Eccellenze, colleghi Consiglieri,

come specificato dal riferimento del Segretario di Stato per la Giustizia il progetto di legge in I lettura oggi presentato va a colmare una importante lacuna del Codice Penale all’indomani della dichiarazione di illegittimità costituzionale del precedente articolo da parte del Collegio Garante.

Il provvedimento oggi esaminato recepisce i principi di 3 importanti Convenzioni Internazionali in materia di antiriciclaggio e si propone di dare piena attuazione alle raccomandazioni presenti nell’ambito della lotta all’antiriciclaggio; le Convenzioni sono quella Onu sulla Criminalità organizzata (Convenzione di Palermo) quella del Consiglio d’Europa sul riciclaggio (Convenzione di Varsavia) e quella di Strasburgo; la raccomandazione da recepire è quella di adottare “le misure legislative e di altra natura necessarie a conferire il carattere di reato, laddove agito intenzionalmente nell’atto di acquisizione, possesso o utilizzo di beni, sapendo che tali beni sono il provento di reato”. Nell’articolo proposto si è inoltre posto l’accento sia sul requisito dell’intenzionalità, inteso quale atto volontario, sia su quello della consapevolezza, al fine di circoscrivere e chiarire ulteriormente il contesto del misfatto.

Il provvedimento pone inoltre particolare attenzione a recepire le indicazioni che la sentenza di incostituzionalità del Collegio dei Garanti ha segnalato in modo tale da evitare possibili future incostituzionalità. Nella norma dichiarata incostituzionale il Collegio dei Garanti ha ritenuto sussistessero requisiti di discriminazioni tra soggetti sottoposti al medesimo procedimento penale. Quello che si va a recuperare con questo provvedimento è la punibilità in presenza di acquisizione, possesso o utilizzo ingiustificato di somme provenienti da misfatto laddove il comportamento messo in campo viene fatto con consapevolezza e sempre che il fatto non costituisca più grave reato. Nei casi in cui il misfatto costituisce più grave reato, ovvero si sia in presenza di un disegno di antiriciclaggio, allora scattano automaticamente pene più gravi.

Questo provvedimento, quindi, va nel solco indicato dalle convenzioni internazionali sopra richiamate in modo tale da rendere validi e solidi i nostri strumenti legislativi nel campo della lotta al riciclaggio e al terrorismo perché San Marino collabora a livello internazionale in modo fattivo e con grande impegno e non ci può permettere di abbassare la guardia su tematiche così importanti.