Eccellenze,

Colleghi Consiglieri,

 

intervengo durante questo dibattito perché ritengo assolutamente doveroso difendere l’operato svolto dalla Segreteria Finanze. Sapevamo che in questa legislatura ci sarebbe aspettato un lavoro complicato, un lavoro difficile, pieno di ostacoli che qualcuno ieri su un quotidiano ha definito – in un bellissimo articolo – mission impossible.

Sin dall’insediamento di questo Governo posso garantire che l’Esecutivo ha lavorato con grandissimo impegno, senza sosta per cercare di rimettere in piano una situazione estremamente complicata.

Per cercare di rimettere sui binari e sulla giusta direzione un treno che era finito completamente fuori controllo.

A me sinceramente non piace affatto perdere tempo ad incolparsi a vicenda su chi è il responsabile della situazione economica in cui versa il Paese. A me piacerebbe utilizzare questo tempo per lavorare e per costruire qualcosa per una nuova San Marino.

Ma visto che 17 membri di opposizione hanno presentato la mozione di sfiducia che stiamo oggi discutendo, allora credo che sia opportuno e necessario ricordare il perché il nostro Paese era finito fuori controllo. Allora ritengo sia indispensabile fare un rapido promemoria a chi è di memoria corta e a chi, dopo poco più di sei mesi, sta imputando tutte le responsabilità dell’attuale situazione al nuovo Governo e alla nuova Maggioranza.

Quindi è bene ricordare alcuni dati:

partendo dalla banca di sistema, la Cassa di Risparmio, la c.d. banca dei sammarinesi , che sono ormai 10 anni che registra dati allarmanti per non dire catastrofici.

Anno 2010: perdita d’esercizio –154.000.000; La raccolta si assestava a 2,5 MLD

Anno 2011: perdita d’esercizio –145.000.000; La raccolta scendeva a 2,0 MLD

Anno 2012: perdita d’esercizio –156.000.000; Raccolta 1,9 MLD

Anno 2013: perdita d’esercizio –36.000.000; Raccolta 1 MLD e 870 MIL

Anno 2014: perdita d’esercizio –31.000.000; Raccolta 1 MLD e 820 MIL

Anno 2015: perdita d’esercizio   –21.000.000; Raccolta 1,7 MLD (-7% rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di una costante emorragia).

Allora?? Dove eravate voi in tutti questi anni? Eh, dove eravate??? Visto che oggi urlate allo scandalo e che qualcuno addirittura raccontava che i soldi uscivano per la sfiducia dei depositanti verso questo Governo…è evidente che le cose stanno in un altro modo!!

Smettete di creare panico e smettete di raccontare balle alla gente!

Ma, aldilà del sistema finanziario, più in generale, senza parlare solamente di banche, dall’inizio della crisi economica internazionale, la Repubblica di San Marino ha perso oltre il 30% del PIL – record mondiale della crisi globale – e ciò è accaduto per colpa di chi? Di chi è la colpa di questo disastro???

Veramente non mi piace questo ruolo di accusatore, però signori, non potete dire che è colpa nostra! Non facciamo i finti smemorati altrimenti siamo costretti a ricordarvi che il disastro è stato causato dalle politiche scellerate e dall’immobilismo della vecchia politica, quella vecchia politica capeggiata dalla Democrazia Cristiana che oggi rappresentano la maggioranza fra le forze di opposizione.

Quindi davvero, facciamo basta con la mala informazione. In questi giorni, dopo la presentazione dei famosi 3 Decreti, se ne sono sentite di tutti i colori.

Io in questo intervento non voglio addentrarmi in noiosi tecnicismi, voglio solamente ribadire che queste operazioni, ciascuna di esse, sono state così formulate solamente per mettere in sicurezza il sistema e quindi nel primario interesse dei risparmiatori e dei depositanti.

Chiaramente mi rendo conto che sono misure impopolari, dire a una persona che ha più di 50.000 euro che la parte eccedente gli verrà investita in obbligazioni, è ovvio… quella persona preferirebbe averli liberi. Però, grazie a quel risparmiatore che lascia investiti la parte eccedente di quei 50.000 euro, consente alla banca di avere stabilità, di potere ripartire, di tornare a essere competitiva ma, soprattutto, consente di salvare i risparmi di tutti i clienti di quella banca.

E allora, davvero, dobbiamo cominciare a ragionare più di sistema, dobbiamo cercare riscoprire la solidarietà e abbandonare questo scontro, di cui non abbiamo assolutamente bisogno e anzi ci fa solo del gran male.

Non possiamo fare giochi di potere e giochi politici – perché per me questa mozione di sfiducia è solo un gioco politico – quando in ballo ci sono i risparmi delle persone. Questi interventi normativi vanno nella direzione di salvaguardare i risparmi di appunto queste persone.

Noi oggi, insieme al Segretario Celli che ci mette la faccia per primo come titolare della Segreteria finanze, stiamo cercando di risolvere questi problemi che, anche se non li conoscevamo nel dettaglio, in fondo sono tutti problemi che immaginavamo da anni.

Noi di Adesso.sm abbiamo i programmi e le idee chiare sul futuro che vogliamo costruire per San Marino e per i sammarinesi. E’ ovvio, non tutto sarà perfetto, lo diciamo già, quando si lavora possono succedere dei contrattempi e si possono commettere degli errori. Ma sia ben chiaro, tutto ciò che stanno facendo il Governo e la maggioranza di Adesso.sm lo stanno facendo nell’assoluta buona fede e nell’esclusivo interesse dei cittadini sammarinesi.

E’ sotto gli occhi di tutti che i vari potentati, che in questi anni hanno goduto e spremuto la nostra Repubblica si stanno rivoltando in maniera trasversale e senza precedenti rispetto all’opera di cambiamento messa in atto. Nessuno di essi vuole minimamente mollare i propri privilegi. Loro che hanno sempre viaggiato a un livello superiore rispetto a quello del popolo hanno una paura fortissima delle pari opportunità e di giocare senza vantaggi. Hanno paura della normalità.

Ecco quello che noi stiamo facendo è un’opera di normalizzazione del Paese, ho sentito dire che siamo autoreferenziali, che siamo dei fenomeni… no, nulla di tutto questo. Nulla di straordinario. Stiamo solamente cercando di riportare il Paese alla normalità.

Il fatto che ci sia poca condivisione con l’opposizione è vero. E’ un dato di fatto. Ma lo dico in particolare a chi ci ascolta perché in quest’aula lo sappiamo tutti benissimo come stanno le cose: Signori, com’è possibile trovare una sintesi con chi difende lo status quo? Com’è possibile trovarsi d’accordo con chi teme il cambiamento?

Ciononostante ritengo ci siano in ogni forza politica dei distinguo da sottolineare, e allora a questi voglio lanciare un appello.

Ora davvero credo sia arrivato il momento della responsabilità, abbiamo l’opportunità di far uscire il Paese dalle secche e rilanciarlo a livello internazionale con tutto il prestigio che merita la Repubblica di San Marino.

Basta con le guerre di potere, dateci una mano a ridisegnare un nuovo sistema Paese in grado di dare un promettente futuro – anche e in particolare – alle nuove generazioni.

Massima fiducia al Segretario Celli

Si vuole sfiduciare il presente per ridare fiducia al passato.