La legge che riconosce piena dignità alla lingua italiana dei segni, in sigla LIS, è stata approvata dall’Italia il 3 ottobre 2017 e se l’Italia ha avuto un ritardo di 20 anni nel riconoscimento ufficiale di questa lingua rispetto agli altri paesi europei, oggi rimangono due paesi che ancora non l’hanno fatto e purtroppo San Marino è uno di questi due.

La Commissione CSD ONU sta lavorando alacremente per l’applicazione della Legge quadro sulla disabilità n° 28 del 2015 e per dare riconoscimento e dignità a tutte le persone diversamente abili.

Ma cosa deriva dal riconoscimento della LIS?

Deriva che l’utilizzo della Lingua dei Segni sia consentito e agevolato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, nei procedimenti giudiziari civili e penali.

Deriva che sia garantito l’insegnamento attraverso l’utilizzo della LIS nella scuola primaria e secondaria di primo grado e la presenza dell’interprete nelle scuole superiori e nell’ Università.

Le persone sorde o ipoudenti dovranno essere messe in condizione di poter effettivamente esercitare pienamente il loro diritto alla partecipazione della vita politica, economica, sociale e culturale, utilizzando anche questa modalità di comunicazione.

Questo non è un semplice e formale atto politico, ma da questo riconoscimento dovranno scaturire tutti gli strumenti necessari alla piena inclusione e partecipazione delle persone con disabilità dell’udito, passando per istruzione, informazione, lavoro, ma anche riconoscendone l’importanza come strumento di identità culturale.

Da questo riconoscimento, dovrà partire un conseguente, concreto e dettagliato programma d’azione.

Per tutta SSD e in particolare per me oggi è un grande onore e una grande soddisfazione votare positivamente per questa Istanza d’Arengo.

Marina Lazzarini