La legge di Bilancio è una delle pochissime leggi che non si discutono in Commissione, ma direttamente in Consiglio Grande e Generale. È anche una legge che non può essere sottoposta a Referendum.

È dunque una legge importantissima, dalla quale dipendono le politiche economiche per il Paese.

Una legge importantissima per la coalizione adesso.sm perché è il primo vero bilancio di questo governo.

“La società attuale è sempre più diseguale, assai più di trent’anni fa; una disparità che cresce sempre più rapidamente bloccando l’ascensore sociale, per cui il figlio di una famiglia svantaggiata, anche se brillante, avrà prospettive nettamente peggiori del figlio di una famiglia ricca, anche se mediocre.”

Queste parole sono state pronunciate dal premio Nobel per l’economia Joe Stiglitz al Conferenza Internazionale sulle diseguaglianze, tenuta a Bologna all’inizio del mese di novembre.

Per Stiglitz il divario fra ricchi e poveri non è inevitabile, ma dipende dalle scelte politiche che vengono applicate. Sono tantissimi gli esempi di sistemi creati per favorire pochi  a discapito di tutti gli altri, sistemi che incentivano le rendite, meglio se monopolistiche, e distruggono l’economia reale, quella che fornisce reddito alla stragrande maggioranza della gente.

Riscrivere le regole dell’economia spazzate via dall’avidità, ridurre il potere del mercato e dei monopoli, diminuire la trasmissione fra le generazioni dei vantaggi acquisiti, soprattutto del capitale finanziario, aumentare la tassazione sui patrimoni e introdurre una progressività maggiore nelle imposte sul reddito per ridistribuire la ricchezza nella società.

Oggi per la nostra Repubblica non si tratta solo di limitare il deficit e arrivare al pareggio di bilancio, ma di produrre un avanzo di bilancio per poter coprire la restituzione del debito accumulato nel tempo. Lo ha spiegato bene il segretario Celli nella sua relazione.

Per generare un equilibrio fra entrate e uscite non serviranno solo interventi una tantum, ma interventi strutturali.

Una patrimoniale impostata sull’equità che esenti la prima casa e gli immobili nei quali ci sia una attività produttiva è uno di questi  interventi.

Un intervento sulla spesa corrente della PA è un intervento necessario per ridurre la forbice con il settore privato. Come necessarie sono alcune riforme strutturali, quali la riforma del sistema pensionistico e la riforma delle imposte indirette, con un moderno sistema IVA.

Maggioranza e governo però hanno scelto di salvaguardare i pilastri della nostra società e questa salvaguardia si concretizza nell’aumento della spesa socio sanitaria di oltre 2 milioni di euro.

Maggioranza e governo hanno scelto di salvaguardare la scuola, nessun taglio all’Istruzione, alla sistema scolastico e all’Università rispetto al bilancio dello scorso anno.

E per questi due fondamentali settori sono state individuate due opere pubbliche importantissime: la prima è la costruzione di un nuovo ospedale in maniera modulare, tale da sostituire gradualmente i settori che in base alle esigenze delle divisioni primarie e alle prospettive di una sanità in rete con le regioni limitrofe, verranno individuate con un progetto sinergico condiviso, che punti all’eccellenza.

La seconda opera pubblica è la progettazione e costruzione del Campus scolastico di Fonte dell’Ovo, del quale si parla da tanti anni.

Sanità e istruzione dunque, due settori che ci stanno a cuore e che rappresentano la coesione sociale e il futuro del paese.

Questa legge di bilancio individua alcuni importanti strumenti per favorire la crescita, quali l’Agenzia per lo sviluppo-Camera di Commercio e lo sportello unico per le imprese, perché non è certamente possibile risollevare l’economia con le tasse senza favorire in ogni modo possibile lo sviluppo.

Cari colleghi consiglieri, siamo di fronte a una sfida, la sfida di costruire insieme e condividere una legge di bilancio fondamentale per la vita di questo paese.

L’appello che mi sento di fare è quello di smettere di farci la guerra e di iniziare davvero a collaborare, senza lanciare ancora una volta continue accuse e minacce che non portano da nessuna parte e fanno solo male al Paese.

Ci aspettano giornate e nottate intense e impegnative, spendiamo bene il nostro tempo colleghi consiglieri, in favore della nostra Repubblica e dei suoi cittadini, che sono davvero stanchi di sentire che i loro rappresentanti in quest’aula non riescono a parlare d’altro che di sospetti, complotti, mentre il paese ha bisogno di sentire parole diverse, parole positive, di speranza, di concretezza e soprattutto parole di responsabilità.