L’equità è un principio irrinunciabile. Sinistra Socialista Democratica ritiene che questo valore sociale debba rappresentare la priorità assoluta soprattutto in un momento di particolare difficoltà per il Paese e per il suo Stato.

Il decreto che ha introdotto l’ICEE, l’indice che consente di individuare i reali bisogni delle famiglie (affinché lo Stato possa dare di più a chi ha più bisogno) rappresenta una conquista sociale di grande portata e siamo orgogliosi che un simile provvedimento possa già essere operativo dal 1 gennaio 2019.

Proprio in questi giorni però, in cui si sta discutendo la legge di bilancio per il 2019, altri elementi rivolti all’equità verranno introdotti per far sì che le più limitate risorse dello Stato possano essere distribuite tenendo conto delle necessità dei cittadini e della dedizione che hanno dimostrato verso il proprio Paese in questi anni difficilissimi.

Equo è il fatto che tutti siano chiamati a contribuire sulla base delle disponibilità e quindi sosterremo l’articolo di legge che prevede l’introduzione dell’anagrafe tributaria. Un controllo adeguato sia delle attività di impresa che dei livelli di ricchezza, quando questi non corrispondono con una adeguata capacità contributiva, deve indicare allo Stato la necessità di intervenire. In questa ottica va anche l’introduzione della fatturazione elettronica che non solo da una risposta di efficienza al mondo delle imprese, ma rende possibile un controllo puntuale di tutte le transazioni.

Nell’ottica dell’equità anche il provvedimento che prevede un graduale avvicinamento delle condizioni di esenzione previste per i lavoratori dipendenti e per i redditi da pensione. I primi usufruiscono di una “no tax area” pari al 7% i secondi invece del 20%. La gradualità in cui si introduce il parametro compensativo è assolutamente sostenibile e non genera “tagli indiscriminati”, anzi assolutamente lievi, esclusi sono infatti i redditi da pensione minima, mentre un contributo che può arrivare ai 60 euro riguarderà la soglia delle pensioni più elevate che superano i 3500/4000 euro.

Equità viene espressa anche sul fronte della Pubblica Amministrazione affinché anche questo settore si faccia carico delle responsabilità di ripresa economica assunta in modo così determinante dal 2008 ad oggi dal settore privato. Ci auguriamo che la riapertura della contrattazione sindacale con il governo possa portare ad individuare i provvedimenti necessari che mettano in linea settore pubblico e settore privato, affinché i lavoratori possano tutti insieme e senza diseguaglianze fra loro, affrontare le difficoltà del momento e partecipare ai progetti per lo sviluppo.

SSD è convinta che i cittadini che, nonostante la crisi, hanno conservato la propria fiducia nei confronti del Paese, vadano garantiti al 100% con interventi destinati alla tutela del risparmio. Chi ha scelto di mettersi al sicuro esportando all’estero i propri capitali, deve sapere che lo Stato non è dalla loro parte: questo il senso del provvedimento che prevede un prelievo sulle ricchezze liquide detenute all’estero da parte dei residenti, che avranno comunque la possibilità di rimpatriarli senza costi.

Quando un Paese è in crisi e deve essere difeso, tutti i suoi cittadini hanno l’obbligo etico e morale di farlo, di certo ognuno è chiamato a fare la propria parte secondo le proprie possibilità. Questo è il vero principio dell’equità che deve essere affermato.

Sinistra Socialista Democratica

Repubblica San Marino, 14 dicembre 2018