Quello che andremo a discutere è il primo atto politico di bilancio di questa legislatura.

Ricordiamo tutti il bilancio che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’aula il dicembre scorso. Un bilancio provvisorio che non prevedeva alcun sbilanciamento in alcun settore, ordinario ma soprattutto non redatto dall’attuale maggioranza. Per carità, un bilancio era inevitabile in quel determinato frangente per evitarne uno provvisorio, con una maggioranza diversa per la maggior parte dei componenti da quella precedente.

È quanto mai opportuno affrontare un assestamento di bilancio, che tendenzialmente è di aggiustamento al bilancio vero e proprio, ma che ora deve avere un carattere politico, con interventi importanti e non sottovalutabili.

Noi ci immaginiamo una San Marino diversa da quella criticata e bistrattata negli ultimi anni. Una San Marino sicuramente più sostenibile, più competitiva, e che non lasci indietro nessuno. Perché in una piccola comunità come la nostra è inconcepibile lasciare qualcuno indietro. Una San Marino che ritorni appetibile per gli investitori esteri. Più concorrenziale e con delle regole certe.

Gli articoli che andremo ad affrontare hanno sicuramente un carattere molto deciso. Chiaramente si affronta la questione del debito pubblico.

Chiarisco subito la mia posizione. Il debito pubblico è quantomeno necessario, ma se fino a qualche tempo fa lo si creava per andare a coprire la spesa corrente, ora verrà preventivato per investimento infrastrutturali fondamentali e per il rilancio del sistema bancario, che come abbiamo parlato nel comma precedente vedrà lo Stato come garante che si assume il compito di tutela generale dei risparmiatori.

Abbiamo la necessità di ripartire. Ben vengano gli investitori esteri. È notizia di oggi la conferma che il polo della moda vedrà avviati i lavori veri e propri entro breve. Linfa vitale per l’erario ma soprattutto per l’occupazione sammarinese, che nonostante un leggero aumento in percentuale, ancora naviga su cifre non consone per una realtà come la nostra. In questo assestamento di bilancio trovano spazio alcuni articoli che creeranno indotto per le casse del nostro paese.

Basti pensare all’intestazione di immobili a persone fisiche non residenti, aprendo cosi la possibilità di concedere delle residenze per vari fini, come ad esempio la villeggiatura. A volte si viaggia tanto e ci dimentichiamo di quanto possa essere appetibile soggiornare senza fare un mordi e fuggi a San Marino.

Un provvedimento che sicuramente aiuterà il comparto immobiliare, auspicando una più attenta razionalizzazione futura per quanto riguarda gli innumerevoli immobili. Ma penso anche alla sanatoria straordinaria inserita in questo assestamento.

Ne abbiamo già parlato in passato. Per poter iniziare un nuovo capitolo dobbiamo avere finito quello prima. Chiudiamo un periodo di speculazioni e abusi, facendo pagare sanzioni pesanti per chi non ha agito correttamente sui propri immobili, per iniziarne uno nuovo fatto di sostenibilità e rilancio del territorio. Un ultimo riferimento lo voglio fare alla ritenuta di solidarietà.

Lavorando nel servizio socio/sanitario sarò soggetto a questa tassazione. Non ci vedo nulla di male nel fare la mia piccola parte per contribuire come ho detto all’inizio del mio intervento a non lasciare nessuno indietro.

Se iniziassimo a ragionare come un’unica famiglia, queste tassazioni diventerebbero più che naturali. Come già dimostrato in precedenza, come coalizione adesso.sm non abbiamo paura di fare manovre così difficili, perché sappiamo benissimo che sono per la tutela e per il bene del paese, consapevoli che ridurre le spese superflue, e sappiamo che di sprechi ce ne sono ancora troppi, investendo su settori nevralgici di grandissima prospettiva.

E uno di questi è ovviamente la sanità, vera e propria eccellenza del sistema welfare sammarinese, che vedrà un aumento dell’erogazione del contributo statale di un milione di euro. Sinonimo evidente di un’attenzione per la salute e per il benessere dei cittadini.

Concludo eccellenza, confermando naturalmente il mio voto favorevole a questo assestamento.

Riconoscendo come prima manovra politica, un’importante passo in avanti per il rilancio e la ripresa del paese