stralcio dell’intervento di Vanessa D’Ambrosio

Parto dal Referendum CONFERMATIVO, quello sulla scheda gialla per intenderci, per introdurre nella nostra Carta dei Diritti che le persone NON devono essere discriminate per il proprio orientamento sessuale.

Con questa modifica siamo il QUINTO PAESE IN EUROPA a vietare la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

Importanza della cultura per la difesa dei diritti.

Passo ora al secondo Referendum, quello sulla Legge Elettorale. Si è detto che i cittadini hanno vinto o che hanno perso, ma il fatto è che I CITTADINI HANNO SCELTO. Diro di più:  i cittadini che hanno deciso di investire il proprio tempo per esercitare un diritto importante, alto, il DIRITTO DI VOTO, HANNO VINTO. Hanno vinto perché hanno esercitato un diritto fondamentale per una democrazia, il diritto di voto.

Chiaramente ci sarà chi sarà soddisfatto e chi – come me – sarà deluso, ma questo è quanto: HANNO SCELTO.

Per motivi che non condivido, i cittadini hanno scelto di togliersi un diritto, quello di scegliere in maniera chiara e limpida la maggioranza e ha ridato un potere enorme ai Partiti.

Io vorrei capire da quei cittadini perché, perché hanno scelto di togliere un diritto per dare di nuovo così tanto potere ai Partiti, perché hanno scelto di rinunciare ad un diritto importante in cambio di una delega molto, troppo ampia ai Partiti. Io mi interrogo su questo perché vorrei capire.

Non sono mai stata tra quelli che non notavano la possibilità di miglioramento della legge elettorale attuale. Dirò di più, potrei anche condividere la possibilità di fare accordi dopo il primo turno in caso non ci sia una maggioranza, ma poi continuo a sostenere che SI DOVREBBE TORNARE DALLA CITTADINANZA A CHIEDERE SE L’ACCORDO TROVATO LI RAPPRESENTI.