Grazie Eccellenze,

Colleghi Consiglieri.

Riguardo, al referendum alla Dichiarazione dei Diritti sammarinese, all’art. 1, stabilisce che “L’ordinamento sammarinese riconosce, garantisce ed attua i diritti e le libertà fondamentali enunciate nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.”

Voglio ringraziare, chi si è opposto chi non era presente in aula, perché il dibattito doveva essere allargato in ogni luogo in ogni famiglia, in tutte le piazze.

I diritti non sono solo per una schiera di persone ,ma sono di tutti ,quindi giusto scriverlo perché le parole devono diventar e azioni.

Ricordo le memorie dei nostri anziani quando raccontavano che bambini cittadini italiani erano costretti ascrivere il proprio nome cognome e razza, prima in nero poi in maiuscolo e infine rosso…razza ebrea.

Le razze non esistono ,esistono i popoli o la provenienze, ebraismo, il cattolicesimo il buddismo …sono religioni .

Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato SENZA NESSUNA DISCRIMINAZIONE, sul sesso, il colore, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od OGNI ALTRA CONDIZIONE. dell’aggiungere “orientamento sessuale” ai motivi di non discriminazione previsti all’art.4 della nostra Dichiarazione dei Diritti

Aggiungere a quell’elenco anche l’orientamento sessuale, dopo aver aperto la possibilità di veder riconosciuta la propria famiglia davanti alla legge per tutti i nostri cittadini, a prescindere dall’orientamento sessuale, renderebbe ancora più chiaro e inequivocabile il salto in avanti nella tutela dei diritti di tutti i nostri cittadini che abbiamo fatto qualche mese fa con l’introduzione delle Unioni Civili.

In questi giorni andremo a dibattere una problematica come la maternità o l’interruzione alla maternità che spetta solo alla donna la decisione ,io non so quanto a sofferto mia moglie in gestazione eppure ero li e la tenevo per mano..io non so quanto abbia sofferto interrompendo la maternità…in questi mesi si è fatto retorica nel dire quando si è conflittuale nei ruoli ,io penso che quando dibatteremo questi temi, noi uomini dovremmo uscire dal aula e lasciare decidere solo alle donne.

Quando ci accusate di non avere abbastanza preferenze per sedere qui vicino a voi..noi vi diciamo che siamo diversi ,sono nelle nostre diversità che rappresentiamo il paese.

Questa è una piazza che deve rappresentare anche le minoranze con le loro problematiche .

Oggi come non mai l uomo è in cammino non saranno muri ,montagne ,fiumi,ghiaccio ,che li fermeranno.

Dovremo essere pronti ad accogliere la diversità.

Grazie.