Desidero esprimere alcune brevi considerazioni rispetto a quanto già illustrato dal Consigliere Marica Montemaggi, circa l’iniziativa che poi si tradurrà in un Ordine del Giorno aperto alla sottoscrizione di tutti i colleghi, sul fenomeno delle dipendenze dei giovani da internet e dai nuovi media.

L’utilizzo degli smartphone, dei tablet, dei social, e in definitiva del web, ha influenzato profondamente lo stile di vita e le abitudini di tutti noi.

Internet, e con esso tutto il mondo digitale, perlomeno nella concezione di chi lo ha inventato, è stato sicuramente pensato per rendere migliore la nostra società: più veloce lo scambio delle informazioni, più efficiente quello che è il nostro quotidiano dal punto di vista lavorativo, scolastico, e così via…

Tuttavia, un po’ come è stato per l’energia nucleare (anche se può sembrare assurdo questo paragone, ma lo è sino a un certo punto), se si utilizzano questi mezzi in modo distorto, contrario a tali propositi e al bene di tutta la società, si rischiano, in assenza di attenzione e controlli, danni enormi.

Il problema della dipendenza dalla rete, oramai coinvolge tutti, adulti compresi, ma in questo caso il riferimento ovviamente è rivolto a quella fascia di popolazione più giovane (gli adolescenti), che sicuramente è molto più vulnerabile rispetto a tali rischi.

Un mese fa circa, è stata ricordata in Italia la giornata nazionale contro il Bullismo e il Cyber Bullismo, dove nei vari eventi e trasmissioni di sensibilizzazione, sono emerse situazioni che vanno ben oltre alla mera ricognizione dei casi di violenza e discriminazione segnalati: la dipendenza da internet specie in questa fascia di età da luogo anche a casi sociali molto più seri: come se non ci fosse vita oltre internet, nei migliori dei casi, si registrano problematiche importanti di salute, situazioni di isolamento, depressione, ecc…che possono sfociare in vere e proprie tragedie, autolesionismo, suicidi.

Ora senza voler creare troppo e speriamo ingiustificato allarmismo, l’iniziativa condivisa già da alcuni Consiglieri di sottoporre al Consiglio un atto (l’ODG) che impegni in primis il Governo e l’Amministrazione ad alzare il livello di guardia e di attenzione rispetto a tale fenomeno, del quale appare del tutto riduttivo, come ho detto, considerarne solo gli aspetti riferiti al bullismo, o in questo caso cyber bullismo, nasce da una sempre maggior inquietudine da parte dei genitori all’interno delle famiglie, dalla condivisione dell’oggettiva concretezza della problematica da parte di alcuni professionisti, in particolare psicologi, ma anche insegnanti della scuola…, e da uno scambio di mere apprensioni appunto tra Consiglieri che, magari essendo anche genitori, sono più sensibili e che auspicano con tale impulso, di spronare i nostri Servizi, la Scuola, ecc gli Uffici appositi già esistenti, dandogli eventualmente più strumenti, al fine di monitorare il fenomeno con maggior interesse ed impegno.

E da ultimo, come è già stato ricordato, scaturisce da una precisa sollecitazione dell’ECRI.

Auspico che ci sia la condivisione più ampia in quest’Aula: all’interno del Partito di cui faccio parte SSD, il pertinente gruppo di lavoro affrontando questa problematica, ha condiviso con forte interesse le finalità di questo ODG, per cui tutte le iniziative conseguenti, siano esse di indagine, di ascolto, di prevenzione ecc., che saranno intraprese, troveranno il nostro pieno sostegno