Come commissario uscente della prima Commissione CSD ONU, vorrei esprimere la mia grande soddisfazione per il lavoro svolto nei 3 anni del mandato e il mio più sincero ringraziamento ai 6 commissari che con me hanno percorso questo importante cammino, la presidente Maria Chiara Baglioni, Giovanni Giardi, Patrizia Pellandra, Fanny Gasperoni, Maria Rita Morganti e Monica Baldinini, che continuerà il mandato per altri 3 anni fungendo da memoria storica ed anello di congiunzione con la prossima commissione.

Sottolineo che la Commissione ha operato sempre con la massima sinergia, senza attriti o scontri da parte di chi era stato nominato da una parte o dall’altra, ma in grande armonia e soprattutto con tanto entusiasmo e passione da parte di tutti.

La Commissione, istituita nel 2015 per rimuovere nel nostro Paese gli ultimi ostacoli al pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, ha agito con l’innovativa impostazione di fondo della CRPD, che sta nel “modello sociale della disabilità”: nel condividere, cioè, la concezione secondo cui la disabilità è dovuta all’interazione tra il deficit di funzionamento dell’individuo e il contesto sociale, culturale e personale in cui egli vive.

Spesso, infatti, è la società stessa a “disabilitare” ulteriormente le persone disabili, non fornendo loro pari opportunità di inclusione e partecipazione.

Affrontare e risolvere i problemi delle persone con disabilità vuol dire innanzitutto rimuovere gli ostacoli che impediscono la loro piena partecipazione alla vita del contesto sociale e territoriale di cui fanno parte e a cui devono avere il diritto di accedere e la possibilità di portare il loro personale contributo.

La Commissione CSD ONU, quindi, ha iniziato il suo lavoro nel settembre 2015, cercando la piena collaborazione, con la Commissione Pari Opportunità e con l’Authority Pari Opportunità, facendo incontri e riunioni congiunte con le Associazioni che si occupano di disabilità, incontrando singoli che volevano esporre problemi specifici.

La mancanza di una banca dati delle persone disabili in territorio, capace di dare un quadro esauriente, articolato e comparabile con la situazione di altri Stati, è stata la prima preoccupante constatazione.

Ci siamo subito messi al lavoro ed abbiamo ottenuto il positivo risultato di mettere tutti gli attori coinvolti attorno a un tavolo; è stato poi individuato un metodo di lavoro, uno strumento comune per arrivare a una banca dati condivisa e utile per seguire il corso di tutta la vita della persona disabile. Questo è stato un grande risultato che sicuramente darà ottimi frutti.

La Commissione ha esercitato un controllo e una pressione costanti per indurre le istituzioni a mantenere gli impegni contenuti nella Convenzione ratificata e ci sembra che questo triennio sia stato particolarmente proficuo.

Abbiamo seguito attentamente diversi problemi segnalati dalle associazioni, per individuare la soluzione più corretta: con la Polizia Civile il problema del mancato rispetto dei parcheggi per disabili, con la commissione CASI perché le persone con disabilità permanenti non vengano chiamati a controlli ripetitivi inopportuni, con il servizio analisi perché si adottino strumenti di segnalazione adeguati anche per le persone non udenti e così per tante altre situazioni.

Tra gli impegni indicati dalla Convenzione e dalla legge quadro sono stati attuati in questo triennio il:

  • Decreto Delegato 20 Maggio 2015 N.77 “Normativa sul Diritto all’educazione, Istruzione, Formazione e Inclusione Scolastica delle Persone con Disabilità”;
  • La Legge 5 Giugno 2015 N.81 “Istituzione e Disciplina dell’Amministrazione di Sostegno”;
  • Il Decreto Delegato 1 Febbraio 2018 N.14 “Prevenzione della disabilità, Salute e Riabilitazione delle Persone con disabilità, Sostegno alla Persona con disabilità e al Nucleo Familiare”;

Siamo ormai vicini all’iter di adozione il Decreto Delegato per l’Inclusione Lavorativa delle Persone con Disabilità (entro il 31 dicembre 2018)..

Ognuno dei provvedimenti normativi sopra ricordati, sono occasione di altri provvedimenti a livello organizzativo e amministrativo. In particolare, con il decreto 14 del 2018 sopra citato è già stato avviato un processo di coordinamento di tutti i servizi che si occupano di disabilità e sono già in attuazione, come:

  • la creazione dello Spazio Disabilità presso e lo Sportello Assistenza, che deve fornire informazioni su tutte le richieste e le procedure amministrative, il tesserino auto, la pensione d’invalidità, i presidi/ausilii, i congedi parentali;
  • l’istituzione della carta “più per tè”, valida in tutto il territorio sammarinese, attiva dal 5 luglio 2018 dedicata alle persone con bisogni speciali, residenti o in visita.

Questa carta offre diverse possibilità

  1. Funivia gratuita per disabile e accompagnatore
  2. trasporto pubblico interno con Ati gratuito per disabile e accompagnatore
  3. Ingresso al Museo di Stato gratuito per disabile e accompagnatore
  4. Ingresso al Cinema gratuito per disabile e ridotto per accompagnatore
  5. Ingresso alla Stagione Teatrale organizzata dagli Istituti Culturali gratuito per disabile e ridotto per accompagnatore
  6. Ingresso alla piscina Multivienti Sport Domus gratuito per disabile e ridotto per accompagnatore

La nuova Commissione potrà utilizzare una apposita saletta predisposta nei nuovi locali della Segreteria Sanità in contrada Omerelli riservata alla Commissione CSD ONU.

Inoltre, l’aspirazione di poter fruire di un Sito Web per poter dare informazioni ad Associazioni, famiglie e cittadini in materia di disabilità e sull’attività della commissione si sta concretizzando in questi giorni.

Sono davvero orgogliosa di aver fatto parte di questa importante commissione e del lavoro compiuto.

Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro alla commissione entrante, che con l’ultima nomina passata in Consiglio il 13 novembre u.s. potrà iniziare ad operare al completo e nel migliore dei modi.

 

Marina Lazzarini