E’ molto importante per la nostra Repubblica il raggiungimento di un Accordo di Associazione con l’UE. E lo è per diversi motivi. Essendo inserito, il nostro piccolo territorio, all’interno di un Paese membro dell’UE, non possiamo non andare ad approfondire e definire in maniera stabile relazioni politiche, economiche e culturali con l’ Unione europea stessa.

Molto importante, a tal proposito, è Il Progetto di Relazione sulla raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione quale alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente l’accordo di associazione tra l’ Unione europea, Andorra, Monaco e San Marino, presentato dal Relatore Juan Fernando Lòpez Aguilar.

Una Relazione che promuove a pieno titolo il negoziato per un accordo di Associazione tra l’UE e i tre piccoli stati Andorra, Monaco e San Marino. E lo fa riconoscendo a questi piccoli stati non solo una forte vocazione storica e culturale di stampo europeo, ma anche la ferma volontà di approfondimento delle relazioni politiche, economiche e culturali con l’ Unione europea stessa.

Come ben sappiamo, allo stato attuale, sono diverse le criticità che i paesi di piccole dimensioni, come la nostra Repubblica di San Marino, incontrano nel relazionarsi con i paesi dell’UE in qualità di paesi terzi.

In primis, pur avendo accordi di libera circolazione delle persone con i paesi confinanti, non beneficiano di un accordo equivalente con l’ Unione che garantisca la libera circolazione dei loro cittadini nel territorio dell’UE. Questo impedisce spesso ai loro cittadini di lavorare, studiare, stabilire un’impresa o investire nei paesi dell’Unione.

Notevoli sono gli ostacoli anche per la libera circolazione dei servizi e la libertà di stabilimento di impresa, che non sono garantite da nessun accordo con l’ Unione. In particolare, le imprese con sede nei paesi di piccole dimensioni non hanno il diritto di prestare direttamente servizi nell’ Unione. Come per le persone fisiche, le persone giuridiche di un paese terzo non godono infatti del diritto di stabilimento.

Per quanto concerne gli scambi bilaterali di merci tra l’ Unione e i paesi di piccole dimensioni, questi sono facilitati da accordi di unione doganale. Infatti San Marino e Andorra hanno firmato entrambi accordi di unione doganale con l’UE. Ma nonostante ciò persistono ancora alcuni ostacoli di tipo tecnico e burocratico, con formalità che inevitabilmente provocano ritardi nella circolazione e nello scambio delle merci.

L’accordo di associazione con l’Europa che la Repubblica di San Marino andrà a sottoscrivere ha, quindi, come scopo specifico il raggiungimento di determinati obiettivi. Ossia, attraverso un miglioramento delle relazioni con gli stati dell’UE, si vanno a creare nuove opportunità per un importante e ulteriore sviluppo economico. Tra l’altro, nella propria Relazione, lo stesso Aguillar riconosce che in tal maniera ci possano essere effetti positivi, dal punto di vista economico e sociale anche nelle regioni degli stati membri confinanti o nelle immediate vicinanze dei suddetti piccoli stati, grazie anche a ulteriori opportunità di lavoro che verrebbero a crearsi.

Insomma sono molte le opportunità da cogliere, non ultima la possibilità di poter accedere alla liquidità nel caso in cui, per esempio, si debba far fronte ad un eventuale shock sistemico del settore bancario o assicurativo nazionale.

Va altresì specificato e sottolineato che in sede di negoziato si terrà conto delle specifiche peculiarità dei piccoli Stati; piccoli per dimensioni territoriali e per popolazione. Quindi gli accordi includeranno specifiche clausole di salvaguardia atte a preservare il tessuto politico, sociale, economico e culturale di San Marino, Andorra e Monaco.

Certamente l’adozione dell’acquis comunitario sarà accompagnato dal dovuto sostegno da parte dell’UE nei confronti dei piccoli stati, anche attraverso una cooperazione di tipo istituzionale con gli stati membri nelle immediate vicinanze dove ci sono organi preposti all’attuazione dell’acquis.

In questi ultimi anni la Rep. Di San Marino ha certamente intrapreso un percorso virtuoso di accreditamento a livello internazionale, raggiungendo anche importanti riconoscimenti come l’ingresso in White List dell’Ocse, grazie al superamento di tutti i presupposti che la emarginavano come paradiso fiscale.   Però ancora oggi la RSM sconta la grave difficoltà di accreditarsi sulla scena internazionale in maniera adeguata.

Quindi il problema rimane, in quanto, ancora oggi paghiamo lo scotto della perdita di credibilità internazionale, che è stata fortemente compromessa dalla gestione politica ed economica della fine degli anni ’90 e i primi del 2000 quando si diede il via libera al proliferare di banche e finanziarie. Quando si è dato credito e si è realizzata la famosa piazza finanziaria, una strategia messa in atto da alcune lobby di potere con l’unico intento di perseguire interessi, diciamolo, assolutamente non leciti. Quindi, molto importante questo accordo di associazione con l’ Unione Europea, preceduto dall’ interessante documento Aguillar, perché determinerà una svolta sostanziale fornendo un aiuto preciso sulla strada del riconoscimento della credibilità internazionale.

La questione politica resta certamente aperta ed è fondamentale intraprendere e portare a compimento percorsi come questo dell’associazione all’UE. Perché la Repubblica di San Marino possa  confrontarsi quotidianamente con le necessità di confronto politico sui contenuti fondamentali affrontati dalla Ue e che diventano poi direttive che devono poi essere acquisite dagli Stati e quindi anche da San Marino.