Nei pochi giorni intercorsi fra la scorsa convocazione del Consiglio e quella che comincia oggi, vorrei sottolineare alcuni avvenimenti intercorsi.

Il primo è la lettera inviata dal Comandante della Polizia Civile alle Loro Eccellenze e a tutti i Consiglieri.

Una lettera accorata, una riflessione che parte dal dibattito consiliare del 18 febbraio relativo alla ratifica del decreto delegato n°152 sul fabbisogno della Polizia Civile.

Il Comandante elenca le numerose responsabilità e i compiti istituzionali demandati al Corpo, compiti che insieme a quelli assegnati alla Gendarmeria e alle Guardie di Rocca, rendono la Repubblica di San Marino un territorio sicuro, caratteristica fondamentale per tutti i cittadini che ci vivono e per chiunque abbia intenzione di stabilirsi con la sua attività in questo Paese.

La sicurezza è infatti un elemento di grande attrazione, in un panorama italiano, e internazionale, complicato.

La lettera ricorda che di coordinamento e di riforma dei corpi si parla dal 1998, oltre 20 anni, e delle difficoltà affrontate a seguito di questo abnorme ritardo.

Eppure, un consigliere in merito al decreto ha parlato di “marchetta elettorale” come se non ci fosse alcun bisogno di aggiornare e definire il fabbisogno della Polizia Civile. Ha detto poi altre cose sgradevoli verso il Corpo che non sto a ripetere, perché rispetto profondamente chi ogni giorno protegge e difende i cittadini, mettendo anche a repentaglio la propria incolumità, e ripetere certe affermazioni equivale a darne risalto e credibilità, quindi non lo faccio.

Come non ripeterò le parole svilenti e offensive di un altro consigliere, che addirittura ha ridicolizzato le modalità procedurali di intervento della Polizia Civile nei posti di blocco.

Il Comandante Vicini nella sua lettera denuncia come il tono del dibattito nell’aula consiliare abbia inciso negativamente sulla

considerazione dei cittadini, minando la loro fiducia verso il Corpo Polizia Civile, fiducia difficilmente guadagnata negli anni.

La seconda sollecitazione viene dal comunicato stampa dell’Ordine Avvocati e Notai, che richiama l’attenzione ai danni immensi che lo scontro sulla giustizia sta causando, danni che potrebbero ricadere sui diritti di tutti i cittadini, se questa guerra non verrà fermata.

Il terzo avvenimento che voglio riportare è la lettera che il Dirigente del Tribunale, dottor Guzzetta, ha inviato alla Reggenza, in cui smentisce categoricamente illazioni, calunnie, insinuazioni e allusioni prive di ogni fondamento che non corrispondono in alcuna misura alla verità.

Il Dirigente aggiunge che “non è suo costume inseguire fantasmi agitati strumentalmente per alimentare un clima di sospetto, che ha già fatto fin troppo male a San Marino.”

In questi due anni e mezzo l’utilizzo dell’insultificio e della macchina del fango in quest’aula, con la copertura dell’immunità parlamentare, indirizzati anche a persone che non sono in Consiglio e che quindi non si possono difendere, sta costringendo sempre più spesso le persone oggetto di queste modalità distruttive mediatiche a scrivere all’ Eccellentissima Reggenza per far sentire la propria voce.

È chiaro ormai che tutto questo fa parte dell’opera continua da parte delle opposizioni di smantellamento della fiducia verso la maggioranza e il governo, ma anche verso le istituzioni sammarinesi, quali la Reggenza, la Magistratura e nell’ultima sessione consiliare verso i Corpi di Polizia.

Tutto questo non fa bene ai cittadini e nemmeno a tutto il paese.

Chiedo a tutta l’aula il massimo impegno per ritrovare le corrette modalità di dialogo, affinché il rispetto per la Repubblica, per le sue istituzioni e per ogni persona non venga mai meno.

L’ultima segnalazione che riporto, questa volta positiva, può sembrare fuori luogo, ma non lo è.

Martedì 19 febbraio ho letto sulla home page della RTV la notizia che il famoso cantautore napoletano Edoardo Bennato, che ci ha regalato canzoni bellissime come “L’isola che non c’è” e “Viva la

mamma”, è stato sottoposto ad un intervento ortopedico e ricoverato presso il nostro Ospedale di Stato di San Marino. L’artista è stato operato dal nuovo primario di ortopedia Lorenzo Ponziani, da ottobre alla guida del reparto e amico del cantante.

“Il decorso è ottimo, fanno sapere dall’Iss, lo stesso Bennato ha espresso apprezzamento per la struttura ospedaliera sammarinese”.

Questa notizia ci conferma che le scelte fatte con la legge sulla Dirigenza Medica sono positive, che il nostro ospedale di Stato gode all’esterno di una buona fama e riceve apprezzamenti da persone che sicuramente parleranno bene di San Marino in giro per il mondo. Certamente non tutti i problemi della Sanità sono stati risolti, ma la strada intrapresa è quella buona.

Ecco, questo dobbiamo imparare a fare, PARLARE BENE di San Marino e delle sue Istituzioni.

Concludo con un grazie di cuore e tanti auguri per una veloce guarigione a Edoardo Bennato, il mitico Capitano Uncino!

 

Marina Lazzarini