Eccellenze e colleghi consiglieri,

il 29 gennaio 2008 questo Consiglio Grande e Generale ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità, nella quale all’articolo 1 comma 1 si specifica che:

“Scopo della presente Convenzione è promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità.”

L’accessibilità è uno dei principi generali compresi nell’articolo 3 e meglio descritta in tutte i suoi campi di applicazione nell’articolo 9 a lei dedicato.

“Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati Parti adottano misure adeguate a garantire alle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane o in quelle rurali. Queste misure, includono l’identificazione e l’eliminazione di ostacoli e barriere all’accessibilità…”

Il Consorzio 2000 alcuni anni fa ha presentato un progetto sul turismo accessibile, da un’idea di Roberto Vitali, Membro e Portavoce del Comitato per la Promozione del Turismo Accessibile presso il Ministero del Turismo Italiano. Con questo progetto applicato al nostro Centro Storico, il Consorzio 2000 ha ottenuto il Riconoscimento speciale come Destinazione Europea di Eccellenza 2013.

A seguito di questo riconoscimento la Repubblica di San Marino è stata scelta come località in cui ospitare la prima conferenza europea dedicata al Turismo Accessibile, svoltasi nel novembre 2014.

Nel progetto ogni sito, luogo di interesse turistico di ogni tipo presente nel Centro Storico di San Marino viene descritto anche in base alla sua accessibilità.

La Basilica del Santo viene così oggettivamente descritta:

“luogo ampio con pavimentazione in pietra sconnessa e pendenza dell’11%. Per raggiungere il portico, dove si trova l’entrata, è necessario superare 9 gradini di 17 cm o utilizzare un servoscala con pedana per carrozzina. Per utilizzare il servoscala è necessario chiamare il custode con il citofono, posto a 132 cm da terra.”

Anche gli istanti, aderenti all’associazione USTAL, fanno presente che: esiste un servo scala che può trasportare una carrozzella per volta, ma non di tutte le tipologie; spesso è in avaria e per poterne usufruire occorre chiamare il custode, non sempre disponibile. Inoltre segnalano che non esiste neppure un corrimano per agevolare la salita e la discesa dalla scalinata ad anziani o a chi ha difficoltà a camminare.

Sono personalmente andata a verificare la situazione attuale e posso dire che tutto corrisponde tutt’ora al vero.

La ratifica della Convenzione nel 2008 non ha chiuso un percorso, ma lo ha aperto ed è un percorso impegnativo di civiltà, cultura e rispetto al quale va data concretezza con azioni conseguenti.

Qualche anno fa era stata installata una rampa di accesso sul fianco della Basilica e funzionava benissimo. Forse il suo ripristino potrebbe essere la soluzione più semplice, efficace e veloce.

Sinistra Socialista Democratica è assolutamente favorevole a questa istanza e si impegnerà in modo particolare perché si trovi una soluzione veloce ed efficace a questo problema, che riguarda non solo una rampa, ma i diritti e il rispetto per tutti.

Grazie Eccellenza