Eccellenze e colleghi consiglieri,

vorrei condividere qualche riflessione sul perché è così importante per la maggioranza questo progetto di legge.

Questo provvedimento è costituito da poche ma incisive parole e rappresenta un impegno che la coalizione Adesso.sm si è assunta in campagna elettorale e che trova una pronta attuazione da parte di questa maggioranza.

Non è un periodo facile, economicamente parlando per il Paese, e in quest’Aula, con diversi ruoli, siamo TUTTI chiamati a dare risposte e soluzioni ai cittadini ai quali, per contro, chiediamo partecipazione, sensibilizzazione e condivisione. Per fare questo è indispensabile garantire ai cittadini quella credibilità che si concretizza anche con il mantenimento delle promesse fatte.

Dopo avere approvato tutti assieme il mese scorso la norma che rende trasparenti i beneficiari effettivi nel settore bancario e finanziario, oggi viene portata in I lettura l’eliminazione del finanziamento straordinario erogato ai partiti in occasione delle elezioni politiche. Già nella precedente legislatura si era tentato senza successo di eliminare questo finanziamento, poiché alla luce del grave momento di crisi si riteneva necessario che la politica desse un segnale di sobrietà rinunciando ad incamerare ulteriori risorse da parte dello Stato. A differenza del finanziamento ordinario che lo Stato annualmente concede ai partiti che ha la funzione di evitare che la politica diventi appannaggio di chi se lo può permettere, si ritiene ragionevole che partiti e movimenti possano affrontare la campagna elettorale con le risorse risparmiate nel corso degli anni attraverso una gestione più oculata dei propri bilanci perché anche la Politica, soprattutto la Politica, è chiamata all’appello dell’utilizzo razionale delle risorse pubbliche dando un segnale forte in questo senso. E’ bene che il segnale venisse da TUTTI qui in quest’Aula.

Questo è solo uno dei provvedimenti inerenti la vita istituzionale del Paese sulla quale si intende intervenire per  rendere gli organismi più funzionali, più incisivi, meno dispendiosi. Seguiranno, cercando la massima condivisione, come dettagliatamente riportato nel nostro programma, una razionalizzazione dell’operatività del Consiglio Grande e Generale e una ricognizione delle Commissioni e degli altri organismi di nomina consigliare che svolgono funzioni delegabili agli uffici pubblici.

Eva Guidi

Consigliere di SSD