Eccellenze, colleghi consiglieri,

Lo sapevamo che c’erano tante situazioni da mettere in ordine, lo avevamo scritto anche nel programma di governo della coalizione Adesso.sm

La relazione del Fondo Monetario Internazionale, nel dibattito che si sta svolgendo oggi in aula, vede interpretazioni diverse.

Ieri i consiglieri delle opposizioni hanno addebitato una bocciatura al Segretario Celli e a tutta la maggioranza che lo sostiene, perché i problemi del sistema bancario, secondo la loro interpretazione, sarebbero scaturiti dalla gestione della cosa pubblica nell’anno 2017; ancora una volta i consiglieri delle opposizioni hanno colto l’occasione per processare e condannare Simone Celli, con tanto di capi d’accusa: il consigliere Bucci ha persino affermato che il Segretario alle finanze avrebbe falsificato i dati della crescita e altre amenità che se non fossimo in quest’aula ci sarebbero i termini per una denuncia per diffamazione, ma qui si può dire qualunque cosa nonostante il richiamo della legge al senso di responsabilità che ogni consigliere deve sempre avere quando parla;  non mi dilungo sulle offese ripetute nell’intervento vigoroso del consigliere Zeppa, che accusa con grande enfasi un governo di ciarlatani debosciati che fa sporchi giochini, complotti criminali e ancora COLPO DI STATO…al lupo al lupo!!!

Ma ormai ci siamo abituati alle escandescenze del consigliere Zeppa e così anche la gente che ci ascolta da casa.

E cosa c’entra tutto questo con la relazione del Fondo Monetario?

Mariella Mularoni ha interpretato una nota di merito da parte del FMI all’operato delle opposizioni e una bocciatura all’operato del governo,  affermando che non possiamo arrenderci al debito, anche se un debito di 300 milioni era già presente durante il governo a guida DC!

Verrebbe da chiedersi come mai alcuni consiglieri si siano accorti solo ora che molto debito era già stato fatto e che le condizioni di Cassa di Risparmio erano gravi e insostenibili! Ora grazie a questo governo Cassa di Risparmio è dello Stato e ogni ipotetico “assalto alla diligenza” è stato definitivamente sventato.

Dall’altra parte i colleghi di maggioranza hanno interpretato in modo diverso la relazione, individuando la denuncia di una situazione negativa che da almeno 10 anni si andava stratificando e nella stessa relazione i consiglieri di adesso.sm hanno evidenziato una nota di merito verso il governo da parte del Fondo per avere segnato una linea netta di discontinuità con il passato, per la determinazione, il coraggio e la volontà di fare una inversione di rotta per quanto riguarda problematiche che venivano segnalate dal Fondo da almeno 10 anni, ma regolarmente ignorate dai precedenti governi.

Far emergere i problemi per poter individuare adeguate soluzioni: questo ha fatto il governo di adesso.sm e questo è stato valutato positivamente dal Fondo Monetario.

Ebbene, al netto delle diverse interpretazioni dei consiglieri di opposizione e di maggioranza, quello che la relazione del Fondo Monetario ci segnala è la necessità per San Marino di trovare delle risorse per sostenere il sistema bancario e per finanziare lo sviluppo.

Tutto questo, però, sarebbe vano se prima non si eliminassero le criticità, inutile mettere acqua in un secchio bucato, prima è necessario chiudere i buchi.

Allora io chiedo a quest’aula: siamo tutti consapevoli della situazione del Paese?

Siamo tutti consapevoli che una riforma del sistema previdenziale vada fatto quanto prima? Che il sistema bancario sia da modificare, compresa Banca Centrale? Che il sistema monofase non è più adeguato per un paese che vuole affacciarsi a pieno diritto nell’Unione Europea? Che gli interventi sulla spesa pubblica non possono più essere rimandati?

È su tutti questi temi che ci dobbiamo confrontare, sui provvedimenti da fare, su quelle riforme che sono sul tavolo da anni, ma che nessuno prima ha avuto il coraggio di fare.

Ora quel coraggio lo dobbiamo trovare e lo dobbiamo trovare insieme, non perché ce lo dice il Fondo, ma perché il paese ne ha bisogno e non può più aspettare!

Occorrono consenso e impegno di tutti gli attori, come ha ricordato ieri sera il consigliere Capicchioni.

Noi siamo convinti che il 2018 sarà l’anno delle riforme, riforme importantissime da fare insieme e per questo continueremo a cercare un confronto costruttivo con tutti.