Intervengo con piacere su questo progetto di legge che rappresenta uno dei cardini del programma di governo della coalizione adesso.sm

Si ha quanto meno la necessità di intervenire rendendo competitiva e sicuramente più appetibile per gli investimenti la nostra Repubblica. E questo progetto va certamente nella direzione di rilanciare le imprese già presenti nel territorio, ma anche attrarne di nuove rendendo il mercato del lavoro più snello, più competitivo, più equo, con l’attenzione rivolta alla forza lavoro, ma al tempo stesso anche al mondo imprenditoriale, snellendo le pratiche burocratiche, agevolando l’incontro tra domanda e offerta.

Nonostante l’attenzione della maggioranza sia particolarmente incentrata sulla situazione finanziaria del paese, abbiamo saputo rilanciare un piano di sviluppo che sarà sicuramente preponderante sul mondo del lavoro e che avrà sicuramente una ricaduta positiva sul sistema paese.

Tra gli intenti di questo progetto di legge c’è senz’altro l’eliminazione delle discriminazioni. Basti pensare alla disparità di trattamento tra i lavoratori che beneficiano degli ammortizzatori sociali, come la mobilità e la disoccupazione, e chi non ne beneficia, che fino ad oggi rischiava di essere completamente tagliato fuori dal mercato del lavoro, creando situazioni spesso devastanti sul piano personale.

Sicuramente tra gli aspetti più importanti c’è anche lo sviluppo di un piano di incentivazione fiscale per le aziende già esistenti sul territorio che hanno saputo avere comportamenti virtuosi nella loro attività, come ad esempio gli investimenti in campo ambientale ed energetico, ma soprattutto alla promozione dell’occupazione interna come priorità.

Chiaramente si vuole eliminare ogni forma di discriminazione con i lavoratori forensi, privilegiando però qualora ci siano professionalità sammarinesi, l’occupazione dei nostri disoccupati. Per questo parlando di doppio binario, si stabilisce un elemento di maggiore libertà e fluidità nelle assunzioni del lavoratore forense, applicando un’aliquota aggiuntiva, ma anche di tutela per il lavoratore iscritto all’ufficio del lavoro.

Dispiace vedere che il sindacato negli ultimi giorni ha richiesto il ritiro del progetto di legge proprio su questo aspetto perché lo ritiene discriminante, credo che al netto delle cose sia un importante passo in avanti, come credo che un ulteriore incontro con le parti sociali sia non preponderante in quanto la soluzione identificata è stata già oggetto di decine di incontri, dove la concertazione ha dato luce a questo articolo, e dove la legge è già stata decisamente migliorata dalla prima lettura grazie anche al prezioso contributo di chi rappresenta tutti i lavoratori subordinati.

Altro fondamentale passaggio di questo progetto è quello dell’istituzione della residenza per investimenti economici, rendendo la possibilità di spostare la residenza fiscale dove effettivamente risiede la propria azienda, evitando inevitabili controlli fiscali e pagamenti di doppie imposizione, un’attrattiva sicuramente più accattivante per investire sul territorio. Considerando altresì che la politica protettiva del territorio, dovuta chiaramente all’esigua superficie territoriale, ha rallentato non poco lo sviluppo economico del paese. Lo straniero non deve essere mai più visto come qualcuno che vuole depredare il nostro territorio, ma come colui che riconosce e valorizza il nostro paese, e vuole crescere di pari passo a noi.

Eccellenza, riconoscendo questo progetto di legge come un’importante volano per la nostra economia, auspico l’approvazione dell’aula. Ringrazio pertanto il segretario Zafferani, lo staff che ha lavorato a questo progetto, i commissari che hanno licenziato il testo in commissione e tutti quelli che hanno collaborato fattivamente.