Qualche breve considerazione in merito a questa istanza d’arengo. A quanto posso evincere, la richiesta da parte della popolazione è quella di poter assecondare le volontà di un defunto, espresse in vita, o della sua famiglia, in merito al luogo di esecuzione delle esequie. Scelta che oggi è affidata alla curia o il parroco in modo totalmente arbitrario, infatti non è ben chiaro su quali basi si conceda la scelta ad alcuni fedeli ed ad altri no.

Sono stati denunciati infatti diverse situazioni di attrito dove la volontà del defunto o della famiglia veniva totalmente ignorata, mentre in taluni altri casi la volontà era totalmente accolta.

L’unica perplessità invece è dettata dal fatto che un’eventuale legge da parte dello Stato possa rappresentare un’ingerenza nel mondo cattolico, cosa che fra l’altro non vuole essere poiché l’unico interesse che questa istanza vuole perseguire è quella dell’uguaglianza e dignità dei cittadini. Inoltre (come ha già sottolineato il segretario Zanotti[se lo ha detto]) pare già esserci un impegno da parte della curia affinché questa scelta possa essere rispettata. Ma questa istanza pone, forse involontariamente, anche un altro tipo di questione forse non sufficientemente dibattuto, vale a dire quello dei riti laici, infatti lo stato non mette……

..Questa istanza ci offre la possibilità di fare un’ulteriore riflessione, che riguarda la volontà di coloro che vogliono una celebrazione laica del funerale: perché – e qui entra in gioco totalmente lo Stato – non dare un luogo o dei luoghi idonei, per poter celebrare il funerale in modo consono, idoneo e non come succede spesso, fare la funzione nei parcheggi adiacenti i cimiteri. ..

Per questi motivi il nostro gruppo decide di supportare favorevolmente questa istanza.

 

Roberto J. Carlini