Grazie Eccellenza.

La discussione di oggi, in questa nobile e antica Aula, è ancora una volta incomprensibile per la maggior parte dei cittadini che ci ascoltano da casa.

Una discussione strumentale a una mozione di sfiducia assurda, che non ha motivazioni reali e giustificate.

Una discussione che ha lo scopo di creare altra tensione, altra incertezza e altro sconforto nella popolazione.

Io so, perché le persone che incontro me lo dicono, che la gente non ascolta più le sedute di questo Consiglio alla radio, perché non ne possono più di ascoltare parole di odio, di constatare ogni volta che quello che sta più a cuore di chi urla e lancia offese non è il bene del paese, ma far cadere questa maggioranza e questo governo con qualunque mezzo.

Questo paese ha bisogno che i suoi rappresentanti, di maggioranza e opposizione indistintamente, lavorino per risollevare la Repubblica, non per diffamarla dentro e fuori territorio affossandola sempre più.

Io non faccio parte della Commissione Giustizia, e aggiungo per fortuna, ma credo e penso che se ci sono conflitti all’interno del Tribunale almeno da 10-12 anni, come sottolineato nella famosa relazione del magistrato dirigente, che noi fortunati non abbiamo avuto il peso di conoscere, è necessario che questi conflitti finiscano perché un clima del genere non porta davvero benefici al sistema della giustizia sammarinese.

Perché questi conflitti, che erano presenti da almeno due legislature, non sono stati affrontati e risolti prima?

Chi lo doveva fare?

Il Magistrato Dirigente che ha ricoperto quella carica dal 2003, quindi per 15 anni?

I 2 precedenti segretari alla giustizia?

Le precedenti commissioni giustizia e consigli giudiziari plenari?

Perché questi conflitti sono stati trascinati fino ad oggi?

A cosa o a chi è servito non affrontarli prima?

Quante mozioni di sfiducia bisognerebbe mettere in atto?

La conflittualità interna al tribunale non è nata con il Segretario Renzi e non è stata alimentata dal Segretario Renzi, ma era già presente e il segretario alla Giustizia, insieme a tutta la parte politica del Consiglio Giudiziario Plenario, deve operare perché queste tensioni si risolvano.

Non ritorna mai nulla come prima, ha detto il Consigliere Valentini, ed è vero; è doveroso infatti che la situazione migliori, che i conflitti nel tribunale si superino e si ritrovino la serenità e l’equilibrio necessari per l’amministrazione della giustizia e per il bene del Paese.

Un attacco di branco, come lo ha definito il Consigliere Gasperoni, questa mozione di sfiducia altro non è che l’ennesimo attacco di branco di una opposizione creativa, questo ve lo riconosco, creativa, e se tutta questa creatività la metteste al servizio dei cittadini con proposte concrete e costruttive per l’economia e lo sviluppo del paese sarebbe veramente un bel cambio di passo, una bella svolta e forse la gente tornerebbe anche ad ascoltare con piacere la diretta dal Consiglio.

Grazie Eccellenza

Marina Lazzarini