Continuano gli atti prepotenti ed illogici del Segretario di Stato per gli Affari Interni a discapito di elettori, liste e candidati. Dopo essere stato graziato dalla Commissione Elettorale, il cui senso di responsabilità e del diritto lo ha salvato dalle azioni giudiziarie che sarebbero state promosse contro di lui per non aver fatto giurare per tempo i naturalizzati, il Segretario Giancarlo Venturini compie nuove forzature non consentendo che nelle pubblicazioni della propaganda elettorale i candidati siano indicati con informazioni utili all’elettore.

Infatti, a differenza di quanto sempre avvenuto nelle precedenti tornate, Venturini pare voglia vietare che a fianco del nome anagrafico del candidato sia precisato il nome con cui è normalmente conosciuto, o se è indipendente o da quale partito aderente alla lista proviene. Queste informazioni riguardano la propaganda prevista dall’art. 22 della legge elettorale, che non c’entra nulla con le liste dell’Ufficio Elettorale, ma anzi deve dare la “più ampia informazione su programmi, liste, coalizioni e candidati”. Certe indicazioni sono necessarie a rendere più riconoscibile il candidato e più consapevole il voto e per questo sono sempre state usate e consentite in passato nelle divulgazioni previste da questo articolo sulla propaganda. I Segretari agli Interni e all’Informazione hanno la responsabilità dell’efficacia di questi strumenti che non sono sotto il dominio assoluto di Giancarlo Venturini, il quale deve smettere di fare il prepotente, di buttare la colpa sulla Commissione Elettorale e di complicare una macchina già oliata.

Sinistra Socialista Democratica