Eccellenze,

Gentili colleghi Consiglieri,

voglio iniziare questo mio breve intervento sul comma trattato ringraziando in primis il Segretario Celli per il riferimento fatto ieri in quest’aula con il quale ci ha resi edotti su quella che a mio avviso è una situazione gravissima e molto preoccupante.

Di cose da dire e riflessioni da fare ce ne sarebbero davvero tante, ma poiché non sono un tecnico del settore, mi limiterò a fare solo alcune considerazioni e riflessioni personali.

Il quadro che è emerso relativamente alla questione Asset Banca ci racconta di gravi irregolarità gestionali, di perdite patrimoniali ingenti (circa 35 milioni di euro), di perdite d’esercizio complessive per circa 80 milioni di euro che partono da prima del 2016 (per cui è evidente che non è certamente stato il procedimento commissariale a creare un tale disastro), di una incapacità della governace di garantire quella sana e prudente gestione che sarebbe d’obbligo in ambito bancario, di un capitale sociale ben al di sotto della soglia richiesta per poter operare, di carenze nell’istruttoria per l’erogazione del credito, di finanziamenti milionari erogati in forme quantomeno discutibili e poco ortodosse e a condizioni non di mercato e tante altre situazioni che non sto qua ad elencare perché ormai sono di dominio pubblico e ognuno può reperire e farsi le proprie valutazioni.

Voglio porre subito una riflessione che mi è venuta di getto: una tale gestione scellerata, che ha dato luogo ad una tale situazione anomala e fuori da ogni logica, ha arrecato o no danno a coloro i quali non abbiano beneficiato di un certo tipo di trattamento?!? Mi spiego meglio: l’imprenditore o anche il cittadino che deve o vuole fare investimenti per la propria azienda o per se personalmente, sappiamo bene che nel momento stesso che decide di far ricorso alla via del credito, deve seguire tutto un iter previsto in materia bancaria, ovvero presentare documentazioni, bilanci piuttosto che dichiarazioni dei redditi, garanzie reali, fidejussioni, ecc. e deve passare per le varie commissioni del caso e per i CdA, talvolta anche solo per poter avere poche migliaia di euro. Io credo che in questo caso, coloro che hanno fatto le cose secondo le regole abbiano patito un considerevole danno generato da quella che possiamo definire una situazione di concorrenza sleale e tutto questo non va assolutamente bene!

Fino a ieri si è cercato in ogni modo di far passare il tutto come una bolla di sapone, una boutade di Banca Centrale e del Governo, uno scellerato e ostile atteggiamento teso a colpire e uccidere una banca sana e florida. E meno male che era sana e florida! Non oso nemmeno immaginare cosa sarebbe emerso se non lo fosse stata!

Nonostante il quadro che è emerso però, alcuni hanno preferito, anziché esternare preoccupazione, imbarazzo e se vogliamo anche rabbia, continuare nella loro certosina opera di attacco e delegittimazione di Banca Centrale, dell’organo di vigilanza preposto, del Governo e del Segretario Celli.

Ho ascoltato un Consigliere della DC dire che “tutto sommato si sarebbe aspettato qualcosa di più eclatante” dall’esito del commissariamento… Probabilmente sono ingenuo io, ma onestamente non so proprio cosa ci si poteva aspettare più di così!

Ho ascoltato l’intervento di un esponente del Movimento Rete che, se solo avessi chiuso gli occhi per qualche minuto, avrei giurato provenisse dai banchi della DC, fatto salvo poi ascoltare il solito mantra, che a quanto pare è, se non l’unico certamente il più grande cavallo di battaglia da sfoderare in ogni circostanza, ovvero l’epopea del Signor Carrirolo, un luminare, un grande imprenditore, un fine conoscitore della politica Sammarinese, un grande catalizzatore e dispensatore di voti, si insomma uno che senz’altro possiamo collocare nella categoria dei famigerati poteri forti, quelli che gestiscono e condizionano a loro piacimento il “sistema” San Marino.

Ho anche letto e sentito i guru dei social che minimizzano quanto emerso dal procedimento commissariale, cercando di generalizzare il problema e sviare l’attenzione, insinuando che ci sono banche messe anche peggio di Asset. Bene (si fa per dire…), se così veramente fosse, mi auspico che gli organi di vigilanza preposti possano portare alla luce prima possibile tali anomalie e tali situazioni, altrimenti continueremo a parlare del nulla facendo insinuazioni basate su non so cosa, che altro non fanno che accrescere la preoccupazione, la paura e la rabbia di tutti noi Sammarinesi, in un momento in cui invece bisognerebbe recuperare fiducia, credibilità, tranquillità e speranza.

Personalmente, come cittadino mi sento e voglio continuare a sentirmi tutelato dagli organi preposti a vigilare sull’operato delle banche, non sono più accettabili certi comportamenti che vanno a ledere in primis i risparmiatori e chi ha riposto la propria fiducia e i propri risparmi negli istituti di credito!

Sinceramente non mi convincono tutte queste crociate contro Banca Centrale, i suoi rappresentanti e i propri organi di vigilanza, in un sistema pulito e che opera come la legge prevede, non vi deve essere alcun timore che certi organi svolgano in maniera ligia e puntuale le funzioni che sono stati chiamati a svolgere. Si chiama tutela e garantismo e io credo che in questo Paese TUTTI vogliamo sentirci tutelati e garantiti.

E’ chiaro che il cambiamento spaventa e talvolta genera anche impatti traumatici a cui non si era abituati, ma se vogliamo ridare una prospettiva seria, credibile, efficace e più longeva possibile al nostro Paese, non è più ammissibile tollerare di tutto e di più, tenendo la testa sotto la sabbia come lo struzzo come in tanti hanno fatto nell’ultimo ventennio almeno, chi per un motivo e chi per l’altro.

Questo Governo e questa maggioranza non ha paura di cambiare le cose anzi, vuole assolutamente cambiarle per far si che il Paese possa ritornare al suo antico splendore e lo possa fare senza vergogna, senza mezzucci, senza furberie e senza avvoltoi.

Chiudo questo mio breve intervento senza addentrarmi in tecnicismi e dettagli che non mi competono, non essendo io del settore, manifestando al Segretario Celli il mio totale supporto all’azione di cambiamento intrapresa da lui e da tutto il Governo in questa legislatura, convintissimo che tale azione, seppur possa richiedere talvolta tempi non sempre celeri per ovvi motivi (del resto nessuno ha la medicina miracolosa e purtroppo il malato versa in gravi condizioni), possa portare ad un reale e tangibile cambio di passo di tutto il sistema Paese, che tutti noi potremo toccare con mano e apprezzare nei mesi a venire.

Dateci il tempo necessario e aiutateci a costruire e non a distruggere!