– Dopo 12 anni, è avvenuto lo scioglimento di Sinistra Unita. Quali emozioni hai provato in questi giorni, dato che per diverso tempo sei stata coordinatore di SU? Quali ricordi conserverai di questa esperienza politica?
Le emozioni sono tante e rincorrono i ricordi. Nel 2006 SU si è presentata per la prima volta alle elezioni politiche e in quell’anno io avrei esercitato il mio diritto di voto per la prima volta. È chiaro, da una parte c’è la nostalgia per un capitolo che si sta chiudendo, ma dall’altra c’è l’assoluto certezza che il percorso che abbiamo costruito dal Congresso del 2015 ad ora è il progetto giusto, la strada giusta per la sinistra sammarinese: Sinistra Socialista Democratica rappresenta questo nuovo cammino in cui Sinistra Unita ha deciso di impegnarsi con tutto l’entusiasmo, la determinazione e il bagaglio culturale che ha costruito in 12 anni di vita e siamo orgogliosi di poterlo condividere con dei compagni di viaggio che, come noi, ci hanno sempre creduto e hanno fatto scelte coraggiose. Di SU conserverò i ricordi sia dei momenti salienti che ho vissuto direttamente e indirettamente, ma soprattutto conserverò la quotidianità, le persone e il metodo che abbiamo sempre adottato. Questi ricordi saranno il mio bagaglio in SSD e sono pronta a condividerli e creane di nuovi.

 


– Da più di un anno c’è Sinistra Socialista Democratica. Come ti trovi nel contenitore politico? Quali obiettivi raggiunti da SSD ti rendono fiera e orgogliosa di farne parte?
Sinistra Socialista Democratica è un progetto prima di essere un “contenitore politico” ed è il progetto che storicamente la sinistra punta a creare: l’unione. SSD è nata due volte: con il tavolo riformista prima e poi è rinata a inizi settembre 2016, quando insieme ai Compagni di LabDem (con cui SU aveva già fatto il gruppo federativo in Consiglio Grande e Generale) e i Compagni di Progressisti e Riformisti (fuoriusciti dal PSD) abbiamo deciso di lottare per questo progetto, dargli le “gambe” e la forza. Sono orgogliosa di aver contribuito a farla nascere e sono orgogliosa di come sta maturando e non per un obiettivo raggiunto o un altro, ma per tutti i fattori che concorrono nella riuscita del progetto, primo fra tutti, la condivisione, che per noi è una parola d’ordine.


– Nei prossimi giorni avverrà il congresso di fondazione di Sinistra Socialista Democratica. Chi vorresti vedere come segretario e presidente del partito? Ti piacerebbe ricoprire una delle due cariche? La sinistra sammarinese si consoliderà veramente al termine del congresso? Quale messaggio lancerete agli alleati, agli avversari politici e, soprattutto, ai politici?
La domanda non è “chi” vorrei vedere come Presidente e Segretario, ma “cosa” dovrebbero rappresentare e la risposta è semplice: è il nostro Congresso di fondazione quindi chi ricoprirà quegli incarichi dovrà essere la bandiera di Sinistra Socialista Democratica. Venerdì 17 e sabato 18 la sinistra si consoliderà, lascerà da parte le sigle di provenienza e porterà tutte le sue forze in SSD. Siamo il primo partito di sinistra del Paese, le persone credono in noi e noi dobbiamo lavorare perché questa fiducia sia sempre ben riposta. Il messaggio agli amici di Civico10 e Repubblica Futura è di apertura e consolidamento della nostra coalizione, che tra mille difficoltà, sta lavorando bene. Agli avversari ribadiremo quello che abbiamo sempre sostenuto: apertura al confronto, ma anche rispetto-che deve però essere reciproco e sincero-nonostante in questi mesi abbiamo assistito ad uno scenario decisamente diverso.

– Cosa significa per te essere una delle 14 donne presenti in Consiglio? Cosa deve fare lo Stato per dare più spazio alle donne in ambiti decisionali?
È un onore ed una responsabilità. Nell’ultima sessione consiliare durante il dibattito sulla Relazione della Commissione Pari Opportunità un Consigliere democristiano mi ha detto che, in fondo, mi potevo anche accontentare. Sono convinta che non gli sarebbe mai venuto in mente di dire una cosa del genere se fossi stata un Consigliere maschio. Ecco, cosa deve fare lo Stato? Intanto attivare campagne e dibattitti tra la popolazione e nelle scuole per educare alla parità di genere e per superare gli stereotipi, poi affrontare con tutte le parti coinvolte un approfondimento serio e concreto su come agevolare la donna ad ambire ad incarichi istituzionali. La relazione offre degli spunti molto interessanti, quindi il mio invito, così come scritto nell’Ordine del Giorno approvato in Consiglio e sottoscritto da tutte i gruppi, ad esclusione della DC, è quello di iniziare un ragionamento per attivarsi nel trovare soluzioni reali.


– Imposta patrimoniale e contenimento della spesa per gli stipendi pubblici permetteranno veramente a San Marino di risollevarsi? Quali benefici porterà nel Paese la nuova riforma previdenziale?

Il 2018 è l’anno della svolta. Interventi per il rilancio del Paese e, parallelamente, operazioni, come quella dell’introduzione dell’ISEE, per mettere la parola “fine” ai privilegi. L’imposta patrimoniale, il contenimento della spesa, una riforma previdenziale vera ed equa concorreranno a riportare il bilancio della Stato in pareggio. Questo significa che nei prossimi anni si andranno a finanziare interventi infrastrutturali di cui il Paese ha bisogno.

 


– 
Con l’Agenzia per lo sviluppo e lo Sportello Unico per le imprese, l’economia tornerà a circolare a San Marino?

Sono due elementi importanti e innovativi. L’idea è quella di fare interventi che agevolino le imprese. L’agenzia per lo sviluppo per attrarre investimenti, dare  informazioni e promuovere il sistema San Marino all’estero, quindi spiegare cos’è San Marino e cosa offre e, parallelamente, offrire un supporto agli imprenditori che vengono in Repubblica durante la fase di avvio dell’impresa. Lo sportello unico invece è l’alleggerimento della burocrazia, quindi il luogo unico in cui l’imprenditore si dovrà rapportare con la PA, fare le pratiche, ottenere risposte e quindi come risultato avere maggiore certezza, celerità e sicurezza. È l’amministrazione che si adatta all’impresa per darle risposte migliori.

 

=Intervista pubblicata su La Serenissima di lunedì 13 novembre 2017.=