell’opposizione è stata l’occasione perfetta per riaprire un dialogo costruttivo. Dispiace venire a sapere che qualche rappresentante dell’opposizione è uscito dall’incontro. Ma non mi stupisco neanche più di tanto.

Ringrazio chi è rimasto a quel tavolo. Perché con responsabilità ha capito che gli urli attirano quelli più facinorosi. Ma i fatti attirano tutti quelli che hanno a cuore il futuro del paese.

Il segretario Celli, al contrario di tanti suoi predecessori che hanno preferito affossare il proprio partito e il proprio governo pur di non scrollarsi di dosso la poltrona,  si è dimesso. Si è dimesso riconoscendo i suoi errori e si è dimesso con lo scopo di ripristinare quel dialogo che di fatto non c’è mai stato e quel conflitto cercato disperatamente  in maniera sconclusionata. Il segretario Celli ha anteposto la visione che tutta la maggioranza ha impostato in questa legislatura alle proprie legittime ambizioni.

A Simone riconosco la mia massima fiducia e stima, sicuro che potrà ancora dare un contributo importante per l’aula consigliare.

Nella continua ricerca di un capro espiatorio, vedi gli interventi di qualcuno che già chiede le dimissioni, voglio augurare al futuro segretario Eva Guidi un buon cammino alla guida della segreteria Finanze.

Eva è una donna che ho imparato a conoscere nell’ultimo anno da segretario di Sinistra Socialista e Democratica. Una donna tenace e caparbia, che alle competenze tecniche maturate nella sua carriera professionale, abbina quelle capacità di dialogo e di ascolto di cui tutti noi come paese abbiamo bisogno.

In bocca al lupo Eva.

Michele Muratori