L’obiettivo  è realizzare un cambiamento “serio ed equilibrato” puntando a vincere già al primo turno.

Lo dichiara Simone Celli di Sinistra socialista democratica, di cui è uno dei fondatori, ribadendo a Sanmarinonews.sm come la coalizione Adesso.sm abbia “tutte le carte in regola per diventare maggioranza di governo”.

Quali sono i punti di forza di Adesso.sm?

“La nostra coalizione è riuscita a mettere insieme tre esperienze politiche molto diverse tra loro. C’è un centro moderato rappresentato da RF, c’è un’area movimentista come C10 e c’è la sinistra riformista di SSD. Siamo di fronte ad un centro-sinistra largo e civico che a mio parere ha tutte le carte in regola per diventare maggioranza di governo nella prossima legislatura. Le tre liste si sono formate sulla base di percorsi con poche analogie tra loro, tuttavia c’è un denominatore comune che è il vero punto di forza: la volontà di dare vita a una proposta politica alternativa alle gestioni politiche degli ultimi trent’anni e, in particolare, al sistema di potere incarnato dalla DC. E’ arrivato il tempo di cambiare ed è su questo terreno che si concentrerà l’azione di ‘adesso.sm‘ nel Paese e nelle Istituzioni.

Adesso.sm è la coalizione che raggruppa più forze al suo interno. Però non è quella “grande coalizione” che qualcuno auspicava. Qualche rammarico nella mancata adesione del Psd e di Denise Bronzetti?

“E’ naturale che ci sia rammarico. Sinistra Socialista Democratica era nata per riunire tutta l’area riformista, ma la scelta di alcuni compagni di privilegiare l’alleanza con la Democrazia Cristiana ha impedito di raggiungere il risultato. Dietro a questa decisione mi pare ci sia un errore di valutazione micidiale, in quanto vengono completamente trascurate le istanze di cambiamento e di rinnovamento provenienti da ampie sfere della società sammarinese. L’alleanza di tutta la politica tradizionale è quanto di più vecchio si potesse mettere in campo in questo momento storico, ancor di più se lo si fa in nome della presunta “maggiore rappresentatività” di alcune organizzazioni, visto che la rappresentatività non è un diritto acquisito e dovrà essere dimostrata alle prossime elezioni. Detto ciò, massimo rispetto per le scelte altrui, però SSD va avanti con la convinzione che i riformisti debbano porsi alla guida di un progetto che possa segnare una netta svolta e una forte discontinuità in termini politici. SSD ha l’ambizione di diventare il punto di riferimento per chi si riconosce nei valori e negli ideali del socialismo europeo e della sinistra democratica internazionale e siamo certi di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

La litigiosità è stata una delle non lodevoli caratteristiche del governo uscente. In coalizione con voi avete forze che prima erano in maggioranza e forze di opposizione, ritiene che possa esserci anche in voi un rischio litigiosità?

“Penso proprio di no. C’è consapevolezza delle diversità esistenti tra le tre liste che compongono adesso.sm‘ e questo ci porta ad essere rispettosi gli uni degli altri. Inoltre noto con piacere che l’approccio utilizzato da ‘adesso.sm‘ è contraddistinto da umiltà e modestia. C’è la percezione di quanto sia difficile la situazione generale del Paese e questo ci sta portando a confrontarci continuamente, non solo al nostro interno, ma anche con la cittadinanza, le associazioni di categoria e i sindacati. Siamo convinti infatti che per fare uscire il Paese dalla crisi attuale occorrano grande capacità di ascolto, ricerca costante del contributo altrui e condivisione delle scelte più importanti. Basta con una politica autoreferenziale, è il tempo di incentivare la partecipazione al dibattito pubblico e politico. Solo con questo atteggiamento si potrà abbassare il livello di conflittualità e di tensione nel Paese, favorendo l’avvio di una fase di pacificazione che ritengo assolutamente indispensabile”.

Al momento risultano in campo 3 coalizioni (Adesso.sm, San Marino prima di Tutto e Democrazia in movimenti) e due liste (Persone libere e Rinascita democratica sammarinese), cosa vi differenzia dalle altre?

“Sinistra Socialista Democratica, insieme a Civico 10 e Repubblica Futura, vuole realizzare un cambiamento serio e equilibrato. Non ci interessa promuovere un cambiamento contro qualcuno o qualcosa, ci interessa un cambiamento per rilanciare il Paese dopo oltre sette anni di declino. Le nostre priorità sono la creazione di posti di lavoro attraverso la definizione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e duraturo; il riequilibrio dei conti pubblici con politiche fiscali caratterizzate da equità e giustizia sociale; il consolidamento e l’evoluzione del settore bancarioil mantenimento di adeguati livelli di protezione socio-sanitariail rispetto del principio della separazione dei poteri e dell’autonomia delle istituzioni di garanzial’affermazione della legalità e di una rinnovata etica pubblica nella gestione dello Stato. Non mi va di marcare le differenze con le altre coalizioni e le due liste non coalizzate. Sono certo che i cittadini sapranno valutare attentamente quale è la proposta politica più adeguata ad assumere la guida del governo dopo le prossime elezioni”.

Ballottaggio o primo turno?
“Sinistra Socialista Democratica, Civico 10 e Repubblica Futura puntano a vincere al primo turno. Se poi ci sarà il ballottaggio, di sicuro non ci faremo trovare impreparati”.