La sfera di cristallo, i fondi di caffè, le foglie di te, le rune, i dadi, le comete, il firmamento, le parole dell’oracolo, le linee della mano, i tarocchi, la migrazione degli uccelli, la cabala, l’oroscopo, le profezie di Nostradamus, la lettera di dimissioni del dottor Capuano!

Cosa hanno in comune tutte queste cose?!

Ognuno ci legge quello che vuole!

Nel comma comunicazioni della commissione Finanze abbiamo assistito (e stiamo assistendo tutt’oggi), da parte delle opposizioni, ad ogni tipo di interpretazione di questo scritto! Chiaramente, di fronte al dubbio si sceglie sempre di mettere in cattiva luce la maggioranza ed il governo, nel perfetto schema di denigrazione dell’operato di questa coalizione già visto troppe volte in quest’ultimo anno.

Quindi si è scelta la retorica del “avete sbagliato per l’ennesima volta” anziché quella del “vorremmo chiarire la vicenda per meglio capire cosa non abbia funzionato”. La retorica del “le lettere di Grais e Capuano dicono la medesima cosa”, la retorica del “Celli si dimetta!”.

Credo che nel suo intervento il Segretario Celli abbia chiarito a sufficienza le parole sibilline del dimissionario direttore generale. Un DG che seppur in un lasso di tempo brevissimo si è visto attaccare da tutti gli anticorpi di un sistema autoreferenziale che non vuole cedere i propri privilegi!

Così come accadde allo stesso Grais, che fu costretto a sgomitare per insediarsi, non senza problemi o scelte radicali e venne presto lasciato solo, per non dire avversato, dalla precedente amministrazione.

Le motivazioni per le quali Capuano ha lasciato il proprio ufficio sono molto gravi, soprattutto perchè non risiedono di certo in una scelta di carattere personale e impongono una profonda riflessione, che deve coinvolgere non solo la politica ma tutto il Paese.

In primo luogo impressiona il fatto che un personaggio così qualificato affermi che vi sia un quadro di incertezze giuridiche a San Marino, che hanno afflitto anche il suo mandato.

Affermazioni che devono essere uno stimolo per affrontare le arretratezze del nostro sistema. Un sistema che, per definizione, non sopporta e non supporta chi dimostra di essere serio e professionale.

In queste poche settimane di attività, è innegabile come Capuano si sia posto in maniera diversa rispetto alle precedenti gestioni. Sicuramente questo approccio è stato apprezzato da tanti, così come non è passato inosservato lo sforzo profuso per recuperare un dialogo con l’Associazione Bancaria Sammarinese, finalizzato a fare sistema e coinvolgendo gli operatori del settore per superare le criticità.

Purtroppo, però, questo serio professionista ha scelto di andare via e le sue parole ci chiedono oggi di fare una maggiore chiarezza nel quadro normativo, per fare in modo che vengano assegnati ad ognuno i propri compiti e le proprie responsabilità.

Vorrei anche sottolineare come siano state avanzate illazioni circa l’eventuale vicinanza di Capuano con soggetti vigilati dalla stessa BCSM. Questa scabrosa accusa, di cui oggi tutti i consiglieri di opposizione non hanno memoria, si è verificata priva di fondamento e figlia della macchina del fango, ed è servita all’unico scopo di avvelenare il clima e creare condizioni ostili alla permanenza del Direttore in Repubblica.

Oggi ci si interroga sul fatto che la lettera sia o meno firmata o altre polemiche simili, senza interrogarsi seriamente su tutto quanto esposto dal Dott. Capuano nella sua missiva.

L’unica cosa certa è che  la maggioranza ed il Governo si devono impegnare sul senso del contenuto esposto dal dott. Capuano, che forse merita approfondimenti ulteriori per la grave anomalia segnalata dallo stesso. Approfondimenti che in quest’aula non si riescono mai a are, perché tutto deve ricadere nella logica manichea.

Una lettera, la sua, che scatta un’istantanea di Banca Centrale desolante ed un quadro del nostro sistema giuridico quanto meno discutibile.

Vi faccio una domanda: vi sembra giusto che il DG percepisca uno stipendio nettamente inferiore a quello del Vice Direttore? Un Vice Direttore che in tutta questa storia non si è degnato neanche di rilasciare un commento alla stampa.

Non è mia intenzione criticare una legge approvata con referendum, perchè le leggi vanno discusse prima della loro approvazione: e dopo, vanno applicate e rispettate. Tuttavia, crea delle distorsioni che devono essere necessariamente sanate.