Eccellenze, colleghi Consiglieri,

I temi Cassa di Risparmio, NPL e sistema bancario, sono stati sicuramente alla base della crisi di governo di fine luglio, della spaccatura del PSD il 24 agosto e sono una parte corposa e sostanziale del programma di governo della coalizione adesso.sm, scelto con il voto dai cittadini il 4 dicembre scorso.

Nel capitolo 10 “Un sistema finanziario che volta pagina” si legge:

-Adesso.sm considera strategico attuare un piano coordinato di intervento che affronti i vari fattori presenti nel settore bancario come il potenziamento dell’autorità di vigilanza, la semplificazione delle norme vigenti in materia finanziaria e di antiriciclaggio, la valutazione dei crediti non performanti (NPL), la garanzia dei depositanti, la trasparenza e competitività delle condizioni offerte dai player al mercato. Strategico dare risposta al problema degli NPL, che creano forti problematiche alle banche a livello di bilanci e quindi di erogazione di ulteriore credito e che, se non adeguatamente affrontati, possono creare effetti negativi sul bilancio dello Stato.-

Quello che il Governo e la coalizione nel suo insieme stanno mettendo in campo, dunque, è quello che avevamo già dichiarato e scritto in campagna elettorale, è quello che coerentemente con l’impegno preso con i cittadini stiamo mettendo in pratica.

Nel programma, adesso.sm ha definito un percorso chiaro:

-La strategia deve individuare obiettivi chiari, comunicata pubblicamente, implementata in modo trasparente rispetto alla cittadinanza affinché si proceda al risanamento dei bilanci bancari con una verifica rigorosa degli NPL includendo anche le garanzie e gli accantonamenti a riserva.

In particolare si propone:

  1. attuare una Asset Quality Review (AQR) come proposto da Banca Centrale. Si tratta di una analisi credito per credito, almeno per le posizioni più significative, per capire la situazione, suddividere i crediti per tipologia e possibilità di rimborso;
  2. valutare se nella concessione del credito vi sono le responsabilità dei management nella concessione di crediti non adeguatamente assistiti da garanzie oppure erogati attraverso contiguità fra ambienti bancari e politici;
  3. adottare soluzioni come la cartolarizzazione degli attivi puntando a utilizzare fondi specializzati per tipologie di crediti uniformi, anche in sinergia con operatori stranieri, evitando comunque di mettere tutto indistintamente in una bad bank;
  4. un eventuale intervento di garanzia dello Stato, a seguito della AQR di Banca Centrale, con obiettivi chiari, attenta valutazione dei rischi, controlli rigorosi e la presenza di un interesse generale per il sistema economico;
  5. eventuali ulteriori interventi dello Stato a sostegno del sistema e a tutela dei risparmiatori, come l’ingresso temporaneo dello Stato nel capitale sociale delle banche interessate, la rimozione dei precedenti amministratori e la loro sostituzione con management rinnovati, efficienti e professionalmente preparati.

 

Tutto quello che stiamo facendo dunque era dichiarato e scritto ed abbiamo un impegno con tutti i cittadini da rispettare!

Voglio leggere anche il capitolo su Cassa di Risparmio perché sembra proprio che i colleghi delle opposizioni non l’abbiano ancora letto, o che non l’abbiano capito!.

“La coalizione considera non più rinviabile completare nel breve periodo l’opera di consolidamento e rafforzamento di Cassa di Risparmio, fermo restando l’impegno di impedire scalate contrarie all’interesse dello Stato, del sistema economico sammarinese e dei risparmiatori. Più specificatamente si propone di:

  1. riconoscere allo Stato la giusta quota di proprietà della Cassa di Risparmio commisurata al reale impegno e agli sforzi finanziari pubblici fatti in questi anni, riducendo il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio SUMS sia in termini di partecipazione societaria che di indirizzo della governance;
  2. la revisione della composizione del management dell’istituto di credito, del CdA e della Direzione Generale, secondo le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale che da tempo richiede di inserire competenze e professionalità in materia di ristrutturazioni bancarie.

 

Le accuse che ci sono arrivate di aver fatto forzature e agito con fretta nella sostituzione del CdA di Cassa sono del tutto fuori luogo, perché questo cambio era già stato sancito con uno specifico ODG del Consiglio Grande e Generale nel gennaio 2016, un anno e mezzo fa!

Può stupire che dopo tanti anni di immobilità e di conservazione dei centri di potere ci sia un governo che agisce con coerenza e fa quello che ha promesso di fare!

Può sorprendere, certo, che finalmente ci sia una maggioranza che è determinata ad applicare gli ordini del giorno e le Istanze d’Arengo approvati da questo Consiglio!

Fatevene una ragione!

Sembra proprio che su Cassa di Risparmio si sia scatenata una guerra verso tutto quello che il governo, coerentemente col suo programma, sta facendo.

Siamo stati accusati di voler svendere la Cassa di Risparmio a un imprenditore sammarinese, il cavaliere nero, poi a un cavaliere bianco estero, poi a Confuorti e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo “al lupo…al lupo” non fa bene a nessuno, nemmeno a chi urla dall’opposizione perché perde ogni volta credibilità.

Il Segretario Celli ha dichiarato più e più volte che Cassa di Risparmio è la banca dei sammarinesi, che non è in vendita e non sarà venduta proprio a nessuno, perché è dello Stato, che ci ha già messo 180 milioni di euro!

Cassa di Risparmio è dello Stato quindi anche i componenti del suo CDA devono essere indicati dallo Stato, cioè dal Governo e dalla sua maggioranza, privilegiando la preparazione professionale.

La pretesa delle opposizioni di indicare il Presidente del CDA continua ad andare nella direzione della conservazione, il maggiore partito dell’opposizione è proprio quello che ha sempre considerato Cassa di Risparmio un suo feudo, un centro di potere fortissimo nella comunità sammarinese, che evidentemente non ha intenzione di mollare.

In ogni tipo di guerra la verità è la prima vittima; quando politica e strategia si fondono nella menzogna nasce l’ipocrisia, quella dei falsi pretesti, l’ipocrisia che favorisce sempre gli affari.

Ipocrisia è anche dire che lo stato di guerra sia una condizione normale, che la strategia della menzogna e dell’ipocrisia sia necessaria per arrivare all’obiettivo.

Io rifiuto questo modo di pensare e agire. Io rifiuto l’ipocrisia della guerra. Io rifiuto la guerra.

La coalizione adesso.sm ha detto in campagna elettorale quali sono i suoi obiettivi per il Paese, li ha scritti nero su bianco nel programma di governo.

Non c’è guerra, c’è coerenza e lealtà verso gli elettori e verso San Marino!

Grazie Eccellenze!