Istanza n.4 : “perché sia esplicitato il principio della dignità e dell’inviolabilità della vita umana, dal concepimento sino alla sua fine naturale”

Grazie Eccellenza.

Su temi che riguardano la vita e la morte, la politica – come ha ricordato il Segretario Santi – la politica deve avere una posizione di rispetto perché l’assunto è quella dell’inviolabilità della vita umana e la dignità della persona.

L’ho ripetuto anche per l’istanza precedente: DIGNITA’ e RICONOSCIMENTO DI ESSA.

Il tema posta dagli istanti è sicuramente molto delicato, ma il tema del diritto alla vita non può essere preponderante sul diritto della persona nel pieno della sue facoltà.

Personalmente mettere sullo stesso piano giuridico il concepito e la donna mi sembra una cosa abominevole: si mettono sullo stesso piano un embrione e un essere umano nel pieno delle sue facoltà, dignità e autodeterminazione. Parallelamente andare a giudicare, bloccare o contrastare la volontà di una persona in punto di morte è un’ingerenza che va contro l’autodeterminazione dell’individuo.

Gli istanti chiedono di andare a vincolare secondo “il diritto alla vita” tutti i cittadini, aldilà delle volontà del singolo. Questa è la libertà che gli istanti intendono?

Voglio citare Gustav Mahler: “La tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco”. Noi, come politica, abbiamo il dovere di custodire “il fuoco” della tradizione che, per San Marino, è la libertà. Libertà di scelta. Libertà di non essere e sentirsi giudicati.

Personalmente – e come gruppo consiliare di SSD – libertà significa pienezza di azione e di volontà della persona e come tale va rispettata.

Permettetemi un inciso personale: per quale motivo qualcuno mi deve giudicare come “nemica della vita” perché credo nel potere di un pensiero laico e nella necessità di tutelare i miei concittadini in ogni fase della loro vita. Perché mi devo considerare “nemica della vita” perché non credo nell’accanimento terapeutico o perché credo nell’autodeterminazione della donna? Io credo nella dignità della persona e per questo non mi permetto di giudicarla. Io difendo la vita e la persona e proprio per questo credo nella necessità di una normativa in tema di procreazione cosciente e responsabile e una sul fine vita e sul testamento biologico.

Come SSD siamo convinti che l’autodeterminazione dell’individuo debba essere un pilastro della nostra società, perché è qua che risiede il rispetto e la libertà tanto cari alla nostra tradizione.

Siamo altresì convinti che le decisioni che dobbiamo prendere in quest’Aula debbano essere LAICHE perché solo così possiamo essere rappresentativi di tutti.

Vanessa D’Ambrosio

Consigliere di SSD