Grazie Eccellenza.

 

L’istanza n° 15 pone l’attenzione sul posizionamento del Crocefisso appeso sopra l’altare principale della Pieve di San Marino.

Tale posizione, in base alla richiesta degli istanti, era stata autorizzata dalla Commissione Monumenti, in via provvisoria,  in occasione della visita di Papa Benedetto XVI, nel 2011.

Viene inoltre specificato che la dimensione e la collocazione del Crocefisso sull’altare centrale sia, secondo il loro parere, sproporzionata rispetto alle dimensioni delle altre statue esistenti e rispetto all’assetto originale della navata centrale.

Entrando maggiormente nel merito, sottolineo che la Pieve è un Giuspatronato governativo, cioè è proprietà dello Stato, ed è un luogo che da sempre rientra nelle celebrazioni della vita politica dello Stato, in particolare in occasione dell’investitura dei Capitani Reggenti ed in altre circostanze istituzionali.

In un articolo datato 6 giugno 2011 del compianto Rettore della Basilica, don Lino Tosi specificava che “Se è vero che la Pieve è proprietà dello Stato, è altrettanto vero che nella Pieve si svolge una regolare vita liturgica e la liturgia non è proprietà di nessuno. Questo basilare concetto – continua il Rettore – era stato a suo tempo recepito dallo spirito dell’Accordo fra la Repubblica e la Santa Sede, ma a distanza di 20 anni la stesura del previsto “regolamento” attende ancora di essere predisposta. Proprio la mancanza di detto regolamento è all’origine di costanti palleggi di responsabilità.”

Sicuramente per rispondere a questa Istanza è necessario interpellare tutti gli organismi che si erano espressi in merito nel 2011, sia la Commissione per la Conservazione dei Monumenti, che la Commissione Diocesana preposta e ricostruire insieme ciò che riguarda il “regolamento”.

Siamo tutti consapevoli che la Pieve è casa dei sammarinesi, che lì si ritrovano per le cerimonie di Stato, e prioritariamente per celebrazioni della liturgia della Chiesa, che da sempre sostanziano e qualificano tutte le cerimonie che li si svolgono.

È fondamentale che vengano rispettate le competenze di ognuno, dello Stato e della Chiesa, senza dimenticare le nostre antiche tradizioni.

La volontà dei sammarinesi fu quella di dedicare la nuova Pieve al Santo Marino e la richiesta al Tadolini, uno dei più famosi scultori operanti a Roma agli inizi del XIX secolo, di realizzare la statua che da sempre campeggia al centro dell’abside, ne è l’esplicita dimostrazione.

Il gruppo Sinistra Socialista Democratica intende dar voce a questa richiesta dei cittadini esprimendo voto favorevole all’accoglimento dell’Istanza, affinchè la storia e la tradizione vengano rispettate.

Sarà fondamentale interpellare tutti gli organismi per trovare la migliore collocazione possibile al Crocefisso, rispettando l’adeguamento liturgico, armonizzandolo con gli aspetti strutturali, architettonici, artistici e, non da ultimo, rispettando la volontà dei nostri padri.

Stefano Spadoni

Consigliere di SSD