Eccellenze e colleghi consiglieri,

su questo tema ho fatto il mio primissimo intervento in Consiglio Grande e Generale e mi fa piacere intervenire nuovamente per riconfermare alcune riflessioni sull’importanza di questo provvedimento di legge, soffermandomi sul messaggio e sul segnale che questa legge rappresenta.

Questo provvedimento, che rappresenta un impegno e soprattutto una PROMESSA che la coalizione Adesso.sm si è assunta in campagna elettorale e che trova una pronta attuazione da parte di questa maggioranza, era costituito in I lettura da poche ma incisive parole “L’articolo 5 della legge 23 novembre 2005 n. 170 è abrogato”. Lo ritroviamo ampliato in fase di approvazione definitiva, dopo un approfondito lavoro del Gruppo di Lavoro che si occupa del GRECO e in Commissione I, e ricomprendente tutta una serie di indicazioni del GRECO sul finanziamento ai partiti riconducibili a 2 principi fondamentali: trasparenza e controlli.

Non è un periodo facile, economicamente parlando, per il Paese. Abbiamo fatto il dibattito sulla difficoltà dei conti pubblici in febbraio e abbiamo dedicato molti momenti durante le sedute del Consiglio e anche oggi al settore creditizio che si trova in difficoltà. E’ indispensabile che, oltre alla risoluzione di problemi e alle risposte a vari quesiti che giungono in quest’Aula, la politica PER PRIMA da una parte deve dare un esempio di sobrietà e contribuzione al contenimento della spesa pubblica e dall’altro è chiamata a realizzare quello che ha promesso in modo tale da essere credibile e affidabile perché la credibilità non si raggiunge con le PAROLE ma con i FATTI.

Trasparenza e controlli quindi. L’inserimento dell’elemento della conoscenza dell’importo annuo del finanziamento elargito, del bilancio di esercizio dei partiti e della relazione del Collegio dei sindaci revisori sono un’importante regolamentazione che viene introdotta e che rappresenta il presupposto per la funzione di controllo, anche da parte dei cittadini, così importante e così spesso mancante in molti provvedimenti. Un sistema opaco non favorisce di certo quella credibilità che la politica deve in ogni momento garantire perché utilizza per il proprio funzionamento soldi dei cittadini.

Mi permetto una parentesi sulla funzione e sulla cultura più in generale sulla cultura dei controlli, spesso mancanti oppure inseriti nei provvedimenti legislativi ma poi resi di fatto non realizzabili per carenza di personale e di risorse. Parlare di controlli, infatti, di controlli a livello generale, significa infatti parlare in modo molto preciso di procedure operative, di regole e di risorse. E’ una fase del processo che richiede tempo e soldi da parte delle strutture che li realizzano; i controlli non vanno enunciati solamente ma poi concretizzati e resi fattivamente possibili. Questa legge va in questa direzione in quanto stabilisce che cosa deve essere controllato e poi stabilisce anche gli strumenti (rafforzamento dell’indipendenza e imparzialità del collegio dei sindaci revisori e soprattutto pubblicazione di tutti gli atti).

Già nella precedente legislatura si era tentato senza successo di eliminare questo finanziamento, poiché alla luce del grave momento di crisi economica che già si era manifestato, si riteneva necessario che la politica desse un segnale di sobrietà rinunciando ad incamerare ulteriori risorse da parte dello Stato. In questo senso, coerentemente a quanto sempre pensato, Sinistra Unita assieme a Civico 10 aveva restituito quanto avanzato dal finanziamento per le elezioni del 2012; dopo aver documentato le spese elettorali era stata resa allo Stato e specificamente al Fondo per il sostegno a persone e famiglie in difficoltà. A differenza del finanziamento ordinario che lo Stato annualmente concede ai partiti, che ha la funzione di evitare che la politica diventi appannaggio di chi se lo può permettere, si ritiene ragionevole che partiti e movimenti possano affrontare la campagna elettorale con le risorse risparmiate nel corso degli anni attraverso una gestione più oculata dei propri bilanci perché anche la Politica, soprattutto la Politica, è chiamata all’appello dell’utilizzo razionale delle risorse pubbliche dando un segnale forte in questo senso. Ecco anche perché è logico e razionale farlo ora all’inizio di legislatura e non in corso d’opera.

Da questo punto di vista mi spiace delle note di disappunto, anche se limitate agli aspetti di metodo con sui si è affrontato il lavoro, contenute nella relazione di minoranza perché è bello adeguarsi velocemente all’invito di un organismo come il GRECO, che dopo la visita nel 2015 ha inviato il proprio rapporto di valutazione già dal marzo 2016; su tematiche importanti come queste, come quelle della trasparenza sul finanziamento ai partiti è importante adeguarsi bello c’è bisogno di attendere i solleciti negli anni .D’altra parte cosa c’è di più importante della trasparenza verso i cittadini visto che si tratta di soldi pubblici? E d’altra parte che preoccupazioni ci devono essere se i soldi vengono spesi in modo oculato e trasparente?

Prendo quindi positivamente le ultime righe della relazione della minoranza nella quale si riconosce la volontà e la necessità da parte del nostro Paese di intraprendere percorsi più virtuosi e che siamo tutti dalla stessa parte a partire anche dall’utilizzo in maniera razionale ed oggettiva dei finanziamenti pubblici e pertanto sarebbe importante che il segnale venisse da TUTTI qui in quest’aula e che il progetto venisse approvato all’unanimità. E’ chiaro che non risolverà i problemi del bilancio dello Stato, è chiaro che non permetterà di rivoluzionare lo stato della finanza pubblica ma è un segnale, un FATTO, un PASSO.