Questa piccola modifica dell’articolo 4 della “Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell’Ordinamento Sammarinese” del 1974, segna in realtà un passaggio molto importante nell’evoluzione della nostra cultura e civiltà, perché riconosce pari dignità, pari diritti e doveri alle persone, senza distinzioni riferite all’ orientamento sessuale, con l’ampliamento dell’applicazione del principio di uguaglianza davanti alla legge.

Questa modifica era necessaria, dopo l’approvazione della tanto attesa Legge sulle Unioni Civili, che rende possibile a San Marino il riconoscimento delle unioni delle coppie dello stesso sesso.

Dispiace che nella seconda sessione del Consiglio di Febbraio non sia passata la procedura d’urgenza per questa modifica di legge, che richiedeva 40 voti favorevoli e ne ha ottenuti solamente 33, ma nonostante questo intoppo oggi finalmente siamo alla seconda lettura e mi auguro alla sua approvazione.

Con questa semplice modifica oggi San Marino può assicurare a tutte le coppie l’accesso non discriminatorio a servizi fondamentali, inclusi quelli relativi al lavoro e al diritto alla salute.

Un passo di civiltà che non era scontato, in un periodo in cui purtroppo assistiamo, al di fuori della nostra Repubblica, a recrudescenze di tipo sessista, non solo verso le coppie dello stesso sesso, ma anche verso le donne.

È sempre più evidente purtroppo che i diritti civili e i diritti umani non siano mai da considerare scontati, ma vadano sempre monitorati, difesi e ribaditi.

Sorvolo sul discorso appena concluso dal consigliere Pasquale Valentini, che ancora pensa che non sia possibile riconoscere una natura che non sia maschile o femminile, e di conseguenza chi non si riconosce in queste due condizioni non è secondo natura! Dove si possa arrivare con questo ragionamento non oso sondare….

È con grande soddisfazione, dunque, che confermo il voto positivo mio e di tutta Sinistra Socialista Democratica a questa modifica all’art. 4 della Dichiarazione dei Diritti, sperando che venga accolta e approvata all’unanimità dall’aula consiliare.

 

Marina Lazzarini