Grazie Eccellenza

Il Progetto di Legge Qualificata “Valorizzazione della rappresentanza della minoranza consiliare” presentata dal gruppo Consiliare Movimento Civico R.E.T.E. e dalla Lista Consiliare Movimento Democratico San Marino Insieme, sottolinea nelle sue finalità il ruolo di controllo delle opposizioni sulle attività amministrative condotte nelle Commissioni a nomina politica per poter vigilare sulle decisioni prese dal Governo e dalle Istituzioni, in modo che perseguano sempre l’interesse pubblico e la legalità.

Questo concetto, alla base di ogni moderna e matura democrazia, deve però conciliarsi con l’ effettiva possibilità della maggioranza e del Governo di poter esercitare il potere conferitogli dal popolo attraverso libere e democratiche elezioni, senza creare i presupposti per allungamento dei tempi, determinando strumentali ostruzionismi, finalizzati a rendere inefficace l’attività della maggioranza stessa e del governo.

Il rispetto reciproco, il riconoscimento dei ruoli e la correttezza nelle azioni sono alla base di ogni ragionamento di questo tipo. Tre caratteristiche fondamentali che in questo breve inizio di legislatura pare, purtroppo, che non siano state molto presenti fra i banchi delle opposizioni.

Ho letto sui giornali il contenuto di una registrazione fatta da un elettore del movimento Rete che non condivideva le indicazioni date da alcuni candidati del movimento sul voto per il ballottaggio. “A latere di una pubblica serata –riporta il quotidiano L’Informazione –  domandava ad uno dei leader del movimento retino quale fosse la migliore scelta da esprimere nell’urna per il ballottaggio.”

Sottolineo che già avevamo notizia del fatto che alcuni del movimento invitavano i loro sostenitori a non andare a votare con la motivazione che “tanto sono tutti uguali”, nella consapevolezza però che questo suggerimento avrebbe favorito la coalizione a noi avversaria, SMPDT.

Continua il dialogo registrato: “Quantomeno vorremmo fosse salvaguardato il numero che i cittadini hanno indicato, che per noi è un risultato. Io andrei di là, dalla Dc… anche perché la Dc la conosci, li conosciamo e quindi sappiamo cosa fare. Di la non li conosciamo… è un coacervo di merda”.

In questa poco elegante affermazione della o del leader di Rete non c’è nulla che faccia pensare a una forma, seppur blanda, di rispetto verso la coalizione adesso.sm e verso i suoi elettori. Era una indicazione di voto molto chiara, ma anche non gradita da gran parte dei loro elettori, tant’è che pochi l’hanno seguita!

I nostri elettori non hanno gradito per niente questa affermazione, tanto che domenica mattina mi hanno telefonato in diversi esprimendo forte disappunto sulla mancanza di rispetto verso di loro, espressa da questo rappresentante del movimento Rete. Eravamo ancora in campagna elettorale, è vero, ma se il buon giorno si vede dal mattino…questo era proprio un mattino senza alcun rispetto!

Per quanto riguarda il riconoscimento dei ruoli, proprio ieri dai banchi dell’opposizione il consigliere Mancini ancora recriminava che questa è una maggioranza che non è maggioranza nel paese, dimostrando un’altra volta di non aver capito come funziona la legge elettorale, che il ballottaggio ne è parte integrante ed è il momento in cui il cittadino vota con la testa, libero da dover esprimere una preferenza sulle persone.

9467 voti sono eccome la maggioranza nel paese e la coalizione adesso.sm deve governare perché gliel’hanno chiesto i cittadini e a gran voce! Qualcuno qui dentro ha addirittura gridato al colpo di stato, dimostrando di non avere rispetto, riconoscimento e neanche la cognizione del significato delle parole.

Per quanto riguarda, infine, la correttezza dei comportamenti mi sono chiesta quanto fosse corretto il comportamento di RETE che, dopo un incontro convocato dal Segretario alle Finanze, chiedendo la massima riservatezza per un confronto su un tema controverso e delicato che metteva, per ora, una ditta in difficoltà, il movimento emetteva subito un comunicato stampa sbattendo il “mostro in prima pagina” , mettendo in serio pericolo la sopravvivenza della ditta stessa, il posto di lavoro di 24 persone e la serenità di altrettante famiglie.

Rispetto, riconoscimento reciproco, correttezza dei comportamenti.

La coalizione adesso.sm si è impegnata in campagna elettorale, e lo abbiamo scritto nel nostro programma di governo, per valorizzare il ruolo dei gruppi consiliari, promuovendo il dialogo fra maggioranza e opposizione; ci siamo impegnati a concludere il più presto possibile il nuovo Regolamento del CGG in modo condiviso e di elaborare insieme lo statuto delle opposizioni a tutela delle loro funzioni democratiche; abbiamo assegnato alle liste di opposizione la presidenza di altre 2 commissioni di controllo, oltre alla Vigilanza, cosa che non era mai stata fatta prima:  la commissione Antimafia e la Commissione Affari di Giustizia, come annunciato in campagna elettorale. Abbiamo eliminato il raddoppio del finanziamento ai partiti in caso di nuove elezioni.

In 20 giorni abbiamo mantenuto le prime promesse fatte, senza fare nessun passo indietro.

Noi in questo nuovo modo di fare politica ci crediamo, abbiamo dimostrato rispetto, riconoscimento dei ruoli e correttezza nei comportamenti, oltre alla coerenza fra dire e fare.

Lo Statuto delle Opposizioni è nel nostro programma di governo, a tutela delle loro funzioni democratiche e istituzionali di controllo e di impulso all’operato di Governo; lo faremo con la partecipazione e collaborazione di tutti.

Certamente, però, non sarà questo progetto di legge, che in pratica tende a commissariare l’attività di Governo consegnando all’opposizione la presidenza di tutte le commissioni, comprese quelle che ci rappresentano all’estero (Consiglio d’Europa, OSCE, Interparlamentare) dando per scontato che nessun consigliere della maggioranza e nessun Segretario di Stato persegua l’interesse pubblico e la legalità.

Tale proposta espone l’attività del Governo al rischio di azioni ostruzionistiche, presenti e già messe in pratica dalle opposizioni in queste due sedute del CGG in occasione della nomina del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio.

Lo statuto delle opposizioni dovrà incrementare l’efficienza decisionale del Consiglio e del Governo, programmando i temi, limitando i tempi e disincentivando la pratica sgradevole e dannosa dell’ostruzionismo.