Ringrazio il Segretario Celli per la relazione che ha fatto ieri e proprio partendo da questa, farò qualche considerazione.

Prima cosa: la SOLIDITA’. Abbiamo un sistema che necessita di solidità e nel bilancio previsionale 2018 la trova, perché il raggiungimento del pareggio di bilancio offre sicurezza per il Paese e per come lo stesso si presenterà di fronte alle organizzazioni internazionali e agli investitori, predisponendo un quadro della finanza pubblica sostenibile. Ieri sera è intervenuto un collega che ha detto: “Questo bilancio è impostato a raggiungimento del pareggio, a prescindere”. Il punto non è il raggiungimento del pareggio “a prescindere”, ma l’aver ben chiaro che il pareggio di bilancio è sinonimo di solidità, stabilità e affidabilità, e non è cosa da poco per un Paese che si confronta quotidianamente con soggetti internazionali e che vuole rilanciare la propria economia, interna ed estera. Il pareggio quindi è un dato strategico. Come ci riusciremo? Come riusciremo a ridurre il disavanzo a € 2.800.000? Ci riusciremo attraverso la predisposizione di manovre di carattere fiscale, sia temporanee sia strutturali: 1) l’imposta straordinaria sugli immobili, che poi avremo modo di approfondire durante l’articolato, è uno strumento di equità sociale. Qualcuno prima di me ha storto il naso, ma faccio un esempio: se io ho solo una casa, la norma mi tutelerà con le opportune franchigie.

Se io ho altre proprietà, oltre alla mia prima casa, è chiaro che ho la possibilità di sostenerle e –quindi- contribuire in misura maggiore, tanto più in un momento particolare. Le fasce più deboli vengono tutelate, mentre chi ha più opportunità, più contribuisce; 2) Minimum Tax, con l’obiettivo di toglierla per il bilancio 2019; 3) la sanatoria, che non solo ha parametri precisi, non solo porterà delle entrate, ma significa il punto zero e quindi la possibilità di applicare totalmente il nuovo Testo Unico, approvato dal CGG durante la scorsa sessione.

Parallelamente, manovre per il consolidamento fiscale in modo strutturale e mi riferisco alla necessità di una riforma previdenziale, una riforma delle imposizioni indirette, un più forte accertamento tributario, riferito all’elusione e all’evasione fiscale e, non da ultimo, la riduzione di 2,5 punti percentuale della spesa pubblica.

Di qui la terza considerazione, la spesa pubblica. La riduzione del 2,5% significa un risparmio di circa 12 milioni di Euro. Significa intraprendere un percorso non solo di contenimento della spesa pubblica, ma anche riequilibrare la realtà nel pubblico e nel ridurre il divario tra pubblico e privato. E qui l’impegno di concretizzare questo obiettivo entro il 30 aprile 2018.

Quindi, attraverso una politica rigorosa, questo bilancio previsionale ha come obiettivi dare solidità al sistema, riequilibrare le anomalie tra pubblico e privato e avere una finanza pubblica sostenibile.

In questo quadro, voglio sottolineare anche i punti fermi che riguardano lo sviluppo di questo Paese.

Due i capisaldi: sanità e istruzione.

Questo governo e questa maggioranza hanno deciso di aumentare la spesa sanitaria a 71 milioni di Euro e di individuare come infrastruttura strategica la costruzione del nuovo Ospedale di Stato.

E con altrettanta fermezza abbiamo deciso di non fare alcun taglio alla scuola, all’università e alla formazione e, anche in questo caso, l’individuazione del nuovo Campus Scolastico, l’altra infrastruttura strategica per il Paese.

Alla tutela dello stato sociale e dell’istruzione, si affiancano la creazione dell’Agenzia per lo Sviluppo e lo Sportello Unico per le imprese.

L’agenzia per lo sviluppo servirà per attrarre investimenti, dare informazioni e promuovere il sistema San Marino all’estero, quindi da una parte cos’è San Marino e cosa offre, dall’altra offrire un supporto agli imprenditori che vengono in Repubblica durante la fase di avvio dell’impresa.

Lo sportello unico, invece, significa meno burocrazia, significa avere un nuovo unico in cui l’imprenditore si dovrà rapportare con la PA, fare le pratiche e avere risposte. La conseguenza diretta è avere maggiori certezze, celerità e sicurezza.

Concludo il mio intervento con una riflessione personale: il bilancio che stiamo affrontando è realistico, evidenzia le criticità ma anche gli obiettivi che il governo di Adesso.sm ha individuato.

Il mio auspicio è che, al netto del dibattito e della contrapposizione tra maggioranza e opposizione, si possa valutare l’articolato senza preconcetti e con responsabilità.

Il 2018 sarà l’anno delle riforme, della svolta, dello sviluppo.

Noi della coalizione Adesso.sm. siamo pronti ad affrontare questa sfida.